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Chi compra un’azienda eredita anche i suoi debiti? La risposta non è un sì o un no secco: dipende dal tipo di debito e da dove risulta. L’art. 2560 c.c. fissa una regola severa per il compratore, e sul fronte fiscale opera una responsabilità ancora più insidiosa. Ecco come difendersi.
La regola dell’art. 2560
L’art. 2560 c.c. dispone due cose. Primo: il cedente non è liberato dai debiti inerenti all’azienda ceduta anteriori al trasferimento, se non risulta che i creditori vi hanno consentito (comma 1). Secondo, e è il punto chiave: nel trasferimento di un’azienda commerciale risponde dei debiti suddetti anche l’acquirente, se essi risultano dai libri contabili obbligatori (comma 2).
Il limite dei libri contabili obbligatori
La responsabilità del compratore non è illimitata: scatta solo per i debiti che risultano dalle scritture contabili obbligatorie. È una condizione costitutiva della responsabilità, non una semplice prova: secondo la giurisprudenza, il debito che non emerge dai libri obbligatori non si trasferisce all’acquirente (resta solo del cedente). Questo rende la due diligence contabile non un di più, ma una difesa essenziale.
| Tipo di debito | Risponde il cedente? | Risponde l’acquirente? |
|---|---|---|
| Debito da libri contabili obbligatori | Sì (salvo liberazione) | Sì (art. 2560, c. 2) |
| Debito non risultante dai libri | Sì | No |
| Debiti di lavoro | Sì, in solido | Sì, in solido (art. 2112) |
| Debiti tributari | Sì | Sì, sussidiaria e limitata (art. 14 d.lgs. 472/1997) |
I debiti di lavoro: regola speciale
Per i crediti dei lavoratori vale l’art. 2112 c.c.: cedente e cessionario sono obbligati in solido per tutti i crediti che il dipendente aveva al momento del trasferimento, a prescindere dalla loro annotazione nei libri. È una tutela rafforzata che opera anche oltre l’art. 2560.
I debiti tributari (art. 14 d.lgs. 472/1997)
Sul piano fiscale, il cessionario è responsabile in solido, ma in via sussidiaria (col beneficio della previa escussione del cedente) e limitata, per le imposte e le sanzioni riferibili all’anno della cessione e ai due precedenti (art. 14 d.lgs. 472/1997). La responsabilità è circoscritta al valore dell’azienda e a quanto risulta dal certificato dei carichi pendenti che l’Agenzia delle Entrate rilascia su richiesta: un certificato negativo (o la sua mancata emissione entro 40 giorni) libera l’acquirente.
Spunti pratici
- Richiedi sempre il certificato dei carichi pendenti (art. 14): è lo scudo fiscale del compratore.
- Pretendi una due diligence sui libri contabili: solo i debiti che vi risultano ti vincolano (art. 2560).
- Inserisci garanzie contrattuali (manleve, trattenute sul prezzo, escrow) per i debiti occulti.
- Ricorda i debiti di lavoro: la solidarietà ex art. 2112 opera comunque.
Esempio pratico
Tizio compra l’azienda di Caio. Dai libri contabili obbligatori risulta un debito verso un fornitore di 30.000 euro: Tizio ne risponde in solido con Caio (art. 2560). Emerge poi un debito “fuori contabilità” verso un altro fornitore: di quello risponde solo Caio. Avendo chiesto il certificato dei carichi pendenti risultato negativo, Tizio è al riparo dai debiti tributari del triennio (art. 14 d.lgs. 472/1997).
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti