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Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il giorno dopo la fine del rapporto di lavoro non occorre fare nulla di urgente: la NASpI (indennità di disoccupazione) va richiesta all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto. Prima di tutto conviene registrarsi come disoccupato presso il Centro per l'Impiego (CPI) di residenza e conservare tutta la documentazione ricevuta dal datore (lettera di licenziamento o di accettazione dimissioni, busta paga, CU).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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In sintesi

Il giorno dopo la fine del rapporto di lavoro non occorre fare nulla di urgente: la NASpI (indennità di disoccupazione) va richiesta all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto. Prima di tutto conviene registrarsi come disoccupato presso il Centro per l’Impiego (CPI) di residenza e conservare tutta la documentazione ricevuta dal datore (lettera di licenziamento o di accettazione dimissioni, busta paga, CU).

Riferimento normativo

D.Lgs. 22/2015 — NASpI

Tabella riepilogativa

Adempimenti dopo la perdita del lavoro: priorità e termini
Adempimento Termine Dove
Dichiarazione di immediata disponibilità (DID) Appena possibile (preferibilmente entro pochi giorni) Centro per l’Impiego o portale ANPAL/MyANPAL
Domanda NASpI Entro 68 giorni dalla cessazione INPS online (myINPS) o patronato
Raccolta documentazione Subito Lettera licenziamento, buste paga, CU, modello DS-22 se disponibile
Iscrizione al CPI Contestualmente alla DID Sportello fisico o online secondo la Regione
Verifica contributi INPS Entro i primi giorni Fascicolo previdenziale INPS online

La dichiarazione di disponibilità (DID) e l'iscrizione al CPI

Il primo passo concreto è rendere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID), che attesta la volontà di essere inseriti nel mercato del lavoro. Si può fare online sul portale ANPAL (MyANPAL) o allo sportello del Centro per l’Impiego (CPI) competente per territorio. La DID è il presupposto per accedere ai servizi di orientamento, riqualificazione e alle politiche attive finanziate dai fondi regionali e dal Programma GOL.

L’iscrizione al CPI non ha un termine perentorio immediato ma è opportuna quanto prima, anche perché il Patto di servizio personalizzato viene stipulato in quella sede.

La domanda NASpI: termini e requisiti

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, D.Lgs. 22/2015) è l’indennità mensile di disoccupazione. Va richiesta all’INPS tramite il portale myINPS o tramite patronato entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto. Se la domanda è presentata entro i primi 8 giorni l’indennità decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione; se presentata tra il 9° e il 68° giorno, decorre dal giorno successivo alla domanda.

I requisiti principali sono: stato di disoccupazione involontaria; almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti; almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti.

I documenti da conservare

Dal datore è importante ricevere e conservare: lettera di licenziamento (o copia accettata delle dimissioni); ultima busta paga e prospetto liquidazione TFR; CU (Certificazione Unica) dell’anno in corso; attestato di servizio se richiesto. Questi documenti sono necessari sia per la domanda NASpI sia per eventuali contenziosi. È inoltre utile scaricare subito il proprio estratto contributivo INPS per verificare che i contributi siano stati versati correttamente.

Casi pratici

Tizio — licenziato per giustificato motivo oggettivo

Tizio riceve la lettera di licenziamento il 15 maggio. Ha 68 giorni per presentare la domanda NASpI (entro il 22 luglio circa). Si registra online sul portale myINPS e presenta la domanda con il patronato entro 8 giorni; la NASpI decorrerà dall’8° giorno dopo la cessazione. Si iscrive anche al CPI per accedere ai corsi di riqualificazione.

Caia — si dimette per giusta causa

Caia si dimette per giusta causa (es. mancato pagamento della retribuzione). Anche in caso di dimissioni per giusta causa ha diritto alla NASpI: deve però allegare alla domanda la documentazione che attesta la giusta causa delle dimissioni (diffide, raccomandate, estratti conto). Il patronato può aiutarla a costruire il fascicolo.

Sempronio — dimentica di presentare la domanda NASpI entro 68 giorni

Sempronio aspetta 80 giorni prima di presentare la domanda, convinto di avere più tempo. Il termine dei 68 giorni è scaduto: Sempronio perde una parte dell’indennità spettante. La NASpI verrà comunque liquidata dal giorno della domanda tardiva, ma non retroattivamente dalla data di cessazione.

Domande frequenti

Entro quando devo fare domanda di NASpI?

Entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Se si rispettano gli 8 giorni l’indennità decorre dalla cessazione; dopo i primi 8 giorni decorre dalla domanda.

Quanti contributi servono per la NASpI?

Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la disoccupazione e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti (D.Lgs. 22/2015).

Chi ha diritto alla NASpI?

I lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione involontaria: licenziati (anche per giusta causa), lavoratori con contratto a termine scaduto, dimissionari per giusta causa. Non spetta in caso di dimissioni volontarie (salvo per giusta causa).

Devo andare al Centro per l'Impiego subito?

È fortemente consigliato farlo nei primissimi giorni per rendere la DID e accedere ai servizi di politica attiva. Non c’è un termine perentorio immediato per la sola iscrizione al CPI, ma è un presupposto per molti sussidi e per il Patto di servizio personalizzato.

Posso lavorare mentre percepisco la NASpI?

Sì, entro certi limiti: lavorare con reddito annuo inferiore al minimo escluso da imposizione fiscale (circa 8.145 € nel 2026) consente di mantenere in parte la NASpI, con riduzione proporzionale. Occorre comunicare all’INPS l’attività entro 30 giorni dall’inizio. Superando la soglia si perde il diritto.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Entro quando devo fare domanda di NASpI?

Entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Se si rispettano gli 8 giorni l'indennità decorre dalla cessazione; dopo i primi 8 giorni decorre dalla domanda.

Quanti contributi servono per la NASpI?

Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la disoccupazione e almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti (D.Lgs. 22/2015).

Chi ha diritto alla NASpI?

I lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione involontaria: licenziati (anche per giusta causa), lavoratori con contratto a termine scaduto, dimissionari per giusta causa. Non spetta in caso di dimissioni volontarie (salvo per giusta causa).

Devo andare al Centro per l'Impiego subito?

È fortemente consigliato farlo nei primissimi giorni per rendere la DID e accedere ai servizi di politica attiva. Non c'è un termine perentorio immediato per la sola iscrizione al CPI, ma è un presupposto per molti sussidi e per il Patto di servizio personalizzato.

Posso lavorare mentre percepisco la NASpI?

Sì, entro certi limiti: lavorare con reddito annuo inferiore al minimo escluso da imposizione fiscale (circa 8.145 € nel 2026) consente di mantenere in parte la NASpI, con riduzione proporzionale. Occorre comunicare all'INPS l'attività entro 30 giorni dall'inizio. Superando la soglia si perde il diritto.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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