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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

La NASpI è reddito: cosa cambia per la dichiarazione

Molte persone che si trovano in uno stato di disoccupazione pensano di non dover presentare la dichiarazione dei redditi. In realtà la situazione dipende da cosa è successo nel corso del 2025 e da quali somme sono state percepite. Il punto di partenza è che la NASpI — l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS — è un reddito tassabile, classificato tra i proventi sostitutivi di reddito di lavoro dipendente. L’INPS, che eroga la NASpI, agisce da sostituto d’imposta e rilascia al beneficiario una Certificazione Unica.

Questo significa che, se nel 2025 hai percepito la NASpI per tutto l’anno o per una parte di esso, devi inserirla nella dichiarazione esattamente come faresti con uno stipendio. Se nello stesso anno hai anche lavorato — magari prima di perdere l’impiego o dopo averlo ritrovato — ti ritrovi con almeno due Certificazioni Uniche: una del datore di lavoro e una dell’INPS. I due redditi si sommano e il calcolo definitivo dell’IRPEF avviene in dichiarazione.

Le istruzioni ufficiali prevedono casi specifici di esonero dalla presentazione della dichiarazione: alcune di queste ipotesi possono applicarsi anche a chi ha percepito indennità di disoccupazione, ma solo se si verificano precise condizioni (tipo di reddito, importo, unicità del sostituto d’imposta che ha fatto il conguaglio). In assenza di queste condizioni, la dichiarazione è obbligatoria. Va anche ricordato che presentare la dichiarazione può essere conveniente anche quando non è obbligatoria, perché permette di recuperare detrazioni su spese mediche, scolastiche e altri oneri sostenuti nel corso dell’anno.

Soglie di esonero rilevanti per chi ha percepito indennità o redditi misti nel 2025
Tipo di reddito Limite per l'esonero Condizioni aggiuntive
Lavoro dipendente o pensione (unico sostituto o conguaglio dall'ultimo) Nessun limite specifico Redditi certificati dall'ultimo sostituto che ha effettuato il conguaglio; detrazioni familiari spettanti; addizionali non dovute
Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito Reddito complessivo uguale o inferiore a 8.500 euro Periodo di lavoro non inferiore a 365 giorni
Pensione + altre tipologie di reddito Reddito complessivo uguale o inferiore a 8.500 euro Periodo di pensione non inferiore a 365 giorni; detrazioni familiari spettanti; addizionali non dovute
Redditi assimilati a lavoro dipendente e altri redditi senza detrazione rapportata al periodo Reddito complessivo uguale o inferiore a 5.500 euro Nessuna condizione specifica di periodo
Condizione generale di esonero Imposta lorda meno detrazioni meno ritenute uguale o inferiore a 10,33 euro Solo per contribuenti non obbligati alla tenuta di scritture contabili

Esempio pratico

  • Tizio ha lavorato da gennaio a giugno 2025 e ha poi percepito la NASpI da luglio a dicembre. Ha due CU: una del datore di lavoro (reddito da lavoro dipendente) e una dell’INPS (NASpI). Il totale dei due redditi supera 8.500 euro e il periodo di lavoro effettivo è inferiore a 365 giorni: Tizio non rientra nelle condizioni di esonero e deve presentare la dichiarazione. Caio, invece, ha lavorato per tutto il 2025 (365 giorni) per un unico datore che ha effettuato il conguaglio, ed è esonerato dall’obbligo dichiarativo. Tuttavia, avendo sostenuto spese mediche significative nel 2025, decide di presentare comunque la dichiarazione per recuperare le detrazioni sanitarie.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica (CU) 2026 dell’INPS per la NASpI percepita nel 2025
  • Certificazione Unica (CU) 2026 dell’eventuale datore di lavoro per i periodi di lavoro dipendente nel 2025
  • Documentazione delle spese detraibili sostenute nel 2025 (sanitarie, scolastiche, ecc.)
  • Codice IBAN per l’eventuale rimborso dall’Agenzia delle Entrate se si presenta il 730 senza sostituto o il modello Redditi PF
  • Eventuali attestati di versamento F24 per acconti già versati

Caso 1 — Lavoro + NASpI nello stesso anno: dichiarazione obbligatoria

Scenario. Tizio ha lavorato da gennaio ad aprile 2025 (CU dal datore di lavoro) e da maggio a dicembre ha percepito la NASpI (CU dall’INPS). Nel 2026 non ha un datore di lavoro a cui presentare il 730.

Come si applica. Tizio ha due Certificazioni Uniche e due sostituti d’imposta distinti che hanno operato ritenute e applicato detrazioni in modo separato, senza considerare i redditi dell’altro soggetto. Il conguaglio definitivo avviene solo con la dichiarazione annuale. Poiché nel 2026 Tizio è privo di sostituto d’imposta, presenta il 730 senza sostituto a un CAF o professionista abilitato, oppure il modello Redditi PF telematicamente. Se dal calcolo emerge un debito IRPEF, lo paga con F24; se emerge un credito, lo riceve dall’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione non è facoltativa in questa situazione: i redditi di fonti diverse senza un conguaglio complessivo rendono la presentazione obbligatoria.

In pratica

  • Se nel 2025 hai cambiato status (da lavoratore a disoccupato o viceversa) e hai più CU, la dichiarazione è quasi sempre necessaria: nessun sostituto ha potuto fare un conguaglio su tutti i tuoi redditi.
  • Non confondere ‘non avere un datore di lavoro nel 2026’ con ‘non avere redditi da dichiarare per il 2025’: i redditi del 2025 — compresa la NASpI — vanno comunque dichiarati entro i termini.

Caso 2 — Solo NASpI per tutto il 2025: quando si può essere esonerati

Scenario. Caio ha perso il lavoro a fine 2024 e nel 2025 ha percepito solo la NASpI dall’INPS per tutto l’anno. L’INPS ha effettuato le ritenute e il conguaglio. Non ha altri redditi.

Come si applica. In linea teorica, Caio potrebbe rientrare nell’esonero se l’INPS — suo unico sostituto d’imposta — ha effettuato il conguaglio in modo completo, le detrazioni per familiari a carico sono spettanti, e le addizionali non sono dovute. Tuttavia, il fatto che le detrazioni per redditi da lavoro dipendente siano ‘rapportate al periodo di lavoro’ e che la NASpI sia classificata tra i proventi sostitutivi può generare situazioni in cui il conguaglio effettuato dall’INPS non copre l’intera imposta dovuta. Caio deve verificare attentamente la propria situazione, anche tenendo conto di eventuali spese detraibili sostenute nel 2025: in quel caso presentare la dichiarazione sarebbe comunque conveniente per recuperare le detrazioni.

In pratica

  • Anche con un solo sostituto d’imposta (l’INPS), l’esonero non è automatico: vanno verificate le condizioni specifiche indicate nelle istruzioni ufficiali, incluse le soglie di reddito e l’assenza di addizionali dovute.
  • Se sei esonerato ma hai sostenuto spese mediche, scolastiche o altri oneri detraibili nel 2025, presentare comunque la dichiarazione ti permette di recuperare le detrazioni spettanti come rimborso.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

La NASpI è tassabile e va dichiarata?

Sì. La NASpI è classificata tra i proventi sostitutivi di reddito di lavoro dipendente e concorre al reddito complessivo. L’INPS rilascia una Certificazione Unica che attesta l’importo percepito e le ritenute effettuate. Va dichiarata negli stessi quadri del lavoro dipendente.

Se nel 2025 ho percepito solo la NASpI, sono obbligato a presentare la dichiarazione?

Non necessariamente: dipende dall’importo percepito, dal fatto che l’INPS abbia effettuato il conguaglio in modo completo e dalla presenza di eventuali altri redditi o addizionali dovute. Le istruzioni ufficiali prevedono condizioni specifiche di esonero da verificare caso per caso. Un CAF può aiutarti a capire se sei obbligato.

Quali sono le soglie di esonero per chi ha avuto lavoro dipendente e NASpI nello stesso anno?

Chi ha avuto lavoro dipendente o assimilato più altre tipologie di reddito (come la NASpI) è esonerato solo se il reddito complessivo non supera 8.500 euro e il periodo di lavoro non è inferiore a 365 giorni. Se hai lavorato meno di un anno intero, questa condizione non si applica.

Posso presentare il 730 anche se sono disoccupato e non ho un datore di lavoro nel 2026?

Sì. Puoi presentare il 730 senza sostituto a un CAF o a un professionista abilitato, oppure direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite il servizio precompilato online. Se dal calcolo emerge un credito, ti viene rimborsato dall’Agenzia delle Entrate; se emerge un debito, lo paghi con il modello F24.

Cosa succede se non presento la dichiarazione pur avendo redditi da NASpI e lavoro nello stesso anno?

Se non presenti la dichiarazione quando sei obbligato, sei esposto a sanzioni amministrative. Tuttavia, se ti ravvedi spontaneamente entro i termini previsti dal ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997), puoi ridurre la sanzione versando l’imposta, gli interessi legali calcolati giorno per giorno e una sanzione ridotta rispetto al minimo edittale.

Se sono esonerato dall'obbligo, ha senso presentare ugualmente la dichiarazione?

Sì, spesso conviene. Le istruzioni ufficiali chiariscono che la dichiarazione può essere presentata anche in caso di esonero per dichiarare spese sostenute, fruire di detrazioni o chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento degli anni precedenti. Se hai sostenuto spese mediche o altri oneri nel 2025, presentare la dichiarazione ti permette di recuperarli.

Domande frequenti

La NASpI è tassabile e va dichiarata?

Sì. La NASpI è classificata tra i proventi sostitutivi di reddito di lavoro dipendente e concorre al reddito complessivo. L'INPS rilascia una Certificazione Unica che attesta l'importo percepito e le ritenute effettuate. Va dichiarata negli stessi quadri del lavoro dipendente.

Se nel 2025 ho percepito solo la NASpI, sono obbligato a presentare la dichiarazione?

Non necessariamente: dipende dall'importo percepito, dal fatto che l'INPS abbia effettuato il conguaglio in modo completo e dalla presenza di eventuali altri redditi o addizionali dovute. Le istruzioni ufficiali prevedono condizioni specifiche di esonero da verificare caso per caso. Un CAF può aiutarti a capire se sei obbligato.

Quali sono le soglie di esonero per chi ha avuto lavoro dipendente e NASpI nello stesso anno?

Chi ha avuto lavoro dipendente o assimilato più altre tipologie di reddito (come la NASpI) è esonerato solo se il reddito complessivo non supera 8.500 euro e il periodo di lavoro non è inferiore a 365 giorni. Se hai lavorato meno di un anno intero, questa condizione non si applica.

Posso presentare il 730 anche se sono disoccupato e non ho un datore di lavoro nel 2026?

Sì. Puoi presentare il 730 senza sostituto a un CAF o a un professionista abilitato, oppure direttamente all'Agenzia delle Entrate tramite il servizio precompilato online. Se dal calcolo emerge un credito, ti viene rimborsato dall'Agenzia delle Entrate; se emerge un debito, lo paghi con il modello F24.

Cosa succede se non presento la dichiarazione pur avendo redditi da NASpI e lavoro nello stesso anno?

Se non presenti la dichiarazione quando sei obbligato, sei esposto a sanzioni amministrative. Tuttavia, se ti ravvedi spontaneamente entro i termini previsti dal ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. 472/1997), puoi ridurre la sanzione versando l'imposta, gli interessi legali calcolati giorno per giorno e una sanzione ridotta rispetto al minimo edittale.

Se sono esonerato dall'obbligo, ha senso presentare ugualmente la dichiarazione?

Sì, spesso conviene. Le istruzioni ufficiali chiariscono che la dichiarazione può essere presentata anche in caso di esonero per dichiarare spese sostenute, fruire di detrazioni o chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento degli anni precedenti. Se hai sostenuto spese mediche o altri oneri nel 2025, presentare la dichiarazione ti permette di recuperarli.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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