Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Da trentatré anni chi fa operazioni intraunionali legge due testi in parallelo. Il D.P.R. 633/1972 per l’IVA interna, il D.L. 331/1993 per gli scambi con gli altri Stati membri: due numerazioni, due strutture, rinvii incrociati. Dal 1° gennaio 2027 quella separazione finisce. Il testo unico dell’IVA (D.Lgs. 10/2026) assorbe la disciplina intraunionale e la distribuisce nei propri articoli, accanto alle norme corrispondenti sulle operazioni interne.

In sintesi

Dove finisce la disciplina intraunionale

La tabella elenca gli articoli del testo unico che derivano dal D.L. 331/1993. Serve per capire la logica del nuovo impianto, ma anche perché è la mappa da usare quando si aggiorneranno i riferimenti nei documenti di studio.

Nuovo art. Materia
3 Esercizio di imprese
6 Vendite a distanza
8 Acquisti intraunionali
9 Acquisti intraunionali in regime cosiddetto di «call-off stock»
16 Territorialità delle operazioni intraunionali
26 Effettuazione delle cessioni e degli acquisti intraunionali
32 Base imponibile per gli acquisti intraunionali
34 Aliquote dell'imposta
35 Casi particolari di applicazione delle aliquote ordinaria e ridotte
39 Cessioni intraunionali non imponibili
40 Cessioni intraunionali in regime cosiddetto di «call-off stock»
41 Cessioni a catena
42 Acquisti intraunionali non imponibili o esenti
43 Altre operazioni non imponibili
53 Depositi fiscali ai fini IVA
56 Detrazione
66 Debitore dell'imposta per le operazioni intraunionali
97 Fatturazione delle operazioni intraunionali
98 Registrazione delle operazioni intraunionali
100 Dichiarazione e versamento dell'imposta per gli enti non commerciali e per i prodotti soggetti ad accisa
101 Obblighi connessi agli scambi intraunionali
134 Disposizioni relative ai produttori agricoli
154 Disposizioni relative ai mezzi di trasporto nuovi
169 Norme di interpretazione autentica e di coordinamento

Perché la collocazione conta più del numero

Il punto interessante non è che i numeri cambino: è dove vanno a finire. Oggi, per stabilire quando si considera effettuata una cessione intraunionale, si legge l’art. 39 del D.L. 331/1993, che sta in un decreto diverso da quello dove si trova la regola sull’effettuazione delle operazioni interne (art. 6 del D.P.R. 633). Nel nuovo testo unico le due regole sono contigue: l’effettuazione delle operazioni interne e quella delle cessioni e degli acquisti intraunionali (art. 26) si leggono di seguito.

La stessa logica governa la fatturazione (artt. 97 e 98), la territorialità (art. 16 accanto alle norme generali sulla territorialità) e la base imponibile (art. 32 accanto all’art. 27). Per chi applica la norma questo riduce il numero di passaggi: meno rinvii da inseguire fra due testi.

Un’avvertenza sulla lettura della concordanza

Il D.L. 331/1993 e la legge 427/1993 sono lo stesso corpo di norme: la seconda è la legge di conversione del primo. Nelle indicazioni di derivazione del testo unico compaiono spesso entrambi, e una lettura distratta porta a contarli come due fonti distinte, gonfiando il numero delle norme assorbite. Vale la stessa avvertenza per il regime del margine, dove convivono il D.L. 41/1995 e la legge 85/1995.

Errori frequenti

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Domande frequenti

Il D.L. 331/1993 resta in vigore?

Cessa di essere la sede della disciplina IVA intraunionale: 22 articoli del nuovo testo unico dell'IVA derivano da quel decreto, e l'art. 170 del D.Lgs. 10/2026 ne dispone l'abrogazione nelle parti trasfuse, con effetto dal 1° gennaio 2027.

C'è un titolo dedicato agli scambi intraunionali nel nuovo testo?

No, e questa è la novità sistematica. Le disposizioni sono collocate accanto alla norma interna corrispondente: l'effettuazione delle operazioni intraunionali all'art. 26, la base imponibile degli acquisti all'art. 32, la fatturazione agli artt. 97 e 98.

Dove finiscono gli elenchi riepilogativi e gli obblighi connessi?

Nell'art. 101 del testo unico, rubricato «Obblighi connessi agli scambi intraunionali», che deriva dall'art. 50 del D.L. 331/1993 e dall'art. 34 del D.L. 41/1995.

Il D.L. 331/1993 e la legge 427/1993 sono due fonti diverse?

No, sono lo stesso corpo di norme: la legge 427/1993 è la legge di conversione del decreto. Nelle indicazioni di derivazione del testo unico compaiono spesso entrambe, ma vanno contate una volta sola.

Da quando si citano i nuovi articoli?

Per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2027. Fino al 31 dicembre 2026 il riferimento resta il D.L. 331/1993.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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