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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Cos’è For.Agri

For.Agri è il Fondo paritetico nazionale interprofessionale per la formazione continua in agricoltura. È stato costituito dalle organizzazioni datoriali del settore, Confagricoltura, Coldiretti e CIA, insieme alle organizzazioni sindacali FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA, con la partecipazione di Confederdia. La base giuridica è l’articolo 118, comma 3, della legge 388/2000 e le successive integrazioni; il fondo opera con l’autorizzazione del Ministero del Lavoro.

Come gli altri fondi interprofessionali (ne abbiamo spiegato il funzionamento generale nella guida ai fondi interprofessionali per la formazione finanziata), For.Agri raccoglie una quota di contribuzione altrimenti destinata all’Inps e la restituisce alle imprese aderenti sotto forma di piani formativi finanziati. La sua specificità è il mondo agricolo: la contribuzione degli operai passa infatti da un canale diverso rispetto a quello degli altri settori, la denuncia agricola unificata (DMAG-Unico), e non dal solo flusso UniEmens.

Chi copre For.Agri

For.Agri è rivolto alle imprese agricole e ai loro lavoratori, con una platea che comprende diverse figure e forme d’impresa:

La contribuzione dello 0,30% destinata ai fondi interprofessionali è stata estesa agli operai del settore agricolo dalla legge 247 del 24 dicembre 2007, che ha esteso loro le norme già previste per i fondi paritetici interprofessionali degli altri settori, con decorrenza dal 1° gennaio 2008. For.Agri ha ricevuto la relativa autorizzazione a operare per questa platea con decreto ministeriale del 28 febbraio 2008.

Questo doppio binario, denuncia agricola per gli operai e UniEmens ordinario per il resto del personale, è la ragione per cui molte aziende agricole con manodopera mista finiscono per gestire l’adesione a For.Agri in due passaggi distinti, uno per ciascuna categoria di lavoratori, invece che con un’unica operazione come avviene nei fondi degli altri settori.

Come si aderisce a For.Agri, passo dopo passo

L’adesione a For.Agri è gratuita: non comporta alcun costo aggiuntivo per l’azienda, perché consiste semplicemente nell’indirizzare al fondo il contributo dello 0,30% già dovuto per legge all’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria, anziché lasciarlo confluire in quella gestione. La procedura, però, cambia a seconda della categoria di lavoratori.

Per gli operai agricoli (OTD e OTI): denuncia DMAG-Unico

Per le aziende che occupano operai agricoli, l’adesione si esprime all’interno della denuncia trimestrale DMAG-Unico, che include un’apposita funzione dedicata ai “Fondi interprofessionali”. Da questa sezione l’azienda può scegliere il fondo a cui aderire, oppure revocare l’adesione a un fondo già scelto in precedenza. È il canale corretto quando la manodopera è composta prevalentemente, o esclusivamente, da operai agricoli.

Per impiegati, quadri e dirigenti: flusso UniEmens

Per il personale non operaio, l’adesione avviene invece tramite il flusso UniEmens, nella sezione “denuncia aziendale”: all’interno dell’elemento “FondoInterprof” si seleziona l’opzione “Adesione” e si indica il codice “FAGR”, insieme al numero di dipendenti soggetti all’obbligo contributivo. Se l’azienda proviene da un altro fondo interprofessionale, occorre prima indicare il codice di revoca “REVO” e, nello stesso flusso o in quello successivo, il codice “FAGR” per la nuova adesione.

Decorrenza, rinnovo e revoca

In entrambi i casi l’adesione può essere effettuata in qualunque mese dell’anno e va fatta una sola volta: non deve essere ripetuta nei trimestri o negli anni successivi, perché si intende tacitamente rinnovata fino a esplicita revoca. Gli effetti decorrono dal periodo di competenza della denuncia (DMAG-Unico o UniEmens) in cui è stato inserito il codice di adesione. Chi trasferisce l’adesione da un altro fondo interprofessionale può inoltre recuperare, secondo quanto riportato dagli operatori del settore, una quota delle somme già maturate presso il fondo di provenienza nel triennio precedente: un aspetto da verificare con il proprio consulente del lavoro caso per caso, perché le condizioni di trasferimento possono cambiare nel tempo.

Categoria di lavoratori Canale di adesione Codice/funzione
Operai agricoli OTD/OTI Denuncia trimestrale DMAG-Unico Funzione “Fondi interprofessionali”
Impiegati, quadri, dirigenti Flusso UniEmens Elemento “FondoInterprof”, codice “FAGR”

Come finanzia la formazione For.Agri

Una volta aderito, il fondo mette a disposizione delle imprese diversi strumenti per finanziare la formazione dei propri lavoratori:

Per conoscere gli avvisi realmente aperti in un dato momento, la data di scadenza e i requisiti di partecipazione, è necessario consultare la sezione avvisi del sito ufficiale di For.Agri, che pubblica anche l’archivio degli avvisi e dei voucher chiusi.

Domande frequenti

Ho solo operai stagionali (OTD): il fondo serve comunque?

Sì. For.Agri copre esplicitamente anche gli operai a tempo determinato: la loro posizione passa dalla denuncia DMAG-Unico, non dal flusso UniEmens, ma la contribuzione dello 0,30% e l’accesso ai piani formativi funzionano allo stesso modo. Un’azienda che occupa solo OTD può aderire e beneficiare degli avvisi o del Conto Formativo Aziendale per formare questo personale, compatibilmente con la durata dei rapporti di lavoro.

L’adesione costa qualcosa all’azienda?

No. L’adesione è gratuita: non si tratta di un contributo aggiuntivo, ma della destinazione a For.Agri di una quota, lo 0,30%, che l’azienda verserebbe comunque all’Inps per l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria. Cambia solo la destinazione di quella quota, non l’importo complessivo dovuto.

La cooperativa agricola va su For.Agri o su Fon.Coop?

Dipende dall’inquadramento e dalle caratteristiche dell’impresa. For.Agri è il fondo di riferimento per le aziende del settore agricolo, comprese le cooperative agricole; Fon.Coop, invece, è il fondo paritetico dedicato in generale alle imprese cooperative, a prescindere dal settore (lo abbiamo descritto nella guida a Fon.Coop e al conto formativo per le cooperative). Una cooperativa agricola può quindi, a seconda dei casi, rientrare nell’uno o nell’altro fondo: la scelta corretta va verificata con il consulente del lavoro sulla base del contratto collettivo applicato e delle modalità di denuncia contributiva già in uso, perché l’adesione è comunque unica e alternativa tra i due fondi.

I corsi obbligatori, come il patentino per i fitosanitari o la sicurezza sul lavoro, sono finanziabili?

For.Agri finanzia piani formativi aziendali, territoriali e individuali che possono includere anche materie legate a obblighi di legge, ma la finanziabilità concreta di un singolo corso dipende dai requisiti specifici dell’avviso in corso o del Conto Formativo Aziendale attivato, oltre che dalle regole di ammissibilità pubblicate di volta in volta. Prima di programmare un corso di aggiornamento sul patentino fitosanitari o sulla sicurezza contando sul finanziamento del fondo, è quindi necessario verificare le condizioni dell’avviso attivo o rivolgersi a un ente di formazione accreditato che segue le procedure For.Agri.

Come trovo i bandi attivi di For.Agri?

Gli avvisi in corso, con relative scadenze e modalità di partecipazione, sono pubblicati nella sezione dedicata del sito ufficiale di For.Agri, che riporta anche un archivio degli avvisi e dei voucher chiusi. È lo stesso sito a indicare, di volta in volta, eventuali proroghe delle scadenze: prima di avviare un piano formativo contando su un finanziamento, conviene sempre verificare lì lo stato aggiornato del bando, oltre a confrontarsi con un ente di formazione accreditato, che di norma segue anche la parte amministrativa di rendicontazione verso il fondo.

Un’ultima accortezza riguarda la tempistica: poiché l’adesione a For.Agri produce effetto dal periodo di competenza in cui viene inserito il codice (in DMAG-Unico o in UniEmens), un’azienda che vuole partecipare a un avviso di prossima scadenza deve verificare di essere già formalmente aderente al fondo al momento della presentazione della domanda, e non limitarsi a presentarla confidando in un’adesione contestuale.

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Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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