Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Il contratto di somministrazione del codice civile (art. 1559 c.c.) è il contratto delle forniture stabili: una parte si obbliga a eseguire, verso corrispettivo, prestazioni periodiche o continuative di cose. Da non confondere con la somministrazione di lavoro (fornitura di personale tramite agenzia), che è tutt’altro. Ecco come funziona, con i patti tipici, l’inadempimento e il recesso.

Cos’è la somministrazione

Il contratto di somministrazione è quello con cui una parte (somministrante) si obbliga, verso corrispettivo, a eseguire a favore dell’altra (somministrato) prestazioni periodiche o continuative di cose (art. 1559 c.c.). È il contratto tipico delle forniture stabili: materie prime, prodotti per la rivendita, energia, gas, acqua, beni di consumo necessari a un’attività. La sua funzione è assicurare nel tempo un approvvigionamento costante.

Elemento Disciplina Norma
Definizione Prestazioni periodiche o continuative di cose contro corrispettivo art. 1559 c.c.
Entità della somministrazione Se non determinata, si intende quella corrispondente al normale fabbisogno art. 1560 c.c.
Determinazione del prezzo Per le periodiche, prezzo delle singole prestazioni; per le continuative, secondo gli usi art. 1561 c.c.
Patto di preferenza Ammesso entro il limite di durata di 5 anni art. 1566 c.c.

Periodicità e continuità

La caratteristica del contratto è la durata: le prestazioni si ripetono nel tempo (periodiche) o sono ininterrotte (continuative). Per le prestazioni periodiche il prezzo si determina e si paga, di regola, alle singole prestazioni e in proporzione di ciascuna; per quelle continuative secondo le scadenze d’uso (art. 1561 c.c.). Se l’entità non è stabilita, si intende quella corrispondente al normale fabbisogno del somministrato al tempo della conclusione del contratto (art. 1560 c.c.).

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Esclusiva e patto di preferenza

Sono frequenti due patti:

Inadempimento e sospensione

In caso di inadempimento di una parte, l’altra può chiedere la risoluzione del contratto solo se l’inadempimento ha notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell’esattezza dei successivi adempimenti (art. 1564 c.c.). Se l’inadempimento è di lieve entità, il somministrante non può sospendere l’esecuzione senza dare congruo preavviso (art. 1565 c.c.). È una disciplina che valorizza la stabilità del rapporto duraturo.

Durata e recesso

Il contratto può essere a tempo determinato o indeterminato. Se la durata non è stabilita, ciascuna parte può recedere dando preavviso nel termine pattuito o, in mancanza, congruo (art. 1569 c.c.). È fondamentale distinguere questo contratto dalla somministrazione di lavoro (fornitura di personale tramite agenzia, disciplinata dal d.lgs. 81/2015): si veda la guida sulla somministrazione di lavoro e quella sul contratto di appalto, che hanno finalità e disciplina del tutto diverse.

Somministrazione, vendita e appalto: le differenze

La somministrazione si colloca tra figure vicine ma distinte. Capirne i confini evita di qualificare male il contratto e di applicare le norme sbagliate.

Contratto Oggetto Tratto distintivo
Somministrazione (art. 1559 c.c.) Prestazioni periodiche o continuative di cose Durata: più prestazioni nel tempo a fronte di un unico contratto
Vendita (art. 1470 c.c.) Trasferimento della proprietà di una cosa Prestazione istantanea (anche con consegne ripartite, ma causa unica di scambio)
Appalto (art. 1655 c.c.) Compimento di un’opera o di un servizio Obbligazione di fare con organizzazione di mezzi e gestione a rischio
Somministrazione di lavoro (d.lgs. 81/2015) Fornitura professionale di manodopera Rapporto trilaterale agenzia-utilizzatore-lavoratore

La distinzione tra somministrazione e vendita a consegne ripartite è sottile: nella somministrazione la pluralità delle prestazioni risponde a un autonomo interesse alla continuità dell’approvvigionamento, mentre nella vendita rateizzata la frammentazione è solo modalità di esecuzione di un’unica operazione di scambio.

Commento articolo per articolo

Il patto di esclusiva nel dettaglio

L’esclusiva può essere a favore dell’una o dell’altra parte. Se è pattuita a favore del somministrante (art. 1567 c.c.), il somministrato non può procurarsi altrove le cose oggetto del contratto né, salvo patto contrario, provvedere con mezzi propri alla loro produzione. Se è a favore del somministrato (art. 1568 c.c.), il somministrante non può compiere, nella zona e per la durata pattuite, prestazioni dello stesso genere a favore di altri. La violazione dell’esclusiva integra inadempimento contrattuale e può legittimare la risoluzione se di notevole importanza.

Checklist per redigere il contratto

Spunti pratici

Cosa fare:

Errori da evitare:

Esempio pratico

Il bar di Tizio stipula con il torrefattore Caio un contratto di somministrazione per la fornitura continuativa di caffè, con esclusiva a favore di Caio e prezzo per ogni consegna. Se Caio salta una consegna di lieve entità, non può interrompere il rapporto senza congruo preavviso (art. 1565 c.c.); solo un inadempimento di notevole importanza consente a Tizio la risoluzione (art. 1564 c.c.). Se le parti avessero pattuito un patto di preferenza, esso varrebbe entro il limite di cinque anni (art. 1566 c.c.).

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Domande frequenti

Cos'è il contratto di somministrazione del codice civile?

È il contratto con cui una parte (somministrante) si obbliga, verso corrispettivo, a eseguire a favore dell'altra prestazioni periodiche o continuative di cose (art. 1559 c.c.): è il contratto delle forniture stabili, come materie prime, energia, prodotti per la rivendita.

Che differenza c'è tra somministrazione di cose e somministrazione di lavoro?

Sono istituti del tutto diversi. La somministrazione di cose (art. 1559 c.c.) riguarda la fornitura periodica o continuativa di beni. La somministrazione di lavoro (d.lgs. 81/2015) è la fornitura professionale di manodopera tramite agenzia, con un rapporto trilaterale tra agenzia, utilizzatore e lavoratore.

Quando si può risolvere il contratto di somministrazione?

La risoluzione per inadempimento è ammessa solo se l'inadempimento ha notevole importanza ed è tale da menomare la fiducia nell'esattezza dei successivi adempimenti (art. 1564 c.c.). Per inadempimenti lievi non si può nemmeno sospendere l'esecuzione senza congruo preavviso (art. 1565 c.c.).

Quanto può durare il patto di preferenza?

Non oltre cinque anni (art. 1566 c.c.). Se le parti lo pattuiscono per un tempo maggiore, la durata si riduce automaticamente al quinquennio.

Come si recede da una somministrazione a tempo indeterminato?

Ciascuna parte può recedere dando preavviso nel termine pattuito o, in mancanza, congruo (art. 1569 c.c.). È opportuno disciplinare per iscritto preavviso e modalità di recesso, soprattutto quando la durata non è predeterminata.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.