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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Chi paga i debiti di un consorzio? La risposta dipende da una distinzione tecnica ma decisiva: se l’obbligazione è stata assunta “in nome del consorzio” o “per conto di un singolo consorziato”. Sbagliare a inquadrarla può costare caro.

Il fondo consortile

Il consorzio con attività esterna ha un fondo consortile, formato dai contributi dei consorziati e dai beni acquistati con essi (art. 2614 c.c.). È un patrimonio autonomo: per tutta la durata del consorzio i consorziati non possono chiederne la divisione e i creditori particolari dei singoli non possono aggredirlo.

La doppia regola dell’art. 2615

Tipo di obbligazione Chi risponde
Assunta in nome del consorzio Solo il fondo consortile (art. 2615, c. 1)
Assunta per conto di singoli consorziati Il consorziato in solido col fondo (art. 2615, c. 2)

Obbligazioni in nome del consorzio: per quelle assunte in nome del consorzio dai suoi rappresentanti, i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente sul fondo consortile (art. 2615, comma 1). I consorziati, di regola, non rispondono col patrimonio personale.

Obbligazioni per conto dei singoli: per quelle assunte dagli organi del consorzio per conto dei singoli consorziati, rispondono questi ultimi solidalmente col fondo consortile (art. 2615, comma 2). In caso di insolvenza del consorziato nei rapporti interni, il debito si ripartisce tra gli altri in proporzione alle quote.

Perché la distinzione conta

La qualificazione dell’obbligazione determina se il creditore può aggredire solo il fondo o anche il patrimonio del consorziato. È quindi essenziale che gli atti indichino con chiarezza se l’operazione è compiuta in nome del consorzio o per conto di uno o più consorziati.

Pubblicità e tutela dei terzi

Il consorzio con attività esterna deposita una situazione patrimoniale annuale (art. 2615-bis c.c.) e iscrive nel Registro delle Imprese gli elementi essenziali, a tutela dei terzi che contrattano con esso.

Spunti pratici

Esempio pratico

Un consorzio export firma un contratto di trasporto in nome del consorzio: il vettore non pagato può rivalersi solo sul fondo consortile (art. 2615, c. 1). Se invece il consorzio avesse acquistato materiale specificamente per conto di un consorziato, di quel debito risponderebbe quel consorziato in solido col fondo (art. 2615, c. 2).

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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