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Comma 819 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Scuola Universita
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026
Testo coordinato
. Il laboratorio di cui al comma 818 è realizzato dal Ministero dell’istruzione e del merito, in collaborazione con la Protezione civile della regione Friuli Venezia Giulia, che ne cura la progettazione tecnica e l’attuazione operativa presso le istituzioni scolastiche partecipanti.
Norme modificate da questi commi
- Art. 33 Costituzione (comma 819): Libertà di insegnamento e autonomia scolastica come cornice della partecipazione delle scuole al laboratorio
- Art. 117 Costituzione (comma 819): Riparto Stato-Regioni in materia di istruzione e protezione civile
- Art. 15 TUIR (comma 819): Detrazione 19% erogazioni liberali a favore di istituzioni scolastiche (lett. i-octies)
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Inquadramento: una norma attuativa di dettaglio
Il comma 819 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha natura strettamente attuativa e va letto in combinato disposto con il precedente comma 818, di cui costituisce il completamento operativo. Il comma 819 stabilisce che il laboratorio scolastico previsto dal comma 818 è realizzato dal Ministero dell’istruzione e del merito in collaborazione con la Protezione civile della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, a cui è affidata la progettazione tecnica e l’attuazione operativa presso le istituzioni scolastiche partecipanti.
Il contesto: educazione alla protezione civile e autonomia scolastica
La norma si inserisce in un filone consolidato di valorizzazione dell’educazione alla protezione civile nei curricoli scolastici. Il quadro generale è quello del D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 (Codice della protezione civile), che all’art. 31 affida al Servizio nazionale, con il concorso del MIM, la promozione di iniziative formative nelle scuole. L’autonomia scolastica delle istituzioni partecipanti è garantita dal D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche. La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia esercita le proprie competenze sulla base dello Statuto speciale approvato con L. cost. 31 gennaio 1963, n. 1.
I rapporti tra MIM e Protezione civile FVG
La ripartizione di funzioni operata dal comma 819 è chiara: al MIM la titolarità del laboratorio (in coerenza con le competenze ministeriali sull’istruzione di cui all’art. 33, comma 1, della Costituzione e all’art. 117 Cost. sul riparto Stato-Regioni); alla Protezione civile FVG la progettazione tecnica e l’attuazione presso le scuole. Questa cooperazione si inquadra negli ordinari strumenti del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL) per gli enti locali coinvolti, e nelle convenzioni Stato-Regione ai sensi dell’art. 15 della L. 7 agosto 1990, n. 241 (accordi tra pubbliche amministrazioni). Sotto il profilo costituzionale, ricordiamo che l’art. 117 Cost. attribuisce la protezione civile alla legislazione concorrente Stato-Regioni e, in materia di istruzione, riconosce allo Stato la determinazione dei principi fondamentali e alle Regioni il resto.
Profili fiscali e amministrativi rilevanti
Per il commercialista che assiste enti del Terzo settore o associazioni che potrebbero collaborare al laboratorio (volontariato di protezione civile, associazioni scolastiche dei genitori, enti di volontariato iscritti al RUNTS ai sensi del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117), rileva la disciplina ordinaria del Codice del Terzo settore. Le erogazioni liberali a favore di enti del Terzo settore beneficiano della detrazione del 30% (art. 83 del D.Lgs. 117/2017) o della deduzione fino al 10% del reddito complessivo. Per le imprese che sostengano attività analoghe nelle scuole, restano applicabili le ordinarie regole di deducibilità per spese di pubblicità e sponsorizzazione ai sensi dell’art. 108 TUIR (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917). Il finanziamento di base del laboratorio è però pubblico e a costo zero o a copertura del solo costo del comma 818, senza nuova spesa generata dal comma 819 stesso.
Note operative
Trattandosi di una norma di dettaglio attuativa, l’impatto pratico sui contribuenti è minimo. La rilevanza è istituzionale: il comma fissa il modello cooperativo MIM – Protezione civile regionale come schema replicabile in futuro per progetti analoghi in altri territori. Per le singole scuole partecipanti del FVG, l’onere è gestionale (autorizzazione del Consiglio d’istituto, integrazione del PTOF ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 275/1999, eventuale modifica del Patto educativo di corresponsabilità).
Erogazioni liberali a favore delle istituzioni scolastiche
Sul fronte fiscale, le erogazioni liberali a favore delle scuole partecipanti al laboratorio possono beneficiare della detrazione del 19% prevista dall’art. 15, comma 1, lett. i-octies), del TUIR (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), per le erogazioni a istituti scolastici statali o paritari di ogni ordine e grado finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa. Per le imprese, oltre alle eventuali sponsorizzazioni ex art. 108 TUIR, restano applicabili le erogazioni liberali a favore degli enti del Terzo settore (art. 83 del D.Lgs. 117/2017) ove si tratti di soggetti iscritti al RUNTS che partecipino come partner del progetto. La cornice del volontariato di protezione civile rientra nell’art. 32 del D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1.
Il modello cooperativo Stato-Regione come paradigma
L’esperienza richiamata dal comma 819 (MIM – Protezione civile FVG) si inserisce in un quadro nazionale che valorizza la cooperazione interistituzionale in materia di protezione civile a scuola. Vanno ricordate le precedenti iniziative su scala nazionale promosse dal Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio, come la campagna «Io non rischio», e i protocolli d’intesa tra Ministero dell’istruzione e Dipartimento protezione civile sull’educazione al rischio e alla resilienza. Il comma 819 valorizza, in particolare, il know-how regionale del FVG, replicabile in futuro come buona pratica nazionale anche grazie al monitoraggio del MIM. Per le scuole, la partecipazione al laboratorio si traduce nell’arricchimento del curricolo trasversale di educazione civica introdotto dalla L. 20 agosto 2019, n. 92.
Domande frequenti
Cos’è il laboratorio scolastico richiamato dal comma 819?
Il comma 819 LB 2026 si limita a definire le modalità attuative di un laboratorio scolastico previsto dal comma 818 della stessa legge. Senza la lettura del comma 818 non è possibile descrivere nel dettaglio i contenuti tematici (probabilmente attinenti a educazione alla protezione civile, prevenzione del rischio, sicurezza ambientale). Il comma 819 chiarisce però l’assetto attuativo: la realizzazione è in capo al Ministero dell’istruzione e del merito, con la collaborazione della Protezione civile della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Il laboratorio si svolge presso le istituzioni scolastiche partecipanti della Regione.
Perché coinvolgere la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia?
La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia ha una lunga esperienza in materia di protezione civile, anche per la storia sismica del territorio (Terremoto del Friuli del 1976). Il modello regionale FVG è spesso citato come buona pratica nazionale. Il legislatore ha quindi scelto di replicare nelle scuole questo know-how, affidando alla Protezione civile FVG la progettazione tecnica e l’attuazione operativa, mentre la titolarità resta in capo al MIM. L’assetto rispetta le competenze concorrenti delineate dall’art. 117 Cost. e si inquadra negli accordi tra pubbliche amministrazioni di cui all’art. 15 della L. 7 agosto 1990, n. 241.
Quali scuole possono aderire al laboratorio?
Il comma 819 LB 2026 fa riferimento generico alle «istituzioni scolastiche partecipanti». La perimetrazione concreta dipende dal precedente comma 818 e dagli accordi operativi tra MIM e Protezione civile FVG. Trattandosi di un laboratorio con attuazione operativa demandata alla Protezione civile regionale, è ragionevole attendersi che la platea di destinatari sia composta da scuole del territorio del Friuli Venezia Giulia. Le scuole interessate dovranno deliberare in Consiglio d’istituto e integrare il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275.
Quali agevolazioni fiscali per chi vuole sostenere progetti educativi simili?
Per chi voglia sostenere progetti analoghi su base privata, restano disponibili gli strumenti generali del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117): art. 83 prevede per le persone fisiche la detrazione 30% delle erogazioni liberali a favore di enti del Terzo settore (entro 30.000 euro annui), oppure in alternativa la deduzione fino al 10% del reddito complessivo. Le imprese possono dedurre integralmente le erogazioni liberali nella stessa misura percentuale. Per le sponsorizzazioni con corrispettività (visibilità del marchio), si applicano le ordinarie regole di deducibilità delle spese di pubblicità ai sensi dell’art. 108 TUIR.
Il comma 819 comporta nuove spese per la finanza pubblica?
No, il comma 819 LB 2026 non comporta autonomamente nuove spese. Si tratta di una norma di dettaglio attuativo che definisce il riparto operativo tra MIM e Protezione civile FVG per la realizzazione del laboratorio previsto dal precedente comma 818. Eventuali coperture finanziarie del laboratorio sono contenute, se necessarie, nel comma 818 o nelle disposizioni generali dello stato di previsione del MIM e della Regione FVG. La cooperazione segue lo schema dell’art. 15 della L. 241/1990 sugli accordi tra pubbliche amministrazioni, che generalmente non genera oneri aggiuntivi.