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Le società cooperative sono società a scopo mutualistico: nascono per dare ai soci beni, servizi o lavoro a condizioni migliori di quelle del mercato, più che per distribuire profitti. Il codice civile le disciplina agli artt. 2511 e seguenti, ma nella pratica esistono molti tipi di cooperativa, distinti soprattutto dal rapporto che il socio ha con la società. Questa guida spiega che cos’è la mutualità, quali sono i principali tipi e come si distinguono le cooperative a mutualità prevalente e le cooperative sociali.
Lo scopo mutualistico
L’art. 2511 c.c. definisce le cooperative come società a capitale variabile con scopo mutualistico. La mutualità significa che il fine principale non è il guadagno da ripartire, ma il vantaggio diretto del socio: prezzi più bassi, retribuzioni o servizi migliori, accesso a beni altrimenti più costosi. Il rapporto tra socio e cooperativa è duplice: il socio è al tempo stesso membro della società e utente della sua attività (lavoratore, consumatore, conferente). Questa doppia veste è la chiave per distinguere i vari tipi di cooperativa.
I principali tipi di cooperativa
La classificazione più utile è quella basata sul tipo di scambio mutualistico tra socio e cooperativa:
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| Tipo | Vantaggio per il socio |
|---|---|
| Cooperativa di lavoro | Occasioni di lavoro e retribuzione ai soci lavoratori |
| Cooperativa di consumo | Acquisto di beni a condizioni vantaggiose |
| Cooperativa di produzione e lavoro | Realizza beni/servizi col lavoro dei soci |
| Cooperativa di servizi | Servizi ai soci a costi contenuti |
| Cooperativa agricola | Trasformazione/vendita dei prodotti dei soci |
| Cooperativa edilizia di abitazione | Alloggi ai soci a condizioni favorevoli |
| Cooperativa sociale | Interesse generale: servizi o inserimento lavorativo |
| Banca di credito cooperativo | Credito ai soci e al territorio |
Sul piano organizzativo, le cooperative possono adottare le norme delle società per azioni o quelle delle società a responsabilità limitata, a seconda della dimensione e del numero di soci.
Cooperative a mutualità prevalente
Una distinzione decisiva è quella tra cooperative a mutualità prevalente e cooperative diverse. Le prime svolgono l’attività prevalentemente in favore dei soci (o si avvalgono prevalentemente delle loro prestazioni o conferimenti) e devono inserire nello statuto i vincoli previsti dalla legge: limiti alla distribuzione degli utili e delle riserve, divieto di remunerare il capitale oltre certe soglie, devoluzione del patrimonio residuo a fini mutualistici in caso di scioglimento. Solo a queste cooperative sono riservate le principali agevolazioni fiscali. Le cooperative che non rispettano questi requisiti restano valide, ma non beneficiano dello stesso trattamento di favore.
Le cooperative sociali
Le cooperative sociali hanno una disciplina speciale e perseguono l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione dei cittadini. Si distinguono in:
- tipo A, che gestiscono servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi;
- tipo B, che svolgono attività diverse (agricole, industriali, commerciali, di servizi) finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Sono l’esempio più chiaro di cooperazione che va oltre il vantaggio del singolo socio per realizzare una funzione sociale riconosciuta dall’ordinamento.
Il principio della porta aperta e il voto capitario
Oltre allo scopo mutualistico, le cooperative condividono alcuni principi di funzionamento che le distinguono dalle società di capitali ordinarie. Il primo è il principio della porta aperta: il capitale è variabile e l’ingresso di nuovi soci non richiede una modifica dello statuto, così da favorire l’allargamento della base sociale. Il secondo è il voto capitario: nelle assemblee, di regola, ogni socio dispone di un solo voto a prescindere dalla quota di capitale sottoscritta, secondo la logica «una testa, un voto» che valorizza la persona più del capitale conferito. A questi si aggiunge la previsione di riserve indivisibili, che non possono essere distribuite tra i soci nemmeno allo scioglimento e che vengono devolute a finalità mutualistiche. Sono regole che riflettono la natura partecipativa e solidale dell’impresa cooperativa.
Spunti pratici
- Parti dallo scambio mutualistico. Per capire che cooperativa è, chiediti cosa ottiene il socio: lavoro, beni, servizi o casa.
- La mutualità prevalente apre alle agevolazioni. Senza i vincoli statutari di legge non si accede al regime fiscale di favore.
- Cooperativa sociale = interesse generale. Tipo A per i servizi alla persona, tipo B per l’inserimento lavorativo.
- Utili limitati per definizione. Lo scopo è mutualistico: la distribuzione degli utili è contenuta dalla legge e dallo statuto.
Casi pratici
Tizio — il socio lavoratore. Tizio entra in una cooperativa di produzione e lavoro: oltre a essere socio, vi lavora e ne riceve la retribuzione, in un rapporto che unisce partecipazione societaria e prestazione lavorativa.
Caia — la casa. Caia aderisce a una cooperativa edilizia di abitazione per ottenere un alloggio a condizioni più favorevoli rispetto al mercato: il suo vantaggio è l’accesso alla casa, non un dividendo.
Sempronio — l’inserimento lavorativo. Sempronio collabora con una cooperativa sociale di tipo B, che impiega persone svantaggiate: la finalità è l’interesse generale della comunità, non il solo profitto.
Risorse correlate
- Le società: cosa sono e quali tipi esistono
- Come aprire una cooperativa
- Mutualità prevalente: cosa significa
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Domande frequenti
Cos'è una società cooperativa?
È una società a scopo mutualistico: il suo fine principale è fornire ai soci beni, servizi o occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose di quelle del mercato, non la mera distribuzione di utili (art. 2511 c.c.).
Quali sono i principali tipi di cooperative?
Si distinguono soprattutto per il rapporto mutualistico con i soci: cooperative di lavoro, di consumo, di produzione e lavoro, di servizi, agricole, edilizie di abitazione, sociali, oltre alle banche di credito cooperativo.
Cosa sono le cooperative a mutualità prevalente?
Sono cooperative che svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci e rispettano i requisiti e i vincoli statutari previsti dalla legge: a esse sono riservate le principali agevolazioni fiscali.
Cosa sono le cooperative sociali?
Sono cooperative che perseguono l'interesse generale della comunità: gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi (tipo A) oppure attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (tipo B).
Le cooperative possono distribuire utili?
La distribuzione degli utili è limitata: lo scopo è mutualistico, non lucrativo. Le cooperative a mutualità prevalente sono soggette a vincoli sulla distribuzione di utili e riserve per accedere alle agevolazioni.