Testo dell'articoloVigente
Nel 2026 le detrazioni da lavoro dipendente restano strutturate per scaglioni di reddito con meccanismo di decrescenza. Il bonus Irpef (ex bonus 100 euro) e il trattamento integrativo spettano ai lavoratori con reddito entro determinate soglie. Gli importi e le soglie possono essere rivisti dalla legge di bilancio: verificare sempre le istruzioni del sostituto d’imposta per l’anno in corso.
Tabella riepilogativa
| Voce | A chi spetta | Note |
|---|---|---|
| Detrazione da lavoro dipendente (art. 13 TUIR) | Tutti i lavoratori dipendenti | Importo decrescente all’aumentare del reddito; azzerata oltre la soglia massima prevista dalla legge |
| Trattamento integrativo (ex bonus 80 €) | Reddito entro la soglia di legge con imposta lorda > detrazione art. 13 | Importo annuo stabilito dalla normativa vigente; erogato mensilmente in busta paga |
| Bonus IRPEF (ulteriore detrazione) | Redditi medi secondo le soglie della legge di bilancio | Importo e soglie aggiornati dalla legge di bilancio annuale; verificare circolare AdE dell’anno |
| Detrazioni carichi familiari | Figli a carico, altri familiari a carico | Riforma 2022: figli sotto i 21 anni → assegno unico INPS; detrazione residua per over 21 e altri familiari |
| Detrazione per canone di locazione | Lavoratori dipendenti con reddito entro soglia; trasferiti per lavoro | Importo e condizioni stabiliti dall’art. 16 TUIR |
La detrazione da lavoro dipendente e il meccanismo di decrescenza
L’art. 13 TUIR riconosce a tutti i lavoratori dipendenti una detrazione IRPEF commisurata al reddito da lavoro dipendente dichiarato. L’importo è decrescente: diminuisce all’aumentare del reddito fino ad azzerarsi oltre la soglia massima prevista dalla norma. Il sostituto d’imposta (il datore) la applica automaticamente ogni mese in busta paga, riparametrandola in dodicesimi, e la ricalcola nel conguaglio di fine anno. Le soglie e gli importi possono essere modificati dalla legge di bilancio annuale: verificare sempre le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per l’anno in corso.
Trattamento integrativo e bonus IRPEF
Il trattamento integrativo (L. 21/2020, che ha stabilizzato il bonus 80 euro) spetta ai lavoratori il cui reddito non supera la soglia di legge e la cui imposta lorda supera la detrazione ex art. 13 TUIR: in quel caso viene erogato mensilmente in busta paga come somma non imponibile. Per i redditi nella fascia media la legge di bilancio ha introdotto un bonus IRPEF aggiuntivo (ex bonus 100 euro) con soglie e importi soggetti ad aggiornamento annuale: il datore lo eroga se il lavoratore rientra nei requisiti dichiarati o presunti, con conguaglio finale.
Detrazioni per carichi familiari: la riforma dell'assegno unico
Dal 2022 le detrazioni per figli a carico fino a 21 anni sono state assorbite dall’Assegno Unico Universale, erogato direttamente dall’INPS su domanda e non più dal datore in busta paga. Restano in busta paga le detrazioni per figli over 21 ancora a carico, per il coniuge a carico e per altri familiari a carico, secondo le soglie dell’art. 12 TUIR. Il lavoratore deve comunicare tempestivamente al datore variazioni nei carichi familiari per evitare conguagli a debito.
Casi pratici
Tizio ha un reddito da lavoro dipendente entro la soglia del trattamento integrativo e la sua imposta lorda supera la detrazione art. 13. Il datore gli eroga automaticamente mensilmente il trattamento integrativo in busta paga come voce non imponibile, con eventuale ricalcolo nel conguaglio di dicembre.
Caia aveva dichiarato il coniuge a carico, ma il coniuge ha trovato lavoro a maggio con reddito superiore alla soglia. Caia non comunica tempestivamente la variazione al datore: a dicembre il conguaglio evidenzierà un debito IRPEF per le detrazioni godute indebitamente nei mesi successivi a maggio.
Sempronio ha un reddito da lavoro dipendente superiore alla soglia oltre la quale la detrazione art. 13 TUIR si azzera. In busta paga non riceve alcuna detrazione da lavoro e non ha diritto al trattamento integrativo; paga l’IRPEF piena calcolata sui propri scaglioni di reddito.
Domande frequenti
Le detrazioni in busta paga sono automatiche?
Sì: il datore le applica d’ufficio in base al reddito presunto comunicato o stimato, salvo che il lavoratore chieda espressamente di non applicarle (ad esempio per evitare conguagli a debito se ha altri redditi).
Cosa devo fare se ho un figlio a carico?
Per i figli under 21 l’Assegno Unico INPS si richiede direttamente all’INPS tramite patronato o portale. Per figli over 21 a carico occorre comunicare la situazione al datore per fruire della detrazione in busta paga.
Il bonus IRPEF spetta anche ai lavoratori part-time?
Sì, se il reddito da lavoro dipendente rientra nelle soglie di legge. L’importo è commisurato al reddito effettivo; il conguaglio di fine anno corregge eventuali differenze.
Posso chiedere al datore di non applicare le detrazioni?
Sì: il lavoratore che prevede di avere altri redditi (ad esempio da locazione o da lavoro autonomo) può chiedere per iscritto al sostituto d’imposta di non applicare le detrazioni in corso d’anno, per evitare un conguaglio a debito elevato a dicembre.
Dove verifico gli importi aggiornati per il 2026?
Gli importi delle detrazioni e dei bonus sono stabiliti dalla legge di bilancio e dettagliati nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate pubblicate a inizio anno. Il sostituto d’imposta è tenuto ad applicare i valori aggiornati; in caso di dubbio si può richiedere il prospetto di calcolo delle ritenute.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Le detrazioni in busta paga sono automatiche?
Sì: il datore le applica d'ufficio in base al reddito presunto comunicato o stimato, salvo che il lavoratore chieda espressamente di non applicarle (ad esempio per evitare conguagli a debito se ha altri redditi).
Cosa devo fare se ho un figlio a carico?
Per i figli under 21 l'Assegno Unico INPS si richiede direttamente all'INPS tramite patronato o portale. Per figli over 21 a carico occorre comunicare la situazione al datore per fruire della detrazione in busta paga.
Il bonus IRPEF spetta anche ai lavoratori part-time?
Sì, se il reddito da lavoro dipendente rientra nelle soglie di legge. L'importo è commisurato al reddito effettivo; il conguaglio di fine anno corregge eventuali differenze.
Posso chiedere al datore di non applicare le detrazioni?
Sì: il lavoratore che prevede di avere altri redditi (ad esempio da locazione o da lavoro autonomo) può chiedere per iscritto al sostituto d'imposta di non applicare le detrazioni in corso d'anno, per evitare un conguaglio a debito elevato a dicembre.
Dove verifico gli importi aggiornati per il 2026?
Gli importi delle detrazioni e dei bonus sono stabiliti dalla legge di bilancio e dettagliati nelle circolari dell'Agenzia delle Entrate pubblicate a inizio anno. Il sostituto d'imposta è tenuto ad applicare i valori aggiornati; in caso di dubbio si può richiedere il prospetto di calcolo delle ritenute.
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