Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La mutualità prevalente è la condizione che permette a una cooperativa di accedere alle agevolazioni fiscali: l’attività deve svolgersi prevalentemente con i soci e lo statuto deve contenere clausole antilucrative (artt. 2512-2514 c.c.). Vediamo i criteri e gli obblighi.

Quando una cooperativa è a mutualità prevalente

Ai sensi dell’art. 2512 c.c. sono a mutualità prevalente le cooperative che, in ragione del tipo di scambio mutualistico:

Come si misura la prevalenza

La prevalenza si documenta nella nota integrativa al bilancio, con i parametri dell’art. 2513 c.c. (rapporti tra attività con i soci e totale dell’attività): ad esempio i ricavi dalle vendite ai soci, il costo del lavoro dei soci o il costo della produzione per i conferimenti dei soci, che devono superare la metà del totale della relativa voce.

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Le clausole antilucrative obbligatorie

Lo statuto deve prevedere le clausole dell’art. 2514 c.c.:

Requisito Norma
Prevalenza attività con i soci art. 2512
Documentazione in nota integrativa art. 2513
Clausole antilucrative art. 2514

Esempio pratico

Una cooperativa di lavoro composta da Tizio, Caio e altri soci impiega prevalentemente il lavoro dei propri soci: il costo del lavoro dei soci supera la metà del costo totale del lavoro. Documenta questa prevalenza nella nota integrativa (art. 2513) e ha in statuto le clausole antilucrative (art. 2514). È quindi a mutualità prevalente e iscritta nell’apposita sezione dell’albo, con accesso alle agevolazioni fiscali.

Perché conta la mutualità prevalente

La distinzione tra cooperative a mutualità prevalente e non prevalente è decisiva sul piano fiscale: solo le prime accedono alle agevolazioni previste per la cooperazione. La prevalenza certifica che la cooperativa opera davvero con e per i soci, in coerenza con lo scopo mutualistico, e non come una comune impresa di mercato.

I tre criteri dell’art. 2512

A seconda del tipo di scambio mutualistico, la prevalenza riguarda:

In ciascun caso il rapporto deve superare la metà della relativa voce.

La documentazione in nota integrativa

Gli amministratori devono documentare la condizione di prevalenza nella nota integrativa al bilancio, evidenziando i parametri dell’art. 2513 c.c. La verifica è annuale: la cooperativa che non rispetta la prevalenza per due esercizi consecutivi perde lo status e le agevolazioni, salva la possibilità di riacquistarlo ripristinando i requisiti.

Le clausole antilucrative dell’art. 2514

Per essere a mutualità prevalente lo statuto deve prevedere: limiti alla distribuzione di dividendi e alla remunerazione degli strumenti finanziari, divieto di distribuzione delle riserve tra i soci cooperatori e obbligo di devoluzione del patrimonio residuo, in caso di scioglimento, ai fondi mutualistici per la promozione della cooperazione. Sono clausole che frenano lo scopo di lucro a favore della mutualità.

Un secondo esempio: la cooperativa di conferimento

Una cooperativa agricola raccoglie e trasforma il latte conferito dai soci allevatori. Se il valore del latte conferito dai soci supera la metà del costo totale della materia prima utilizzata, ricorre la prevalenza (art. 2513). Documentando il dato in nota integrativa e mantenendo le clausole dell’art. 2514, la cooperativa è a mutualità prevalente e accede alle agevolazioni.

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Domande frequenti

Cos'è la mutualità prevalente?

È la condizione per cui una cooperativa svolge l'attività prevalentemente con i soci (artt. 2512-2513 c.c.) e ha in statuto le clausole antilucrative (art. 2514), così da accedere alle agevolazioni fiscali.

Come si dimostra la prevalenza?

Con i parametri dell'art. 2513 c.c. documentati nella nota integrativa: i rapporti tra attività svolta con i soci e attività totale devono superare la metà della relativa voce.

Quali clausole deve avere lo statuto?

Le clausole antilucrative dell'art. 2514 c.c.: limiti alla distribuzione di dividendi e alla remunerazione degli strumenti finanziari, divieto di distribuire le riserve e devoluzione del patrimonio residuo ai fondi mutualistici.

Cosa succede se si perde la mutualità prevalente?

La cooperativa che perde i requisiti per due esercizi consecutivi perde lo status di mutualità prevalente e le relative agevolazioni fiscali.

Solo le cooperative a mutualità prevalente hanno agevolazioni?

Sì: le agevolazioni fiscali sono riservate alle cooperative a mutualità prevalente iscritte nell'apposita sezione dell'albo delle società cooperative.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.