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La guida
In sintesi
- In edilizia convivono due reverse charge: la lettera a) per i subappalti nel settore edile e la lettera a-ter) per pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relative a edifici (art. 17, co. 6, D.P.R. 633/1972).
- La lettera a-ter si applica a prescindere dal rapporto (appalto diretto o subappalto) e dal settore del prestatore: contano le prestazioni, individuate con i codici Ateco (circ. 14/E/2015).
- Sono escluse le forniture di beni con posa in opera: ai fini IVA sono cessioni, non servizi.
- Il committente soggetto passivo integra la fattura ricevuta senza IVA e la registra a debito e a credito: l’imposta si neutralizza, salvo limiti di detrazione.
- Sbagliare regime (IVA esposta al posto del reverse o viceversa) ha sanzioni ridotte se l’imposta è stata comunque assolta.
Perché l’edilizia è in inversione contabile
Nel reverse charge il debitore dell’imposta non è chi emette la fattura ma chi la riceve: il prestatore fattura senza IVA e il committente “integra” il documento, annotandolo sia nel registro vendite sia in quello acquisti. Nato per stroncare le frodi da omesso versamento nelle filiere lunghe dei cantieri, in edilizia opera su due binari distinti che è essenziale non confondere.
Lettera a): i subappalti edili
Si applica alle prestazioni di servizi diverse da quelle della lettera a-ter), compresa la prestazione di manodopera, rese da subappaltatori nel settore edile nei confronti di imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di immobili, dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore. Il settore edile è quello della sezione F della classificazione Ateco, e sono tenuti al reverse charge i subappaltatori che svolgono attività di quella sezione anche in via non esclusiva o prevalente. Fuori dal perimetro: le prestazioni rese direttamente al committente finale (l’appalto principale resta con IVA ordinaria) e quelle non riconducibili a un subappalto. Il testo della lettera a) esclude inoltre le prestazioni rese a un contraente generale a cui il committente affida la totalità dei lavori (art. 17, comma 6, lett. a, Normattiva).
Lettera a-ter): pulizia, demolizione, impianti, completamento
Dal 2015 l’inversione copre anche pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relative a edifici. Le differenze rispetto alla lettera a) sono decisive:
- si applica qualunque sia il rapporto contrattuale: anche nell’appalto diretto verso il committente finale (se soggetto passivo IVA);
- si applica chiunque sia il prestatore, anche non appartenente al settore edile;
- l’oggetto si individua con i codici Ateco delle singole prestazioni (circ. 14/E/2015): demolizione, installazione di impianti elettrici, idraulici, di condizionamento, intonacatura, posa di infissi, tinteggiatura, rivestimenti eccetera;
- vale solo per gli edifici (fabbricati abitativi o strumentali, anche di nuova costruzione, o parti di essi; rientrano anche gli edifici in corso di costruzione in categoria catastale F3 e le unità in corso di definizione F4): restano fuori terreni, parcheggi, piscine e giardini, salvo che siano parte integrante dell’edificio (piscine sui terrazzi, giardini pensili, impianti fotovoltaici sui tetti), e tutto ciò che riguarda beni mobili (circ. 14/E/2015).
Contratto unico con più prestazioni: scomposizione o IVA ordinaria
Se un solo contratto comprende prestazioni soggette a reverse charge e prestazioni con IVA ordinaria, la regola della circolare 14/E/2015 è la scomposizione: le prestazioni a-ter) vanno fatturate a parte in inversione contabile, perché il meccanismo antifrode è la regola prioritaria. Fa eccezione il contratto unico di appalto che ha per oggetto la costruzione di un edificio oppure interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (art. 3, comma 1, lettere c) e d), DPR 380/2001): anche per le prestazioni a-ter) comprese si applica l’IVA ordinaria all’intero contratto, senza scomporlo. Esempio della circolare: ristrutturazione di un edificio che prevede anche l’installazione di impianti, tutto con IVA ordinaria. Per la fattura del subappaltatore nello stesso cantiere valgono invece le regole della lettera a).
Lettera a) o lettera a-ter): come distinguerle
| Lettera a): subappalto edile | Lettera a-ter): pulizia, demolizione, impianti, completamento | |
|---|---|---|
| Chi presta il servizio | Solo un subappaltatore | Chiunque, anche fuori dal settore edile |
| A chi lo rende | Impresa di costruzione o ristrutturazione, appaltatore principale o altro subappaltatore | Qualsiasi committente soggetto passivo IVA (rapporti B2B), anche nell’appalto diretto |
| Come si individua | Attività della sezione F Ateco, diverse da demolizione, impianti e completamento | Codici Ateco 2007 elencati dalla circolare 14/E/2015 |
| Oggetto | Qualsiasi servizio edile in subappalto (scavi, opere murarie, manodopera) | Solo se relativo a edifici |
Codici Ateco della lettera a-ter): quali prestazioni rientrano
La circolare 14/E/2015 (Agenzia delle Entrate, 27 marzo 2015) individua le prestazioni a-ter) solo con la tabella Ateco 2007. Gli elenchi sono questi.
| Tipo | Codici Ateco 2007 | Note |
|---|---|---|
| Demolizione | 43.11.00 | |
| Installazione di impianti | 43.21.01, 43.21.02, 43.22.01, 43.22.02, 43.22.03, 43.29.01, 43.29.02, 43.29.09 | Elettrici, elettronici, idraulici, riscaldamento e condizionamento, gas, antincendio, ascensori e scale mobili, isolamento termico e acustico; 43.29.09 solo se riferiti a edifici |
| Completamento | 43.31.00, 43.32.01, 43.32.02, 43.33.00, 43.34.00, 43.39.01, 43.39.09 | Intonaci, posa di infissi, porte blindate, controsoffitti, pavimenti e rivestimenti, tinteggiatura e vetri, finiture; la posa di arredi è esclusa; rientra il rifacimento della facciata |
| Pulizia | 81.21.00, 81.22.02 | Solo pulizie di edifici: escluse quelle di impianti e macchinari industriali |
| Esclusa | 43.12 (preparazione del cantiere, scavi e movimento terra) | Fase propedeutica alla costruzione: non è completamento. In subappalto resta la lettera a) |
In pratica, uno scavo o un movimento terra reso direttamente al committente ha IVA ordinaria; reso in subappalto a un’impresa di costruzione o all’appaltatore è in reverse charge ai sensi della lettera a). Un’installazione di climatizzatori, impianti idraulici o infissi è invece a-ter) a prescindere dal rapporto, purché sia un servizio e riguardi un edificio.
L’esclusione chiave: fornitura con posa in opera
Se la posa è accessoria alla cessione del bene — il serramentista che vende gli infissi e li monta, il fornitore della caldaia che la installa — l’operazione è una cessione di beni e il reverse charge non si applica (circ. 14/E/2015). Il discrimine è la causa prevalente del contratto: fare (servizio) o dare (bene). È l’errore più frequente nei cantieri, in entrambe le direzioni.
Vale lo stesso per un ascensore o un climatizzatore: se il contratto è di installazione (codici 43.29.01 o 43.22.01) è un servizio e il reverse charge si applica; se è la vendita del bene con la posa accessoria, è una cessione con IVA ordinaria.
Come si applica in pratica
Il prestatore emette fattura elettronica senza IVA con natura N6.7 (o N6.3 per i subappalti) e dicitura “inversione contabile”; il committente integra con l’aliquota propria dell’operazione (10% o 22% secondo i casi) trasmettendo allo SDI il tipo documento TD16, e annota nei due registri. Per chi ha piena detraibilità l’effetto è neutro; l’IVA “reale” emerge solo con pro-rata o limiti di detrazione. Il testo dell’art. 17, comma 6, limita al 31 dicembre 2026 solo le lettere b), c), d-bis), d-ter) e d-quater) (telefoni, console e dispositivi elettronici, quote di emissione, certificati e forniture di gas ed energia); per le lettere edilizie a) e a-ter) non è prevista alcuna scadenza.
Sulla fattura va annotata la dicitura «inversione contabile», con l’eventuale indicazione della norma; il committente la integra con aliquota e imposta e la annota nel registro entro il mese di ricevimento (art. 17, comma 5, DPR 633/1972). L’aliquota è quella propria dell’operazione: 22% o l’aliquota ridotta se ne ricorrono i presupposti.
Esempio pratico
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Alfa Costruzioni appalta a Beta Impianti l’impiantistica elettrica di una palazzina e Beta subappalta parte dei lavori a Gamma. Fattura Gamma→Beta: reverse charge, perché l’installazione di impianti elettrici su un edificio è un servizio a-ter) (se Gamma facesse invece scavi o opere murarie in subappalto, sarebbe la lett. a). Fattura Beta→Alfa: reverse charge comunque, perché l’installazione di impianti su edifici rientra nella lett. a-ter anche in appalto diretto. Se invece Beta si limitasse a vendere e posare i corpi illuminanti, sarebbe una cessione con posa: fattura con IVA ordinaria.
Fonti: art. 17, DPR 633/1972 (Normattiva); circolare AdE 14/E del 27 marzo 2015; art. 6, commi 9-bis e seguenti, D.Lgs. 471/1997 (testo vigente al 31 dicembre 2026).
Da leggere insieme
- Reverse charge e split payment: il quadro 2026
- IVA 10% e beni significativi nelle manutenzioni
- Art. 17 D.P.R. 633/1972: il testo commentato
Domande frequenti
Il reverse charge si applica verso i privati?
Mai: l'inversione presuppone un committente soggetto passivo IVA. Verso il condominio o il privato consumatore la fattura è sempre con IVA esposta (eventualmente al 10% per le manutenzioni, con la disciplina dei beni significativi).
Cosa succede se il fornitore espone l'IVA dove serviva il reverse?
Se l'imposta è stata comunque assolta dal fornitore, il committente non deve versarla di nuovo e conserva il diritto alla detrazione, ma è punito con una sanzione da 250 a 10.000 euro, di cui risponde in solido anche il fornitore (art. 6, comma 9-bis.1, D.Lgs. 471/1997). Se l'IVA ordinaria è stata applicata per intento di frode noto al committente, la sanzione è quella ordinaria. L'errore inverso (reverse applicato senza presupposti) segue regole speculari.
General contractor e consorzi come si regolano?
La lettera a) non si applica alle prestazioni rese a un contraente generale a cui il committente ha affidato la totalità dei lavori. Per le prestazioni a-ter), invece, il regime dipende solo dalla natura della prestazione e vale anche nei confronti dei contraenti generali (circ. 14/E/2015). Per i consorzi occorre guardare i singoli rapporti consorzio-consorziate.
I lavori di scavo e movimento terra sono in reverse charge?
Non rientrano nella lettera a-ter): la circolare 14/E/2015 esclude la preparazione del cantiere (codice Ateco 43.12). Se sono resi in subappalto nel settore edile, si applica la lettera a); se sono resi direttamente al committente, l'IVA è ordinaria.
Un contratto unico di appalto con più prestazioni va scomposto?
In generale sì: le prestazioni a-ter) vanno fatturate a parte in inversione contabile. Se il contratto ha per oggetto la costruzione di un edificio o interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, si applica invece l'IVA ordinaria all'intero contratto.
Vendita e installazione di un ascensore o di un climatizzatore: c'è reverse charge?
Dipende dalla causa del contratto. Se il bene viene venduto e la posa è accessoria, è una cessione con IVA ordinaria. Se il contratto è di sola installazione (ad esempio Ateco 43.29.01 per gli ascensori), è una prestazione a-ter) in reverse charge.
Cosa va scritto in fattura in caso di reverse charge?
La fattura è emessa senza IVA con l'annotazione «inversione contabile» e, se si vuole, l'indicazione della norma. Il committente la integra con l'aliquota e l'imposta e la annota nel registro entro il mese di ricevimento (art. 17, comma 5, DPR 633/1972).
La manutenzione di giardini rientra nel reverse charge edilizio?
No, di regola. La circolare 14/E/2015 esclude terreni, parcheggi e giardini, salvo che siano parte integrante dell'edificio, come i giardini pensili.