Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Busta paga e retribuzione

In sintesi

Nel 2026 le detrazioni da lavoro dipendente restano strutturate per scaglioni di reddito con meccanismo di decrescenza. Il bonus Irpef (ex bonus 100 euro) e il trattamento integrativo spettano ai lavoratori con reddito entro determinate soglie. Gli importi e le soglie possono essere rivisti dalla legge di bilancio: verificare sempre le istruzioni del sostituto d’imposta per l’anno in corso.

Riferimento normativo

Art. 13 TUIR; Legge di bilancio 2025 (L. 207/2024)

Tabella riepilogativa

Detrazioni e benefici in busta paga 2026 (riepilogo orientativo)
Voce A chi spetta Note
Detrazione da lavoro dipendente (art. 13 TUIR) Tutti i lavoratori dipendenti Importo decrescente all’aumentare del reddito; azzerata oltre la soglia massima prevista dalla legge
Trattamento integrativo (ex bonus 80 €) Reddito entro la soglia di legge con imposta lorda > detrazione art. 13 Importo annuo stabilito dalla normativa vigente; erogato mensilmente in busta paga
Bonus IRPEF (ulteriore detrazione) Redditi medi secondo le soglie della legge di bilancio Importo e soglie aggiornati dalla legge di bilancio annuale; verificare circolare AdE dell’anno
Detrazioni carichi familiari Figli a carico, altri familiari a carico Riforma 2022: figli sotto i 21 anni → assegno unico INPS; detrazione residua per over 21 e altri familiari
Detrazione per canone di locazione Lavoratori dipendenti con reddito entro soglia; trasferiti per lavoro Importo e condizioni stabiliti dall’art. 16 TUIR

La detrazione da lavoro dipendente e il meccanismo di decrescenza

L’art. 13 TUIR riconosce a tutti i lavoratori dipendenti una detrazione IRPEF commisurata al reddito da lavoro dipendente dichiarato. L’importo è decrescente: diminuisce all’aumentare del reddito fino ad azzerarsi oltre la soglia massima prevista dalla norma. Il sostituto d’imposta (il datore) la applica automaticamente ogni mese in busta paga, riparametrandola in dodicesimi, e la ricalcola nel conguaglio di fine anno. Le soglie e gli importi possono essere modificati dalla legge di bilancio annuale: verificare sempre le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per l’anno in corso.

Trattamento integrativo e bonus IRPEF

Il trattamento integrativo (L. 21/2020, che ha stabilizzato il bonus 80 euro) spetta ai lavoratori il cui reddito non supera la soglia di legge e la cui imposta lorda supera la detrazione ex art. 13 TUIR: in quel caso viene erogato mensilmente in busta paga come somma non imponibile. Per i redditi nella fascia media la legge di bilancio ha introdotto un bonus IRPEF aggiuntivo (ex bonus 100 euro) con soglie e importi soggetti ad aggiornamento annuale: il datore lo eroga se il lavoratore rientra nei requisiti dichiarati o presunti, con conguaglio finale.

Detrazioni per carichi familiari: la riforma dell'assegno unico

Dal 2022 le detrazioni per figli a carico fino a 21 anni sono state assorbite dall’Assegno Unico Universale, erogato direttamente dall’INPS su domanda e non più dal datore in busta paga. Restano in busta paga le detrazioni per figli over 21 ancora a carico, per il coniuge a carico e per altri familiari a carico, secondo le soglie dell’art. 12 TUIR. Il lavoratore deve comunicare tempestivamente al datore variazioni nei carichi familiari per evitare conguagli a debito.

Casi pratici

Tizio – reddito medio, beneficia del trattamento integrativo

Tizio ha un reddito da lavoro dipendente entro la soglia del trattamento integrativo e la sua imposta lorda supera la detrazione art. 13. Il datore gli eroga automaticamente mensilmente il trattamento integrativo in busta paga come voce non imponibile, con eventuale ricalcolo nel conguaglio di dicembre.

Caia – variazione carico familiare non comunicata

Caia aveva dichiarato il coniuge a carico, ma il coniuge ha trovato lavoro a maggio con reddito superiore alla soglia. Caia non comunica tempestivamente la variazione al datore: a dicembre il conguaglio evidenzierà un debito IRPEF per le detrazioni godute indebitamente nei mesi successivi a maggio.

Sempronio – alto reddito, detrazione art. 13 azzerata

Sempronio ha un reddito da lavoro dipendente superiore alla soglia oltre la quale la detrazione art. 13 TUIR si azzera. In busta paga non riceve alcuna detrazione da lavoro e non ha diritto al trattamento integrativo; paga l’IRPEF piena calcolata sui propri scaglioni di reddito.

Domande frequenti

Le detrazioni in busta paga sono automatiche?

Sì: il datore le applica d’ufficio in base al reddito presunto comunicato o stimato, salvo che il lavoratore chieda espressamente di non applicarle (ad esempio per evitare conguagli a debito se ha altri redditi).

Cosa devo fare se ho un figlio a carico?

Per i figli under 21 l’Assegno Unico INPS si richiede direttamente all’INPS tramite patronato o portale. Per figli over 21 a carico occorre comunicare la situazione al datore per fruire della detrazione in busta paga.

Il bonus IRPEF spetta anche ai lavoratori part-time?

Sì, se il reddito da lavoro dipendente rientra nelle soglie di legge. L’importo è commisurato al reddito effettivo; il conguaglio di fine anno corregge eventuali differenze.

Posso chiedere al datore di non applicare le detrazioni?

Sì: il lavoratore che prevede di avere altri redditi (ad esempio da locazione o da lavoro autonomo) può chiedere per iscritto al sostituto d’imposta di non applicare le detrazioni in corso d’anno, per evitare un conguaglio a debito elevato a dicembre.

Dove verifico gli importi aggiornati per il 2026?

Gli importi delle detrazioni e dei bonus sono stabiliti dalla legge di bilancio e dettagliati nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate pubblicate a inizio anno. Il sostituto d’imposta è tenuto ad applicare i valori aggiornati; in caso di dubbio si può richiedere il prospetto di calcolo delle ritenute.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La detrazione da lavoro dipendente (art. 13 TUIR) è decrescente al crescere del reddito e viene applicata d'ufficio dal sostituto d'imposta in dodicesimi, con conguaglio di fine anno.
  • Il trattamento integrativo spetta entro la soglia di legge quando l'imposta lorda supera la detrazione dell'art. 13 TUIR.
  • Dal 2022 le detrazioni per figli under 21 sono assorbite dall'Assegno Unico INPS; restano in busta paga le detrazioni per over 21, coniuge e altri familiari (art. 12 TUIR).
  • Gli importi e le soglie sono fissati dalla legge di bilancio e dettagliati nelle circolari dell'Agenzia delle Entrate: vanno verificati per l'anno in corso.
  • Il lavoratore può chiedere di non applicare le detrazioni per evitare conguagli a debito in presenza di altri redditi.
Indice dei contenuti

La busta paga non è solo retribuzione: è anche il luogo in cui il datore di lavoro, in veste di sostituto d'imposta, anticipa e regola una parte significativa della fiscalità personale del lavoratore. Comprendere le detrazioni e i bonus che vi compaiono significa capire perché il netto cambia al variare del reddito e perché, a fine anno, può arrivare un conguaglio a credito o a debito. La cornice è quella del TUIR, integrata ogni anno dalla legge di bilancio e dalle circolari dell'Agenzia delle Entrate.

La detrazione da lavoro dipendente e il meccanismo di decrescenza

L'art. 13 del TUIR riconosce a ogni lavoratore dipendente una detrazione IRPEF commisurata al reddito da lavoro. La sua caratteristica è la decrescenza: più alto è il reddito, più bassa è la detrazione, fino ad azzerarsi oltre la soglia massima prevista dalla norma. Il sostituto d'imposta la applica automaticamente ogni mese, riparametrandola in dodicesimi sul reddito presunto, e la ricalcola nel conguaglio di dicembre. È un meccanismo che rende progressivo il prelievo già in corso d'anno, senza attendere la dichiarazione.

Trattamento integrativo e bonus IRPEF

Il trattamento integrativo è una somma non imponibile che spetta ai lavoratori il cui reddito resta entro la soglia di legge e la cui imposta lorda supera la detrazione dell'art. 13 TUIR. Viene erogato mensilmente in busta paga. Accanto ad esso, la legge di bilancio può prevedere un ulteriore bonus per le fasce di reddito medie, con soglie e importi aggiornati di anno in anno. Per questo motivo nessun importo va dato per acquisito: la fonte affidabile è sempre la circolare dell'Agenzia delle Entrate dell'anno di riferimento e il prospetto di calcolo delle ritenute.

I carichi familiari dopo la riforma dell'Assegno Unico

Dal 2022 il sistema dei carichi familiari è cambiato profondamente. Le detrazioni per figli a carico fino a 21 anni sono state assorbite dall'Assegno Unico Universale, erogato direttamente dall'INPS su domanda e non più dal datore in busta paga. Restano in busta paga, secondo l'art. 12 TUIR, le detrazioni per i figli over 21 ancora a carico, per il coniuge a carico e per gli altri familiari a carico. È fondamentale comunicare tempestivamente al datore ogni variazione, perché una detrazione goduta indebitamente si traduce in un conguaglio a debito a fine anno.

La detrazione per canone di locazione

L'art. 16 TUIR riconosce, a determinate condizioni di reddito, detrazioni per i lavoratori dipendenti che pagano un canone di locazione, con un trattamento specifico per chi si trasferisce per ragioni di lavoro. Anche qui importi e requisiti sono definiti dalla norma e vanno verificati sulle istruzioni vigenti: la detrazione si fa valere tipicamente in dichiarazione, ma incide sul carico fiscale complessivo del lavoratore.

Conguaglio di fine anno e gestione del rischio di debito

Il conguaglio di dicembre è il momento in cui il sostituto d'imposta verifica la coerenza tra quanto trattenuto mese per mese e l'IRPEF effettivamente dovuta sul reddito annuo. Se nel corso dell'anno il lavoratore ha goduto di detrazioni non spettanti - ad esempio per un familiare che ha superato la soglia di reddito - il conguaglio evidenzierà un debito. Per questo la comunicazione tempestiva delle variazioni è la migliore forma di prudenza.

La facoltà di non applicare le detrazioni

Un'opzione spesso ignorata è la possibilità, per il lavoratore, di chiedere per iscritto al sostituto d'imposta di non applicare le detrazioni in corso d'anno. È una scelta utile per chi prevede di avere altri redditi (da locazione, da lavoro autonomo, da un secondo rapporto) e vuole evitare un conguaglio a debito elevato a dicembre. Si tratta di una gestione anticipata del proprio carico fiscale, che sposta il prelievo ma non lo aumenta.

Domande frequenti

Le detrazioni in busta paga sono automatiche?

Sì: il sostituto d'imposta le applica d'ufficio sul reddito presunto, salvo che il lavoratore chieda espressamente di non applicarle. È una facoltà utile a chi ha altri redditi e vuole evitare conguagli a debito a fine anno.

Cosa cambia per i figli a carico dopo la riforma?

Per i figli under 21 le detrazioni sono state assorbite dall'Assegno Unico INPS, che si richiede all'INPS tramite patronato o portale. Restano in busta paga, ex art. 12 TUIR, le detrazioni per figli over 21 ancora a carico, coniuge e altri familiari a carico.

Dove verifico gli importi aggiornati per l'anno in corso?

Gli importi e le soglie sono fissati dalla legge di bilancio e dettagliati nelle circolari dell'Agenzia delle Entrate pubblicate a inizio anno. In caso di dubbio si può richiedere al datore il prospetto di calcolo delle ritenute.

Perché a fine anno mi arriva un conguaglio a debito?

Tipicamente perché in corso d'anno sono state applicate detrazioni poi rivelatesi non spettanti, ad esempio per un familiare che ha superato la soglia di reddito. Comunicare tempestivamente le variazioni al datore riduce il rischio.

Posso chiedere di non applicare le detrazioni?

Sì. Il lavoratore che prevede altri redditi può chiedere per iscritto al sostituto d'imposta di non applicare le detrazioni in corso d'anno, così da evitare un conguaglio a debito elevato a dicembre. Non si tratta di rinunciarvi, ma di spostare il prelievo.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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