Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Modelli e fac-simile · Consumatori e reclami

In sintesi

Per gli acquisti a distanza il consumatore ha 14 giorni per recedere senza dover dare motivazioni (art. 52 D.Lgs. 206/2005). Comunicato il recesso, il venditore deve rimborsare l’intero importo, comprese le spese di consegna standard.

Scheda rapida

Quando si usa
Per restituire un acquisto fatto online
Forma
Scritta (email, PEC o modulo del venditore)
Invio consigliato
Email/PEC o modulo di recesso
Riferimenti
Artt. 52-59 D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo)

Cos’è e quando si usa

Il diritto di recesso (o “ripensamento”) spetta al consumatore che acquista a distanza (online, per telefono, fuori dai locali commerciali). L’art. 52 del Codice del Consumo concede 14 giorni per recedere senza fornire alcuna motivazione e senza penali. Il termine decorre, per i beni, dal giorno della consegna.

Esercitato il recesso, il venditore deve rimborsare tutte le somme versate, comprese le spese di consegna standard, entro 14 giorni; può trattenere il rimborso finché non riceve la merce o la prova della spedizione. Alcuni beni sono esclusi (prodotti su misura, sigillati per igiene già aperti, contenuti digitali fruiti). La lettera o il modulo serve a comunicare la decisione.

Cosa deve contenere

  • Dati del consumatore e del venditore
  • Estremi dell’ordine: numero, data di acquisto e di consegna
  • Descrizione del bene o servizio da restituire
  • Dichiarazione espressa di recesso entro i 14 giorni
  • Richiesta di rimborso e indicazione dell’IBAN/metodo
  • Luogo, data e firma

Fac-simile: comunicazione di recesso

Fac-simile da compilare
[LUOGO], [DATA]

Email / PEC

Spett.le [NOME VENDITORE / NEGOZIO ONLINE]
[EMAIL / PEC DEL VENDITORE]

Oggetto: esercizio del diritto di recesso (ordine n. [NUMERO ORDINE])

Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], con la presente comunico di esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 del D.Lgs. n. 206/2005 in relazione al seguente acquisto:

- Ordine n. [NUMERO], del [DATA ACQUISTO]
- Prodotto/servizio: [DESCRIZIONE]
- Ricevuto in data: [DATA CONSEGNA]
- Importo pagato: euro [IMPORTO]

Provvederò a restituire il bene entro i termini di legge. Chiedo il rimborso integrale delle somme versate, comprese le spese di consegna standard, mediante [accredito sull'IBAN ___ / riaccredito sullo stesso metodo di pagamento].

In attesa di riscontro, distinti saluti.

[NOME E COGNOME]

I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.

Come inviarlo e conservarlo

Invia la comunicazione entro 14 giorni dalla consegna, via email, PEC o usando il modulo di recesso messo a disposizione dal venditore. Conserva la prova dell’invio: fa fede la data di spedizione della comunicazione.

Rispedisci poi il bene entro 14 giorni dal recesso. Le spese di restituzione sono in genere a carico del consumatore, salvo che il venditore non le abbia assunte o non abbia informato di tale onere. Conserva la ricevuta di spedizione: il venditore può sospendere il rimborso finché non riceve la merce o la prova della spedizione.

Errori da evitare

  • Superare i 14 giorni dalla consegna
  • Comunicare il recesso solo a voce o via chat senza prova
  • Non conservare la ricevuta di restituzione del prodotto
  • Aprire o usare beni esclusi dal recesso (es. prodotti sigillati per igiene)

Domande frequenti

Entro quando posso recedere da un acquisto online?
Entro 14 giorni dalla consegna del bene, senza dover dare motivazioni. Per i servizi il termine decorre dalla conclusione del contratto.
Mi rimborsano anche le spese di spedizione?
Sì, il venditore deve rimborsare anche le spese di consegna standard. Restano in genere a tuo carico le spese di restituzione, se il venditore lo aveva indicato.
Ci sono prodotti che non posso restituire?
Sì: ad esempio beni su misura o personalizzati, prodotti sigillati per ragioni igieniche una volta aperti, contenuti digitali già fruiti, giornali e riviste.

Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.

In sintesi

  • Per gli acquisti a distanza il consumatore ha quattordici giorni per recedere senza obbligo di motivazione (art. 52 D.Lgs. 206/2005, Codice del Consumo).
  • Il termine decorre, per i beni, dal giorno della consegna; per i servizi dalla conclusione del contratto.
  • Esercitato il recesso, il venditore rimborsa tutte le somme, comprese le spese di consegna standard, entro quattordici giorni.
  • Il venditore può trattenere il rimborso fino alla ricezione del bene o della prova della spedizione.
  • Alcuni beni sono esclusi dal diritto di recesso (art. 59): prodotti su misura, sigillati per igiene già aperti, contenuti digitali fruiti.
Indice dei contenuti

Il diritto di recesso negli acquisti a distanza è una delle tutele più solide riconosciute al consumatore europeo: un «ripensamento» che la legge concede senza chiedere ragioni e senza penali. Conoscerne i termini e le eccezioni evita le contestazioni più frequenti, che nascono quasi sempre da un equivoco sui tempi o sulle spese.

La fonte: artt. 52-59 del Codice del Consumo

La disciplina è contenuta negli artt. 52 e seguenti del D.Lgs. 206/2005, che recepiscono la normativa europea sui contratti a distanza e fuori dai locali commerciali. Il recesso spetta al consumatore - la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale - quando l'acquisto avviene online, per telefono, per corrispondenza o fuori dai locali del venditore.

I quattordici giorni e la loro decorrenza

Il termine per recedere è di quattordici giorni. Per i beni decorre dal giorno in cui il consumatore o un terzo da lui designato acquisisce il possesso fisico del bene; per i contratti di servizi dalla conclusione del contratto. Se il venditore omette di informare sul diritto di recesso, il termine si prolunga secondo le regole dell'art. 53. Non è richiesta alcuna motivazione: la dichiarazione di recesso è sufficiente.

Forma e prova della comunicazione

Il recesso si esercita con una dichiarazione esplicita, inviata con qualunque mezzo idoneo a fornirne prova: email, PEC, lettera o il modulo tipo messo a disposizione dal venditore. Ciò che conta è la data di invio entro i quattordici giorni; non rileva il momento in cui il venditore riceve o registra la comunicazione. Conservare la prova dell'invio è quindi essenziale.

Il rimborso e le spese

Una volta comunicato il recesso, il venditore deve rimborsare tutte le somme versate, comprese le spese di consegna standard, entro quattordici giorni. Può però sospendere il rimborso finché non riceve il bene o la prova della sua spedizione. Le spese di restituzione restano in genere a carico del consumatore, salvo che il venditore le abbia assunte o non abbia informato di tale onere prima dell'acquisto.

I beni esclusi dal recesso

L'art. 59 elenca le ipotesi in cui il recesso non spetta: beni confezionati su misura o personalizzati, prodotti sigillati per ragioni igieniche o sanitarie una volta aperti, beni deperibili, contenuti digitali già fruiti con il consenso del consumatore, giornali e periodici. È un elenco tassativo: fuori da questi casi il diritto di recesso opera pienamente.

La restituzione del bene

Dopo aver comunicato il recesso, il consumatore deve restituire il bene senza indebito ritardo e comunque entro quattordici giorni. Conviene conservare la ricevuta di spedizione, perché il venditore può legittimamente subordinare il rimborso alla prova dell'avvenuto rispedimento. La merce va restituita integra: un bene danneggiato per un uso eccedente quello necessario a verificarne natura e funzionamento può comportare una riduzione del rimborso.

Errori ricorrenti

Gli errori più comuni sono superare i quattordici giorni, comunicare il recesso solo a voce o in chat senza prova, e non conservare la ricevuta della restituzione. Aprire un bene escluso dal recesso (ad esempio un prodotto sigillato per igiene) fa venire meno la tutela: conviene quindi verificare prima se l'acquisto rientra fra le eccezioni dell'art. 59.

Casi pratici

Caso 1 - Recesso nei termini

Tizio acquista online un piccolo elettrodomestico e, ricevuto il pacco, decide di restituirlo. Entro i quattordici giorni dalla consegna invia al venditore una PEC con cui esercita il recesso ai sensi dell'art. 52, indicando il numero d'ordine. Conserva la ricevuta della PEC e quella di spedizione del reso: il rimborso integrale, comprese le spese di consegna standard, gli viene accreditato dopo che il venditore riceve il bene.

Caso 2 - Bene escluso

Caia ordina un prodotto cosmetico sigillato per ragioni igieniche e lo apre prima di ripensarci. In questo caso opera l'esclusione dell'art. 59: una volta rimossa la sigillatura, il diritto di recesso non può più essere esercitato. Caia avrebbe potuto restituirlo solo lasciandolo integro nella confezione sigillata.

Domande frequenti

Entro quando posso recedere da un acquisto online?

Entro quattordici giorni, senza dover indicare alcuna motivazione. Per i beni il termine decorre dalla consegna; per i servizi dalla conclusione del contratto. Se il venditore non ha informato sul diritto di recesso, il termine si prolunga ai sensi dell'art. 53 del Codice del Consumo.

Il venditore deve rimborsare anche le spese di spedizione?

Sì, deve rimborsare anche le spese di consegna standard. Restano in genere a carico del consumatore le spese di restituzione, quando il venditore lo aveva chiaramente indicato prima dell'acquisto.

Ci sono prodotti che non posso restituire?

Sì. L'art. 59 esclude tra l'altro beni su misura o personalizzati, prodotti sigillati per igiene una volta aperti, beni deperibili, contenuti digitali già fruiti, giornali e riviste.

Come devo comunicare il recesso?

Con una dichiarazione esplicita inviata per email, PEC, lettera o tramite il modulo del venditore. Conserva la prova dell'invio: fa fede la data di spedizione entro i quattordici giorni.

Quando ricevo il rimborso?

Entro quattordici giorni dalla comunicazione del recesso. Il venditore può però sospendere il rimborso finché non riceve il bene o la prova della sua spedizione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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