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Le garanzie pubbliche sui finanziamenti bancari sono uno degli strumenti di finanza agevolata più concreti per le imprese italiane: abbassano il costo del credito, aumentano l’accesso a importi altrimenti negati e allungano le durate. SACE — società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti — offre oggi due prodotti distinti per il mercato domestico: Garanzia Archimede e Garanzia Futuro. Entrambi sono strumenti a operatività ordinaria, non bandi a sportello con scadenze fisse, e quindi accessibili con continuità tramite le banche convenzionate.
Questa guida spiega come funzionano, a chi si rivolgono, cosa li distingue tra loro e — soprattutto — quando conviene scegliere SACE invece del Fondo di Garanzia PMI gestito da Mediocredito Centrale (MCC).
Cos’è SACE e perché opera anche sul mercato interno
SACE è storicamente nota per l’assicurazione del credito all’export e le garanzie sull’internazionalizzazione. Negli ultimi anni ha progressivamente esteso la propria operatività al mercato domestico, affiancandosi al Fondo PMI su segmenti di investimento che quest’ultimo non copre — in particolare finanziamenti a medio/lungo termine di importi rilevanti per imprese di dimensioni medie e grandi. La base normativa dei due nuovi prodotti è la Legge di Bilancio 2024, che ha autorizzato SACE a rilasciare queste garanzie fino al 31 dicembre 2029. Non si tratta dunque di misure emergenziali né di bandi a esaurimento: sono prodotti strutturali del catalogo SACE.
Garanzia Futuro: lo strumento per le PMI e le filiere
Garanzia Futuro è concepita per sostenere la crescita, l’innovazione e la digitalizzazione delle piccole e medie imprese e delle filiere strategiche. È il prodotto SACE più vicino all’operatività bancaria ordinaria: rapido, con processo digitale e rete di banche convenzionate attiva fin dal lancio (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Crédit Agricole Italia, BPER).
Parametri tecnici verificati
- Copertura: 70% del finanziamento in linea capitale
- Importo: da 50.000 euro fino a 50 milioni di euro
- Durata: da 2 a 20 anni, con preammortamento massimo di 36 mesi incluso nella durata totale
- Destinatari: PMI italiane, società di capitali con almeno 3 anni di operatività, filiere strategiche, imprenditoria femminile; imprese non in difficoltà ai sensi della Comunicazione UE 2014/C 249/01
- Finalità ammesse: innovazione tecnologica e digitalizzazione, infrastrutture (energetiche, idriche, digitali, sociali), filiere strategiche, investimenti in aree economicamente svantaggiate, riduzione rischio sismico o idrogeologico
- Investimenti già avviati: la garanzia copre anche costi già sostenuti fino a 18 mesi prima della richiesta di finanziamento — un elemento poco noto che la distingue da molti altri strumenti
- Cumulabilità: cumulabile con altre agevolazioni, incluse quelle in regime de minimis, nei limiti delle soglie UE vigenti
- Processo: interamente digitale tramite piattaforma SACE, attivato dalla banca a seguito della propria delibera di credito
Chi fa la domanda: la banca, non l’impresa
Questo è il punto che genera più confusione. L’impresa non presenta domanda direttamente a SACE: si rivolge alla propria banca finanziatrice (purché convenzionata), che istruisce la pratica di credito e, una volta deliberata, richiede la garanzia a SACE tramite portale digitale. SACE emette quindi la garanzia e la banca può procedere all’erogazione. Il meccanismo è simile a quello del Fondo PMI ma con una filiera più snella per importi alti.
Garanzia Archimede: lo strumento per Mid e Large Cap
Garanzia Archimede è uno strumento strutturalmente diverso: è pensata per imprese di dimensioni medie e grandi (Mid Cap e Large Cap) e per operazioni di investimento di importo significativo in infrastrutture, transizione sostenibile e innovazione industriale. Le PMI ne sono escluse.
Parametri tecnici verificati
- Copertura: fino al 70% per singoli finanziamenti; 60% per fideiussioni e impegni di firma; 50% per esposizioni subordinate; per portafogli di finanziamenti fino al 100% della tranche senior in strutture con tranche junior priva di garanzia
- Durata: massimo 25 anni (5 anni in più rispetto a Garanzia Futuro)
- Importo: non è previsto un tetto fisso per singola operazione; operazioni sopra determinate soglie (garantito superiore a 600 milioni di euro e oltre il 25% del fatturato, oppure superiore a 1 miliardo) richiedono il nulla osta del MEF
- Plafond totale: 60 miliardi di euro di plafond dedicato (per l’anno 2025 il Piano SACE prevede un massimale annuo di 10 miliardi per le operazioni coperte)
- Destinatari: imprese non-PMI con sede legale in Italia o stabile organizzazione italiana; rating minimo equivalente a “B” S&P; imprese non in difficoltà
- Soggetti garantiti (finanziatori): banche nazionali e internazionali, partner InvestEU, istituzioni finanziarie, assicurazioni autorizzate, sottoscrittori di strumenti di debito
- Finalità ammesse: infrastrutture e servizi pubblici locali, innovazione industriale e digitale, transizione sostenibile, economia circolare, mobilità sostenibile, infrastrutture sociali
- Ripartizione del rischio: SACE assume il 20% del rischio di garanzia, lo Stato (MEF) l’80%, senza solidarietà tra i due soggetti
La struttura di Archimede consente anche operazioni più complesse come portafogli di finanziamenti e cartolarizzazioni, strumenti che non rientrano nell’operatività di Garanzia Futuro.
La commissione SACE: la garanzia è gratuita per l’impresa?
No, non è gratuita — ma il costo ha una struttura particolare. Per Garanzia Futuro, le commissioni sono determinate in base al rating creditizio dell’impresa beneficiaria: più alto il rischio, più alta la commissione. Le commissioni sono versate alla banca che le gira a SACE. Per Garanzia Archimede, le commissioni sono fissate “a condizioni di mercato”, calcolate per coprire i costi di acquisizione, gestione e recupero sostenuti da SACE; l’eccedenza rispetto ai costi operativi viene versata al MEF. In entrambi i casi, le garanzie non costituiscono aiuto di Stato (sono emesse a condizioni di mercato), il che semplifica la pianificazione fiscale e la cumulabilità con altre misure. Per l’importo preciso della commissione applicabile al proprio profilo, l’impresa deve sempre rivolgersi alla banca finanziatrice o a SACE direttamente.
Tabella comparativa: Archimede vs Futuro vs Fondo PMI
| Parametro | Garanzia Archimede (SACE) | Garanzia Futuro (SACE) | Fondo di Garanzia PMI (MCC) |
|---|---|---|---|
| Destinatari | Solo Mid Cap e Large Cap (PMI escluse) | PMI, filiere strategiche, imprenditoria femminile | Micro, piccole e medie imprese e professionisti |
| Copertura massima | 70% (singoli crediti); fino al 100% su portafogli strutturati | 70% | 80% per investimenti; 50% per liquidità |
| Importo massimo | Non definito (operazioni miliardarie possibili) | 50 milioni di euro | 5 milioni di euro |
| Durata massima | 25 anni | 20 anni | Variabile (tipicamente fino a 10-15 anni per MLT) |
| Tipologia finanziamento | MLT; portafogli; strumenti di debito; fideiussioni | MLT per cassa | MLT e breve termine; operazioni di liquidità |
| Aiuto di Stato | No (condizioni di mercato) | No (condizioni di mercato) | Sì (regime de minimis o esenzione per categoria) |
| Costo per l’impresa | Commissione a condizioni di mercato (calcolata da SACE) | Commissione basata su rating creditizio impresa | Commissione annua standardizzata (in molti casi gratuita per microimprese) |
| Chi fa domanda | La banca finanziatrice tramite SACE | La banca finanziatrice tramite portale SACE | La banca tramite portale MCC |
| Investimenti già avviati | Non specificato esplicitamente | Sì, costi fino a 18 mesi precedenti | Generalmente no, salvo eccezioni normative |
| Cumulabilità | Sì, nei limiti UE | Sì, incluso de minimis nei limiti UE | Sì, con limitazioni specifiche per prodotto |
SACE o Fondo PMI? Come scegliere lo strumento giusto
La scelta dipende principalmente da tre variabili: dimensione dell’impresa, importo del finanziamento e durata richiesta.
Il Fondo di Garanzia PMI è lo strumento elettivo per micro e piccole imprese con fabbisogni fino a 5 milioni di euro, anche per operazioni di liquidità o finanziamenti a breve. Offre coperture fino all’80% su investimenti e in molti casi la commissione è ridotta o nulla per le microimprese. Tuttavia, il limite dei 5 milioni lo rende inadeguato per piani di investimento significativi.
Garanzia Futuro di SACE entra in gioco quando la PMI ha un progetto di investimento strutturato che richiede finanziamenti tra 50.000 euro e 50 milioni, con orizzonte temporale fino a 20 anni — tipicamente capex importanti, acquisizioni, transizione digitale o ambientale. Non copre liquidità pura. La copertura al 70% è inferiore all’80% del Fondo PMI per gli investimenti, ma gli importi accessibili e le durate sono superiori.
Garanzia Archimede è riservata alle imprese non-PMI per operazioni di scala: infrastrutture, grandi investimenti industriali, operazioni di finanziamento strutturato. Non è uno strumento per la PMI media, ma per i gruppi industriali che necessitano di garanzie su finanziamenti importanti con durate lunghe.
Si può usare la garanzia SACE per un investimento già avviato?
Per Garanzia Futuro la risposta è parzialmente sì: la normativa ammette che il finanziamento copra costi già sostenuti fino a 18 mesi prima della richiesta. Questo significa che un’impresa che ha avviato un investimento con risorse proprie o con anticipi può successivamente accedere al finanziamento garantito per rimborsarsi quelle spese, purché la delibera bancaria e la garanzia vengano formalizzate nel rispetto delle condizioni previste. È un elemento di flessibilità operativa rilevante, spesso sottovalutato. Inoltre, le spese sostenute dall’impresa tra la data di richiesta del finanziamento e quella di erogazione (ad esempio acconti versati durante l’istruttoria) sono anch’esse ammissibili.
Banche convenzionate: non tutte le banche possono accedere
Non tutte le banche operano con Garanzia Futuro e Garanzia Archimede. Al lancio le banche convenzionate per Garanzia Futuro erano Intesa Sanpaolo, UniCredit, Crédit Agricole Italia e BPER. La rete si è progressivamente ampliata ma l’impresa deve verificare con il proprio istituto di riferimento se è convenzionato. In caso negativo, può contattare SACE direttamente (numero verde 800.269.264) per l’elenco aggiornato delle banche partner. Per SIMEST e operazioni legate all’internazionalizzazione, SACE offre strumenti aggiuntivi: la guida SIMEST 2026 approfondisce quelle misure.
FAQ
La commissione SACE viene pagata dall’impresa o dalla banca?
La commissione viene tecnicamente pagata dalla banca a SACE, ma nella pratica viene ribaltata sull’impresa come parte del costo complessivo del finanziamento (spread o quota separata). L’importo varia in base al profilo di rischio dell’impresa e alla struttura dell’operazione. Non esiste una tariffa fissa pubblicata: va negoziata con la banca al momento dell’istruttoria.
Garanzia Archimede è disponibile anche per le PMI?
No. Garanzia Archimede è riservata esclusivamente a imprese non-PMI (Mid Cap e Large Cap) con sede o stabile organizzazione in Italia. Le PMI devono utilizzare Garanzia Futuro oppure il Fondo di Garanzia PMI gestito da MCC. La distinzione è netta e prevista direttamente dalla normativa istitutiva.
La garanzia SACE si cumula con altri contributi pubblici (es. credito d’imposta 4.0, Transizione 5.0)?
Sì. Poiché le garanzie SACE non costituiscono aiuto di Stato (sono emesse a condizioni di mercato), non concorrono ai massimali de minimis e sono cumulabili con altre agevolazioni, inclusi i crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali. La cumulabilità va comunque verificata caso per caso con riferimento alle norme specifiche di ciascun incentivo, poiché alcune misure prevedono clausole di esclusività o tetti assoluti sull’agevolazione complessiva.
Quanto tempo passa tra la richiesta e l’erogazione del finanziamento garantito?
I tempi dipendono in gran parte dall’istruttoria bancaria e dalla complessità dell’operazione. Per Garanzia Futuro, il processo digitale SACE è progettato per essere rapido una volta che la banca ha deliberato il credito. Non esiste un termine di legge di 30 giorni imposto a SACE per il rilascio: i tempi complessivi dalla prima richiesta all’erogazione oscillano tipicamente tra 4 e 8 settimane per operazioni standard, ma possono allungarsi per importi elevati o strutture complesse.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.