Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Domande pratiche sul lavoro

In sintesi

Il giorno dopo la fine del rapporto di lavoro non occorre fare nulla di urgente: la NASpI (indennità di disoccupazione) va richiesta all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto. Prima di tutto conviene registrarsi come disoccupato presso il Centro per l’Impiego (CPI) di residenza e conservare tutta la documentazione ricevuta dal datore (lettera di licenziamento o di accettazione dimissioni, busta paga, CU).

Riferimento normativo

D.Lgs. 22/2015 – NASpI

Tabella riepilogativa

Adempimenti dopo la perdita del lavoro: priorità e termini
Adempimento Termine Dove
Dichiarazione di immediata disponibilità (DID) Appena possibile (preferibilmente entro pochi giorni) Centro per l’Impiego o portale ANPAL/MyANPAL
Domanda NASpI Entro 68 giorni dalla cessazione INPS online (myINPS) o patronato
Raccolta documentazione Subito Lettera licenziamento, buste paga, CU, modello DS-22 se disponibile
Iscrizione al CPI Contestualmente alla DID Sportello fisico o online secondo la Regione
Verifica contributi INPS Entro i primi giorni Fascicolo previdenziale INPS online

La dichiarazione di disponibilità (DID) e l'iscrizione al CPI

Il primo passo concreto è rendere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID), che attesta la volontà di essere inseriti nel mercato del lavoro. Si può fare online sul portale ANPAL (MyANPAL) o allo sportello del Centro per l’Impiego (CPI) competente per territorio. La DID è il presupposto per accedere ai servizi di orientamento, riqualificazione e alle politiche attive finanziate dai fondi regionali e dal Programma GOL.

L’iscrizione al CPI non ha un termine perentorio immediato ma è opportuna quanto prima, anche perché il Patto di servizio personalizzato viene stipulato in quella sede.

La domanda NASpI: termini e requisiti

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, D.Lgs. 22/2015) è l’indennità mensile di disoccupazione. Va richiesta all’INPS tramite il portale myINPS o tramite patronato entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto. Se la domanda è presentata entro i primi 8 giorni l’indennità decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione; se presentata tra il 9° e il 68° giorno, decorre dal giorno successivo alla domanda.

I requisiti principali sono: stato di disoccupazione involontaria; almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti; almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.

I documenti da conservare

Dal datore è importante ricevere e conservare: lettera di licenziamento (o copia accettata delle dimissioni); ultima busta paga e prospetto liquidazione TFR; CU (Certificazione Unica) dell’anno in corso; attestato di servizio se richiesto. Questi documenti sono necessari sia per la domanda NASpI sia per eventuali contenziosi. È inoltre utile scaricare subito il proprio estratto contributivo INPS per verificare che i contributi siano stati versati correttamente.

Casi pratici

Tizio – licenziato per giustificato motivo oggettivo

Tizio riceve la lettera di licenziamento il 15 maggio. Ha 68 giorni per presentare la domanda NASpI (entro il 22 luglio circa). Si registra online sul portale myINPS e presenta la domanda con il patronato entro 8 giorni; la NASpI decorrerà dall’8° giorno dopo la cessazione. Si iscrive anche al CPI per accedere ai corsi di riqualificazione.

Caia – si dimette per giusta causa

Caia si dimette per giusta causa (es. mancato pagamento della retribuzione). Anche in caso di dimissioni per giusta causa ha diritto alla NASpI: deve però allegare alla domanda la documentazione che attesta la giusta causa delle dimissioni (diffide, raccomandate, estratti conto). Il patronato può aiutarla a costruire il fascicolo.

Sempronio – dimentica di presentare la domanda NASpI entro 68 giorni

Sempronio aspetta 80 giorni prima di presentare la domanda, convinto di avere più tempo. Il termine dei 68 giorni è scaduto: Sempronio perde una parte dell’indennità spettante. La NASpI verrà comunque liquidata dal giorno della domanda tardiva, ma non retroattivamente dalla data di cessazione.

Domande frequenti

Entro quando devo fare domanda di NASpI?

Entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Se si rispettano gli 8 giorni l’indennità decorre dalla cessazione; dopo i primi 8 giorni decorre dalla domanda.

Quanti contributi servono per la NASpI?

Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la disoccupazione e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti (D.Lgs. 22/2015).

Chi ha diritto alla NASpI?

I lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione involontaria: licenziati (anche per giusta causa), lavoratori con contratto a termine scaduto, dimissionari per giusta causa. Non spetta in caso di dimissioni volontarie (salvo per giusta causa).

Devo andare al Centro per l'Impiego subito?

È fortemente consigliato farlo nei primissimi giorni per rendere la DID e accedere ai servizi di politica attiva. Non c’è un termine perentorio immediato per la sola iscrizione al CPI, ma è un presupposto per molti sussidi e per il Patto di servizio personalizzato.

Posso lavorare mentre percepisco la NASpI?

Sì, entro certi limiti: lavorare con reddito annuo inferiore al minimo escluso da imposizione fiscale (circa 8.145 € nel 2026) consente di mantenere in parte la NASpI, con riduzione proporzionale. Occorre comunicare all’INPS l’attività entro 30 giorni dall’inizio. Superando la soglia si perde il diritto.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Dopo la cessazione del rapporto non occorre nulla di urgente nelle prime ore: la NASpI (D.Lgs. 22/2015) va richiesta all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione.
  • Il primo passo utile è rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) e iscriversi al Centro per l'Impiego, presupposto per le politiche attive.
  • Va conservata tutta la documentazione: lettera di licenziamento o accettazione delle dimissioni, buste paga e Certificazione Unica.
  • I requisiti NASpI sono la disoccupazione involontaria, almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.
  • La data di presentazione della domanda incide sulla decorrenza dell'indennità.
Indice dei contenuti

La fine di un rapporto di lavoro genera spesso ansia da adempimento, come se ogni cosa andasse fatta nell'immediato. In realtà il quadro normativo concede tempi ragionevoli: la priorità non è correre, ma muoversi nell'ordine giusto e rispettare i termini che contano davvero. La disciplina di riferimento è il D.Lgs. 22/2015, che regola la NASpI, l'indennità mensile di disoccupazione. Conoscerne i passaggi essenziali evita errori che possono ritardare o compromettere l'accesso al sostegno.

Nessuna urgenza nelle prime ore

Il giorno successivo alla cessazione non impone alcun adempimento immediato e improrogabile. Questo è il primo dato da fissare, perché smonta l'idea che un ritardo di pochi giorni possa far perdere i diritti. Il termine decisivo è quello per la domanda di NASpI, fissato in 68 giorni dalla cessazione del rapporto. Entro questo arco di tempo il lavoratore può organizzarsi con calma, raccogliere i documenti e scegliere se procedere da solo o tramite patronato.

La Dichiarazione di Immediata Disponibilità e l'iscrizione

Il primo passo concreto e qualificante è la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), con cui il lavoratore attesta la volontà di essere inserito nel mercato del lavoro. La DID è il presupposto per accedere ai servizi di orientamento e riqualificazione e alle politiche attive del lavoro. Contestualmente è opportuna l'iscrizione al Centro per l'Impiego competente per territorio, dove viene stipulato il patto di servizio personalizzato.

La domanda di NASpI e i suoi termini

La NASpI va richiesta all'INPS, in via telematica o tramite patronato, entro 68 giorni dalla cessazione. La data di presentazione non è indifferente: incide sulla decorrenza dell'indennità, che può partire da un momento diverso a seconda di quando viene inoltrata la domanda nell'arco dei 68 giorni. Per questo, pur non essendoci fretta nelle prime ore, conviene non avvicinarsi troppo alla scadenza, anche per evitare imprevisti documentali.

I requisiti di accesso

L'accesso alla NASpI presuppone tre condizioni: lo stato di disoccupazione involontaria, almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti. La disoccupazione deve essere involontaria: di regola le dimissioni volontarie non danno diritto all'indennità, salvo le ipotesi equiparate, come le dimissioni per giusta causa. La verifica dei requisiti contributivi va fatta sul proprio fascicolo previdenziale.

La documentazione da conservare

Conservare la documentazione è tanto banale quanto decisivo. Lettera di licenziamento o di accettazione delle dimissioni, ultime buste paga e Certificazione Unica permettono di ricostruire la storia del rapporto e di sostenere eventuali verifiche. Avere questi documenti a portata di mano semplifica la compilazione della domanda e previene contestazioni sui presupposti dell'indennità.

Politiche attive e obblighi successivi

L'accesso al sostegno non è un punto di arrivo, ma l'avvio di un percorso. Con la DID e il patto di servizio il lavoratore entra nel circuito delle politiche attive, che comportano la disponibilità a percorsi di orientamento, formazione e ricerca attiva di impiego. Il rispetto di questi impegni è condizione per la conservazione dell'indennità: la NASpI è uno strumento di transizione verso una nuova occupazione, non un'erogazione svincolata da obblighi.

Domande frequenti

Devo fare qualcosa subito il primo giorno?

No. Nelle prime ore non vi sono adempimenti urgenti e improrogabili. Il termine che conta è quello per la domanda di NASpI, pari a 68 giorni dalla cessazione. Conviene però iniziare presto a raccogliere i documenti e a rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità.

Entro quando va presentata la domanda di NASpI?

La domanda va inoltrata all'INPS, in via telematica o tramite patronato, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto. La data di presentazione incide sulla decorrenza dell'indennità, quindi è preferibile non ridursi a ridosso della scadenza.

Quali sono i requisiti per la NASpI?

Occorrono lo stato di disoccupazione involontaria, almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti. I requisiti contributivi vanno verificati sul fascicolo previdenziale INPS.

Spetta la NASpI in caso di dimissioni?

Di regola no, perché la disoccupazione deve essere involontaria. Fanno eccezione le ipotesi equiparate, come le dimissioni per giusta causa, che la legge assimila alla perdita involontaria del lavoro ai fini dell'indennità.

Cos'è la DID e perché serve?

La Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro attesta la volontà di essere inseriti nel mercato del lavoro ed è il presupposto per accedere ai servizi di orientamento e alle politiche attive. Si rende presso il Centro per l'Impiego o tramite i portali dedicati.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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