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In sintesi
- Marchio registrato: nasce dalla registrazione, con tutela ampia e opponibile a tutti.
- Marchio di fatto: nasce dall’uso effettivo (preuso), con tutela più limitata.
- Ambito: il marchio di fatto è protetto nei limiti della notorietà acquisita.
- Prova: chi usa un marchio di fatto deve dimostrare uso e notorietà; con quello registrato basta il titolo.
Due forme di tutela
Un marchio può essere protetto in due modi: con la registrazione, che attribuisce un titolo formale, oppure di fatto, attraverso l’uso effettivo nel mercato. Entrambe ricevono tutela dall’ordinamento, ma con intensità e ampiezza molto diverse.
Il marchio registrato
La registrazione conferisce un diritto di esclusiva opponibile a chiunque, su tutto il territorio per cui è registrato, dalla data di deposito. Facilita enormemente la difesa: il titolare esibisce il titolo e può agire contro chi usa segni confondibili, senza dover provare la notorietà del proprio marchio.
Il marchio di fatto e il preuso
Chi usa un marchio senza registrarlo acquista comunque una tutela basata sul preuso (art. 2571 c.c. e CPI), ma limitata all’ambito territoriale e merceologico in cui il segno ha acquisito notorietà. Il preuso con notorietà non puramente locale può impedire ad altri di registrare validamente lo stesso segno e consente di continuare a usarlo.
Il problema della prova
La differenza pratica più rilevante è probatoria: chi vanta un marchio di fatto deve dimostrare quando ha iniziato a usarlo, dove e con quale notorietà — prova spesso difficile e costosa. Il titolare di un marchio registrato, invece, si avvale della data certa e dell’ambito definito dal titolo.
Perché conviene registrare
Il marchio di fatto è meglio di niente, ma espone a rischi: un terzo potrebbe registrare un segno simile, costringendo a difendersi in giudizio provando il preuso. La registrazione dà certezza, ampiezza di tutela, valore economico (è cedibile e licenziabile) e una difesa molto più semplice.
Esempio pratico
Caio usa da anni un’insegna per la sua attività locale senza registrarla. Un’altra impresa registra un marchio simile e gli intima di smettere. Caio può difendersi provando il preuso, ma solo nei limiti della notorietà raggiunta: se avesse registrato il marchio, avrebbe evitato il contenzioso e protetto il segno ovunque.
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Domande frequenti