Testo dell'articoloVigente
Il trasporto di merci è il contratto che muove l’economia: ogni spedizione è un contratto di trasporto, con regole precise su chi risponde se la merce arriva danneggiata, manca o è in ritardo. Conoscerle è essenziale per imprese che spediscono o ricevono. Ecco la mappa.
Cos’è il contratto di trasporto
Con il contratto di trasporto il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire cose (o persone) da un luogo a un altro (art. 1678 c.c.). Nel trasporto di cose le parti sono il mittente (chi consegna la merce) e il vettore; il destinatario è il terzo a cui la merce è diretta, che acquista diritti propri all’arrivo.
La lettera di vettura
Il mittente può chiedere al vettore il rilascio di una lettera di vettura con l’indicazione di merce, destinatario, luogo di destinazione e condizioni (art. 1684). È il documento che accompagna e prova il trasporto; il vettore può a sua volta chiedere al mittente una dichiarazione sul contenuto.
Diritti del mittente e del destinatario
Fino a quando la merce non è arrivata a destinazione (o il destinatario non ne ha chiesto la riconsegna), il mittente può sospendere il trasporto, chiedere la restituzione o cambiare il destinatario (contrordine, art. 1685). All’arrivo, i diritti nascenti dal contratto spettano al destinatario, che può pretendere la consegna pagando quanto dovuto (art. 1689).
La responsabilità del vettore (art. 1693)
| Evento | Regola |
|---|---|
| Perdita o avaria della merce | Il vettore è responsabile dal momento del ricevimento alla consegna (art. 1693) |
| Esonero | Solo se prova caso fortuito, natura/vizi della merce o dell’imballaggio, fatto del mittente/destinatario |
| Ritardo | Responsabilità per i danni da ritardo nella consegna |
Il vettore risponde della perdita e dell’avaria delle cose dal momento in cui le riceve a quello in cui le riconsegna, se non prova che il danno è derivato da caso fortuito, dalla natura o dai vizi delle cose o dell’imballaggio, o dal fatto del mittente o del destinatario (art. 1693 c.c.). È una responsabilità ex recepto, particolarmente rigorosa.
Decadenza e prescrizione
L’azione contro il vettore va esercitata con attenzione ai termini: il pagamento del prezzo e il ricevimento senza riserve della merce, in caso di perdite o avarie non riconoscibili, comportano effetti decadenziali se non si denunciano tempestivamente i danni. I diritti derivanti dal trasporto si prescrivono in tempi brevi (di regola un anno per i trasporti interni, art. 2951). Conviene quindi formulare subito le riserve alla consegna.
Spunti pratici
- Fai sempre le riserve alla consegna se la merce è danneggiata o manca.
- Usa la lettera di vettura: prova contenuto e condizioni (art. 1684).
- Ricorda i termini brevi di decadenza e prescrizione (art. 2951).
- Imballaggio: cura quello, perché i suoi vizi liberano il vettore (art. 1693).
Esempio pratico
Un’impresa spedisce merce fragile tramite un vettore. All’arrivo il destinatario nota colli danneggiati: formula subito riserve scritte sul documento di trasporto. Il vettore risponde dell’avaria ex art. 1693, salvo provi il caso fortuito o un vizio dell’imballaggio. Se il destinatario avesse ricevuto “senza riserve” danni non immediatamente riconoscibili, avrebbe dovuto denunciarli nei termini per non perdere l’azione.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Quanta IRPEF devi pagare?
Calcola l'IRPEF lorda e netta con scaglioni, aliquote e detrazioni aggiornati, per capire cosa aspettarti dal modello 730.
Domande frequenti