Testo dell'articoloVigente
Quando un prodotto acquistato si rivela difettoso, il consumatore è tutelato dalla garanzia legale di conformità, prevista dal Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005, articoli 128 e seguenti). È una garanzia obbligatoria e gratuita, diversa da quelle «commerciali» offerte in più dai venditori o dalle case produttrici.
Quanto dura e cosa copre
Il venditore risponde dei difetti di conformità che si manifestano entro 24 mesi dalla consegna del bene. Un prodotto non è conforme, ad esempio, quando non funziona come dovrebbe, non corrisponde alla descrizione o non ha le qualità promesse.
La presunzione dei 12 mesi
Un aspetto decisivo riguarda la prova: i difetti che si manifestano entro 12 mesi dalla consegna si presumono esistenti già in quel momento. Tocca quindi al venditore dimostrare il contrario. Dopo i 12 mesi (e fino ai 24) l’onere della prova si sposta progressivamente sul consumatore.
Quali rimedi puoi chiedere
I rimedi seguono un ordine:
- In primo luogo, riparazione o sostituzione del bene, gratuite e in tempi ragionevoli, senza notevoli inconvenienti.
- Se la riparazione o la sostituzione sono impossibili, troppo onerose o non vengono eseguite, si può chiedere una riduzione del prezzo oppure la risoluzione del contratto, con restituzione di quanto pagato.
Verso chi vale e i termini
La garanzia legale si fa valere nei confronti del venditore, cioè del negozio o del sito presso cui si è acquistato, non del produttore. Per le novità introdotte nel 2021 (in vigore dal 2022) è venuto meno il vecchio obbligo di denunciare il difetto entro 2 mesi: oggi è comunque consigliabile segnalarlo per iscritto e conservare scontrino o fattura.
Esempio pratico
Caio acquista un elettrodomestico che, dopo otto mesi, smette di funzionare per un difetto. Poiché il guasto è comparso entro i 12 mesi, è il venditore a dover provare che non si tratta di un difetto originario. Caio chiede la riparazione gratuita; non essendo possibile in tempi ragionevoli, ottiene la sostituzione.
Vedi anche
- Garanzia legale e commerciale: le differenze
- Diritti del consumatore online: recesso, garanzie e reclami
I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Domande frequenti
Quanto dura la garanzia legale?
Copre i difetti di conformità che si manifestano entro 24 mesi dalla consegna del bene, nei contratti tra venditore professionista e consumatore.
Devo dimostrare io che il prodotto era difettoso?
Non nei primi 12 mesi: i difetti che compaiono entro un anno dalla consegna si presumono esistenti già a quel momento, quindi è il venditore a dover provare il contrario. Dopo i 12 mesi l'onere si sposta sul consumatore.
Posso farmi subito rimborsare?
Di regola no. I rimedi seguono un ordine: prima riparazione o sostituzione gratuite; solo se queste sono impossibili, troppo onerose o non eseguite si può chiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione con rimborso.
A chi mi devo rivolgere, al negozio o alla casa produttrice?
Al venditore, cioè a chi ti ha venduto il bene. La garanzia legale opera nei suoi confronti; quella della casa produttrice è un'eventuale garanzia commerciale aggiuntiva e volontaria.
Devo denunciare il difetto entro due mesi?
No, quell'obbligo è stato eliminato dalle modifiche entrate in vigore nel 2022. Resta comunque utile segnalare il difetto per iscritto e conservare la prova d'acquisto.