Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

La global minimum tax entra nel testo unico delle imposte sui redditi, e ci entra come un blocco intero. Nel D.Lgs. 117/2026 gli articoli dal 308 al 360 — cinquantatré articoli consecutivi — sono la trasposizione della disciplina dell’imposizione minima globale oggi contenuta nel D.Lgs. 209/2023. Dal 1° gennaio 2027 chi deve applicarla non cerca più un decreto a sé: apre il testo unico.

In sintesi

Come è organizzato il blocco

La sequenza segue l’ordine logico dell’imposizione minima, e le rubriche lo dichiarano:

Perché questo caso è il più istruttivo di tutta la riforma

Il testo unico dei redditi ha 378 articoli, quasi il doppio dei 191 del TUIR. La differenza non viene da nuove regole scritte adesso: viene da materie come questa, che oggi vivono in decreti separati e che il riordino porta dentro il codice. Il blocco della minimum tax da solo vale un settimo del nuovo testo unico.

È anche il caso che mostra il limite di leggere la riforma come una rinumerazione. Per gli articoli del TUIR si può costruire una tavola «vecchio numero → nuovo numero»; per queste cinquantatré disposizioni la tavola non serve, perché non avevano un numero nel TUIR. Chi le applica deve invece sapere che la loro sede cambia del tutto: dal D.Lgs. 209/2023 al testo unico.

Che cosa non cambia

La trasposizione in un testo unico è un’operazione di riordino: non è la sede in cui si modificano le soglie o i meccanismi di calcolo. Le regole sostanziali della minimum tax — la soglia di ricavi consolidati, l’aliquota minima effettiva, il meccanismo dell’imposta integrativa — restano quelle della disciplina attuale. Ciò che cambia è il riferimento normativo da citare negli atti e nelle comunicazioni a partire dal 2027.

Resta invece vero, e va tenuto presente, che il testo unico dei redditi ha già subito modifiche dopo la pubblicazione, per effetto di due decreti dell’agosto 2026. Una copia di lavoro congelata a giugno 2026 non è affidabile.

Errori frequenti

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Domande frequenti

Dove sarà disciplinata la global minimum tax dal 2027?

Negli artt. 308-360 del testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), un blocco di 53 articoli consecutivi che trasfonde la disciplina del D.Lgs. 209/2023, attuativo della direttiva UE 2022/2523.

Le regole di calcolo cambiano?

La trasposizione in un testo unico è un'operazione di riordino: soglie, aliquota minima effettiva e meccanismi dell'imposta integrativa restano quelli della disciplina vigente. Cambia il riferimento normativo da citare.

Da quando si applicano le disposizioni del blocco?

Il testo unico si applica dal 1° gennaio 2027, ma la disciplina conserva le decorrenze originarie: l'art. 360 prevede l'applicazione dagli esercizi che decorrono dal 31 dicembre 2023, e per gli artt. 319-321 sull'imposta minima suppletiva dagli esercizi dal 31 dicembre 2024.

Come è organizzato il blocco?

Gli artt. 308-312 contengono definizioni, oggetto, ambito applicativo, entità escluse e criteri di localizzazione; gli artt. 313-321 le tre imposte (minima integrativa, minima nazionale, minima suppletiva) con attribuzione e scomputo; gli articoli successivi il calcolo del reddito rilevante; gli artt. 355-359 il regime transitorio.

Il regime degli impatriati fa parte dello stesso blocco?

No. Deriva dallo stesso D.Lgs. 209/2023 ma sta nell'art. 225 del testo unico: il decreto del 2023 conteneva sia la fiscalità internazionale sia l'imposizione minima globale.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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