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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Alla prima scadenza il proprietario può negare il rinnovo del contratto 4+4 solo per i motivi tassativi previsti dall'art. 3 della Legge 431/1998 (uso proprio o di parenti, vendita, ristrutturazione, ecc.), con un preavviso di 6 mesi e comunicazione motivata.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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In sintesi

Alla prima scadenza il proprietario può negare il rinnovo del contratto 4+4 solo per i motivi tassativi previsti dall’art. 3 della Legge 431/1998 (uso proprio o di parenti, vendita, ristrutturazione, ecc.), con un preavviso di 6 mesi e comunicazione motivata.

Scheda rapida

Quando si usa
Per non rinnovare l’affitto alla prima scadenza
Forma
Scritta (raccomandata A/R o PEC)
Invio consigliato
Raccomandata A/R o PEC
Riferimenti
Art. 3 L. 431/1998

Cos’è e quando si usa

Nei contratti a canone libero 4+4, alla prima scadenza (dopo i primi 4 anni) il locatore non può semplicemente decidere di non rinnovare: la legge impone il rinnovo automatico per altri quattro anni, salvo che ricorra uno dei motivi tassativi elencati nell’art. 3 della Legge 431/1998.

Tra i motivi previsti: necessità di destinare l’immobile ad uso abitativo, commerciale o professionale proprio, del coniuge o di parenti entro il secondo grado; vendita a terzi; intenzione di ristrutturare o demolire; mancata occupazione dell’immobile da parte dell’inquilino senza giustificato motivo. La comunicazione deve indicare specificamente il motivo, a pena di nullità.

Cosa deve contenere

  • Dati del locatore e del conduttore
  • Estremi del contratto e indirizzo dell’immobile
  • Indicazione del motivo tassativo di diniego (art. 3 L. 431/1998)
  • Manifestazione della volontà di non rinnovare alla scadenza
  • Data di scadenza e termine di rilascio (preavviso 6 mesi)
  • Luogo, data e firma

Fac-simile: comunicazione di diniego di rinnovo

Fac-simile da compilare
[LUOGO], [DATA]

Raccomandata A/R / PEC

Spett.le [NOME E COGNOME DEL CONDUTTORE]
[INDIRIZZO IMMOBILE LOCATO]

Oggetto: diniego di rinnovo del contratto di locazione alla prima scadenza

Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], C.F. [CODICE FISCALE], proprietario/locatore dell'immobile sito in [INDIRIZZO], oggetto del contratto di locazione stipulato in data [DATA] e registrato al n. [NUMERO],

COMUNICO

ai sensi dell'art. 3 della Legge n. 431/1998 la volontà di non rinnovare il contratto alla prima scadenza del [DATA SCADENZA], per il seguente motivo: [INDICARE IL MOTIVO TASSATIVO, es. necessità di adibire l'immobile ad abitazione del figlio / vendita dell'immobile a terzi].

La invito pertanto a liberare e riconsegnare l'immobile entro il [DATA RILASCIO], nel rispetto del preavviso di legge.

Distinti saluti.

[FIRMA]

I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.

Come inviarlo e conservarlo

Invia la comunicazione con raccomandata A/R o PEC almeno sei mesi prima della scadenza. Il motivo indicato è vincolante: se, ad esempio, dichiari di voler destinare l’immobile a uso proprio e poi entro 12 mesi non lo adibisci a quell’uso, l’inquilino può chiedere il ripristino del contratto o un risarcimento.

Se non invii alcuna comunicazione, il contratto si rinnova automaticamente per altri quattro anni. Alla seconda scadenza, invece, è sufficiente la disdetta con preavviso di sei mesi anche senza motivazione.

Errori da evitare

  • Negare il rinnovo senza indicare uno dei motivi tassativi: la comunicazione è inefficace
  • Inviare l’avviso con meno di 6 mesi di preavviso
  • Non rispettare poi la destinazione dichiarata (rischio risarcimento)
  • Confondere prima e seconda scadenza: alla seconda non servono motivi

Domande frequenti

Alla prima scadenza posso sfrattare l'inquilino senza motivo?
No. Alla prima scadenza dei contratti 4+4 il rinnovo è automatico, salvo uno dei motivi tassativi dell’art. 3 L. 431/1998 comunicato con sei mesi di preavviso.
Cosa succede se poi non uso l'immobile come dichiarato?
Se entro dodici mesi non adibisci l’immobile all’uso indicato, l’inquilino ha diritto al ripristino del contratto o, in alternativa, a un risarcimento del danno.
E alla seconda scadenza?
Alla seconda scadenza (dopo gli 8 anni) puoi dare disdetta con preavviso di sei mesi senza dover indicare alcun motivo.

Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.