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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Comma 267: copertura del comma 266 (2,068 mln 2026, 998 mila 2027) sul fondo L. 207/2024 c. 898.
  • Comma 268: i dipendenti MEF possono essere nominati in organi di amministrazione e controllo di società partecipate; compensi al MEF.
  • Comma 269: dirigenti ADM territoriali aumentano da 3 a 4 unità, copertura 277.051 euro annui dal 2026.
  • Comma 270: ISTAT può incrementare l'indennità oneri specifici per ricercatori/tecnologi fino a 347.197 euro.
  • Operano in deroga ai limiti generali di spesa di personale ex art. 23 c. 2 D.Lgs. 75/2017.
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Commi 267-270 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Agli oneri derivanti dal comma 266, pari a 2.068.000 euro per l’anno 2026 e a 998.000 euro per l’anno 2027, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 1, comma 898, della legge 30 dicembre .2024, n. 207 . All’ , convertito, con modificazioni, dalla articolo 13 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95 legge 8 agosto è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «I dipendenti del Ministero dell’economia e2025, n. 118, al comma 1-bis delle finanze, in ogni caso, possono essere nominati negli organi di amministrazione e controllo di società partecipate, anche indirettamente, dallo Stato e i relativi compensi sono corrisposti direttamente al medesimo Ministero, che provvede nel rispetto delle disposizioni vigenti». . Al fine di incrementare e potenziare le funzioni in ambito territoriale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con conseguente acquisizione di personale dirigenziale da destinare alle sedi territoriali, all’articolo 23-quinquies, , convertito, con modificazioni, dalla comma 1-quater, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 legge 7 agosto 2012, , le parole: «di 3 unità» sono sostituite dalle seguenti: «di quattro unità». Per l’attuazione del presente comma èn. 135 autorizzata la spesa di 277.051 euro annui a decorrere dall’anno 2026. . In deroga all’ , a decorrere dall’anno 2026articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 l’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) può incrementare, a valere sul proprio bilancio, le risorse per la corresponsione dell’indennità per oneri specifici dei profili di ricercatore e tecnologo, di cui all’articolo 8 della sezione seconda del CCNL per il personale dirigente del comparto Istituzioni ed Enti di ricerca e sperimentazione – parte economica 1996-1997, del 5 marzo 1998, in misura non superiore a 347.197 euro considerati gli oneri riflessi a carico dell’amministrazione.

Quattro misure eterogenee in cascata

I commi 267-270 della L. 30 dicembre 2025, n. 199 (LB 2026) raggruppano quattro misure puntuali sul personale e sulle coperture finanziarie nell'area dell'amministrazione economica: copertura degli oneri di una norma adiacente, regime dei compensi del personale MEF in organi societari, rafforzamento dell'organico dirigenziale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) e incremento delle indennità per ricercatori e tecnologi ISTAT. Pur disomogenei, condividono la matrice della contabilità di Stato e della gestione del rapporto di lavoro pubblico.

Comma 267 - copertura del comma 266

Il comma 267 specifica le modalità di copertura dell'onere derivante dal comma 266: 2.068.000 euro per il 2026 e 998.000 euro per il 2027. La copertura avviene mediante riduzione del «fondo di cui all'articolo 1, comma 898, della legge 30 dicembre 2024, n. 207» (Legge di Bilancio 2025). Si tratta di una tecnica di copertura «a saldi invariati»: nuova spesa compensata da minore spesa preesistente. La compatibilità con l'art. 81 della Costituzione è garantita dal richiamo specifico al capitolo di alimentazione. Per l'operatore, questa tecnica significa che il fondo della LB 2025 dispone di una capienza residua sufficiente.

Comma 268 - cumulo cariche dipendenti MEF

Il comma 268 modifica l'art. 13 del D.L. 95/2025 (conv. L. 118/2025), in materia di personale del Ministero dell'economia e delle finanze. Aggiunge un periodo al comma 1-bis stabilendo che i dipendenti del MEF «in ogni caso» possono essere nominati negli organi di amministrazione e controllo di società partecipate, anche indirettamente, dallo Stato. I relativi compensi sono corrisposti direttamente al Ministero, che provvede «nel rispetto delle disposizioni vigenti». Si supera così ogni dubbio interpretativo sulla compatibilità tra status di dipendente pubblico (art. 53 D.Lgs. 165/2001 sull'incompatibilità) e mandato in organi societari, riconducendo l'incarico nella categoria delle prestazioni di servizio rese all'amministrazione di appartenenza, con riversamento integrale del compenso al Ministero.

Comma 269 - +1 dirigente ADM territoriale

Il comma 269 interviene sull'art. 23-quinquies, comma 1-quater, del D.L. 95/2012 (conv. L. 135/2012), che disciplina le dotazioni dirigenziali dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Si sostituiscono le parole «di 3 unità» con «di quattro unità», incrementando di una unità la dotazione di personale dirigenziale destinato alle sedi territoriali. L'obiettivo dichiarato è il potenziamento delle funzioni in ambito territoriale dell'Agenzia, in coerenza con la priorità del contrasto all'evasione e ai traffici illeciti (cfr. art. 53 della Costituzione sull'obbligo di concorso alle spese pubbliche). La copertura specifica è di 277.051 euro annui dal 2026.

Comma 270 - ISTAT e ricercatori/tecnologi

Il comma 270 autorizza l'ISTAT a incrementare, in deroga all'art. 23 comma 2 del D.Lgs. 75/2017 (limite della spesa di personale al livello del 2016), le risorse per l'indennità per oneri specifici dei profili di ricercatore e tecnologo. La base contrattuale è l'art. 8 della sezione seconda del CCNL dirigenti enti di ricerca 1996-1997 (5 marzo 1998). L'incremento massimo è di 347.197 euro, comprensivi degli oneri riflessi. La deroga al D.Lgs. 75/2017 è coerente con altre norme analoghe già introdotte in favore degli enti di ricerca per valorizzare i profili tecnico-scientifici e contrastare la fuga di personale verso il settore privato.

Profili di responsabilità e controllo

Tutte e quattro le misure restano soggette ai controlli ordinari della Ragioneria Generale dello Stato (D.Lgs. 123/2011), della Corte dei conti (art. 100 Cost. e L. 20/1994), nonché - per la nomina di dipendenti MEF in organi societari - al rispetto delle norme su trasparenza e anticorruzione (L. 190/2012; D.Lgs. 33/2013) e sulle inconferibilità/incompatibilità (D.Lgs. 39/2013).

Sguardo d'insieme e ratio

L'insieme dei commi 267-270 testimonia lo sforzo del legislatore di affrontare con strumenti puntuali (un dirigente in più per ADM, una indennità rafforzata per ISTAT, una regola di trasparenza per i cumuli del MEF, una copertura precisa per il c. 266) due esigenze diverse: rafforzare la capacità operativa di amministrazioni cruciali per il gettito fiscale e per la statistica ufficiale, da un lato; chiarire e disciplinare i conflitti di interesse strutturali del personale del MEF, dall'altro. La somma degli importi autorizzati (3,3 milioni di euro complessivi nel 2026 per i quattro commi) è modesta, ma l'incidenza qualitativa sull'efficienza dell'apparato pubblico può essere rilevante. Per il professionista, la lettura coordinata dei quattro commi consente di apprezzare l'approccio frammentario, ma incrementale, tipico delle leggi di bilancio recenti, in cui ogni intervento puntuale si somma per costruire un mosaico di rafforzamenti organizzativi mirati.

Conseguenze pratiche per gli operatori

Per i fornitori e i consulenti del MEF, ADM e ISTAT, le misure aprono concretamente nuove opportunità: copertura economica garantita per le funzioni rafforzate, possibilità per le aziende del comparto Difesa-Sicurezza di confidare in una più capillare presenza dirigenziale dell'ADM nei territori, e migliori condizioni di retention per il personale tecnico-scientifico ISTAT. La pubblicazione del decreto di riparto del fondo ex L. 207/2024 c. 898 e degli atti di nomina dei nuovi dirigenti, ai sensi del D.Lgs. 33/2013, permetterà di verificare l'effettivo dispiegamento delle misure nel corso del 2026.

Domande frequenti

Quale spesa copre il comma 267?

Il comma 267 prevede la copertura degli oneri derivanti dal comma 266, quantificati in 2.068.000 euro per l'anno 2026 e in 998.000 euro per il 2027. La copertura avviene mediante corrispondente riduzione del fondo previsto dall'articolo 1, comma 898, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025). Si tratta di una tecnica «a saldi invariati»: nuova spesa autorizzata e contemporanea riduzione di un fondo già iscritto in bilancio. Il meccanismo soddisfa l'obbligo di copertura ex art. 81 della Costituzione e non richiede decreti attuativi.

I dipendenti MEF possono ora liberamente ricoprire cariche in società pubbliche?

Sì, ma con un vincolo importante. Il comma 268 chiarisce che i dipendenti del Ministero dell'economia e delle finanze «in ogni caso» possono essere nominati negli organi di amministrazione e controllo di società partecipate (anche indirettamente) dallo Stato. Tuttavia, i compensi non sono corrisposti al dipendente bensì direttamente al MEF, che li gestisce nel rispetto delle disposizioni vigenti. Restano comunque applicabili la disciplina generale dell'art. 53 D.Lgs. 165/2001 sulle incompatibilità, le regole su inconferibilità (D.Lgs. 39/2013) e gli obblighi di trasparenza ex L. 190/2012.

Cosa cambia per l'Agenzia delle dogane con il comma 269?

Il comma 269 incrementa di una unità la dotazione di personale dirigenziale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli destinato alle sedi territoriali, portando da 3 a 4 il numero previsto dall'articolo 23-quinquies, comma 1-quater, del D.L. 95/2012 convertito dalla L. 135/2012. L'obiettivo dichiarato è il potenziamento delle funzioni in ambito territoriale dell'ADM, considerata la priorità del contrasto all'evasione fiscale e ai traffici illeciti. La copertura finanziaria specifica è pari a 277.051 euro annui a decorrere dall'anno 2026, importo che riflette il trattamento economico medio di un dirigente con relativi oneri riflessi.

Cosa autorizza il comma 270 in favore dell'ISTAT?

Il comma 270 consente all'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) di incrementare, a valere sul proprio bilancio, le risorse destinate all'indennità per oneri specifici dei profili di ricercatore e tecnologo, prevista dall'articolo 8 della sezione seconda del CCNL del 5 marzo 1998 (parte economica 1996-1997). L'incremento è consentito in deroga all'articolo 23, comma 2, del D.Lgs. 75/2017 (che pone un tetto generale al trattamento accessorio del personale pubblico) e nel limite di 347.197 euro, comprensivi degli oneri riflessi. La misura mira a valorizzare i profili tecnico-scientifici dell'Istituto e a contrastare la fuga di personale qualificato.

Perché il comma 270 deroga al D.Lgs. 75/2017?

L'articolo 23, comma 2, del D.Lgs. 75/2017 stabilisce che il trattamento economico accessorio del personale delle pubbliche amministrazioni non può superare, a regime, l'importo determinato per l'anno 2016. Questa norma di contenimento ha avuto effetti restrittivi sulle indennità di ricercatori e tecnologi degli enti pubblici di ricerca, con conseguente perdita di competitività rispetto al settore privato. La deroga introdotta dal comma 270, limitata e specifica per l'ISTAT, consente di destinare risorse aggiuntive senza violare formalmente il tetto generale, in linea con interventi analoghi già previsti per altri enti di ricerca dalle leggi di bilancio precedenti.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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