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In sintesi
- La Comunicazione Unica (ComUnica) è il modello telematico con cui si avvia un’impresa: un solo invio assolve quattro adempimenti contemporaneamente.
- Con ComUnica si ottengono in un colpo solo: iscrizione al Registro delle Imprese, apertura partita IVA (Agenzia Entrate), posizione INPS e posizione INAIL.
- Per le imprese artigiane, lo stesso invio alimenta anche l’iscrizione all’albo delle imprese artigiane del Comune.
- La stessa procedura si usa non solo per l’avvio ma anche per variazioni (cambio sede, attività, soci) e per la cessazione dell’impresa.
- Si presenta esclusivamente in via telematica tramite il portale impresainungiorno.gov.it, con firma digitale.
- Prima di presentare ComUnica è necessario disporre di un indirizzo PEC da comunicare come domicilio digitale dell’impresa.
Come funziona la Comunicazione Unica
Fino a qualche anno fa aprire un’impresa significava fare almeno quattro code separate: alla Camera di Commercio per iscriversi al Registro delle Imprese, all’Agenzia delle Entrate per aprire la partita IVA, all’INPS per la posizione previdenziale e all’INAIL per quella assicurativa. Oggi tutto questo si fa con un solo invio telematico: la Comunicazione Unica, comunemente chiamata ComUnica.
Il funzionamento è semplice: si compila un unico modello sul portale delle Camere di Commercio (impresainungiorno.gov.it), lo si firma digitalmente e lo si invia. Il sistema smista automaticamente le informazioni ai quattro enti competenti — Registro delle Imprese, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL — che aprono le rispettive posizioni in parallelo. Il risultato è che l’imprenditore riceve, di norma in pochi giorni, tutti i codici e le ricevute necessari per operare legalmente.
ComUnica non serve solo per avviare: è lo strumento unico anche per comunicare le variazioni durante la vita dell’impresa (trasloco della sede, cambio di attività, ingresso di un nuovo socio) e per chiudere definitivamente l’attività. In questo senso è una finestra unica che accompagna l’impresa dall’apertura alla cancellazione.
| Ente destinatario | Adempimento assolto | Note |
|---|---|---|
| Registro delle Imprese (CCIAA) | Iscrizione, variazione o cancellazione | Sezione ordinaria o speciale a seconda della forma giuridica |
| Agenzia delle Entrate | Apertura partita IVA e codice fiscale (se nuovo) | Anche variazione regime IVA o chiusura |
| INPS | Apertura posizione previdenziale | Gestione Commercianti, Artigiani o Separata a seconda dell'attività |
| INAIL | Apertura posizione assicurativa | Obbligatoria per le attività con rischio infortunio |
| Albo imprese artigiane (Comune) | Iscrizione all'albo artigiani | Solo per le imprese artigiane; alimentato automaticamente |
Esempio pratico
-
Tizio vuole aprire una piccola impresa di pittura edile come ditta individuale artigiana. Il 3 marzo si collega a impresainungiorno.gov.it, compila il modello ComUnica indicando il codice ATECO dell’attività, la sede, i dati anagrafici e il suo indirizzo PEC, firma digitalmente e invia. Entro i giorni successivi riceve: la ricevuta di iscrizione al Registro delle Imprese (sezione speciale artigiani), il numero di partita IVA dall’Agenzia delle Entrate, la comunicazione di apertura della posizione INPS (gestione artigiani) e quella INAIL. L’albo delle imprese artigiane del Comune viene aggiornato automaticamente. Tizio ha completato quattro adempimenti con un unico invio, senza muoversi dagli uffici.
Documenti necessari
- Documento d’identità e codice fiscale del titolare (o soci/amministratori per le società)
- Firma digitale (smart card o token USB) del titolare o del soggetto delegato
- Indirizzo PEC attivo da comunicare come domicilio digitale dell’impresa
- Codice ATECO dell’attività principale (e secondaria, se prevista)
- Per le società: atto costitutivo autenticato dal notaio in formato elettronico
- Eventuale SCIA per le attività soggette a segnalazione al SUAP comunale (commercio, somministrazione, artigianato di contatto)
Caso 1 — Caio apre una Srl e usa ComUnica per l'iscrizione societaria
Scenario. Caio e un socio costituiscono una Srl davanti al notaio per gestire un’attività di consulenza informatica. Il notaio deposita l’atto costitutivo al Registro delle Imprese tramite ComUnica.
Come si applica. Per le società di capitali la Comunicazione Unica viene presentata di norma dal notaio che ha rogato l’atto costitutivo, oppure da un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro). Con il deposito dell’atto il sistema registra la Srl nella sezione ordinaria del Registro, attribuisce il numero di iscrizione (che coincide con il codice fiscale della società) e comunica all’Agenzia delle Entrate l’apertura della partita IVA. Le posizioni INPS e INAIL dei soci/dipendenti vengono gestite separatamente in funzione dei ruoli ricoperti. Da quel momento la Srl esiste giuridicamente: può aprire un conto corrente, firmare contratti e fatturare.
In pratica
- Per le Srl e le Spa è quasi sempre il notaio a presentare ComUnica subito dopo la firma dell’atto costitutivo.
- La società acquista personalità giuridica solo con l’iscrizione al Registro: prima di quel momento non può operare pienamente.
- La partita IVA arriva di norma entro pochi giorni lavorativi dall’invio di ComUnica.
Caso 2 — Tizio trasferisce la sede e comunica la variazione
Scenario. Tizio, titolare di una ditta individuale già iscritta al Registro delle Imprese, sposta il laboratorio da Torino a Milano. Deve aggiornare tutti gli enti.
Come si applica. Tizio non deve fare quattro comunicazioni separate. Accede al portale impresainungiorno.gov.it, seleziona la pratica di ‘variazione’, indica il nuovo indirizzo della sede e il nuovo indirizzo PEC se cambiato, firma digitalmente e invia. ComUnica aggiorna il Registro delle Imprese (che ora riporterà la sede milanese) e trasmette la variazione all’Agenzia delle Entrate e all’INPS. La Camera di Commercio territorialmente competente diventa quella di Milano. Se Tizio avesse omesso la comunicazione, i dati nel Registro sarebbero rimasti fermi a Torino: i terzi avrebbero continuato a fare riferimento all’indirizzo vecchio e le notifiche ufficiali sarebbero state inviate alla sede errata.
In pratica
- Ogni variazione rilevante (sede, attività, titolare) si comunica con ComUnica: non servono pratiche separate per ogni ente.
- La Camera di Commercio competente segue la sede legale: dopo il trasferimento è quella della nuova provincia.
- Il domicilio digitale (PEC) va aggiornato tempestivamente: è l’indirizzo ufficiale per le comunicazioni degli enti.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Chi può presentare la Comunicazione Unica?
Il titolare dell’impresa (con propria firma digitale), oppure un intermediario abilitato: commercialista, consulente del lavoro, notaio (per le società), associazioni di categoria. La delega va allegata alla pratica.
Quanto tempo ci vuole per ricevere la partita IVA?
Di norma l’Agenzia delle Entrate attribuisce la partita IVA entro pochi giorni lavorativi dall’invio di ComUnica. Il Registro delle Imprese esamina la pratica entro i termini previsti dalla legge (di solito 1-5 giorni lavorativi per le pratiche ordinarie).
ComUnica è gratuita?
La procedura in sé non ha un costo di sportello, ma si pagano i diritti di segreteria e le eventuali imposte di bollo dovute per l’iscrizione al Registro. Per le società si aggiungono i costi notarili dell’atto costitutivo e la tassa di concessione governativa per le Srl.
Cosa si intende per 'domicilio digitale' e perché è obbligatorio?
Il domicilio digitale è l’indirizzo PEC dell’impresa comunicato al Registro delle Imprese. È il canale ufficiale attraverso cui gli enti pubblici (Agenzia Entrate, tribunali, INPS) inviano atti e comunicazioni. La mancata comunicazione o un indirizzo PEC inattivo comportano sanzioni e, in alcuni casi, l’assegnazione d’ufficio di un indirizzo.
Si può usare ComUnica anche per chiudere l'impresa?
Sì. La cessazione dell’attività si comunica con ComUnica chiedendo la cancellazione dal Registro delle Imprese e la chiusura della partita IVA e delle posizioni INPS/INAIL. Per le società la cancellazione segue la fase di liquidazione e richiede adempimenti aggiuntivi.
Cosa succede se dimentico di comunicare una variazione?
I dati nel Registro rimangono quelli vecchi. I terzi in buona fede possono fare affidamento su quei dati e la società non può opporre la variazione non iscritta. Possono inoltre scattare sanzioni amministrative per l’omessa comunicazione.
ComUnica sostituisce anche la SCIA al Comune?
Non sempre. Per le attività soggette a SCIA (commercio al dettaglio, somministrazione di alimenti, artigianato di contatto ecc.) la segnalazione va presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) comunale. In molti Comuni il SUAP è collegato al sistema ComUnica e la pratica confluisce in un unico flusso, ma la SCIA è tecnicamente un atto distinto.
Domande frequenti
Chi può presentare la Comunicazione Unica?
Il titolare dell'impresa (con propria firma digitale), oppure un intermediario abilitato: commercialista, consulente del lavoro, notaio (per le società), associazioni di categoria. La delega va allegata alla pratica.
Quanto tempo ci vuole per ricevere la partita IVA?
Di norma l'Agenzia delle Entrate attribuisce la partita IVA entro pochi giorni lavorativi dall'invio di ComUnica. Il Registro delle Imprese esamina la pratica entro i termini previsti dalla legge (di solito 1-5 giorni lavorativi per le pratiche ordinarie).
ComUnica è gratuita?
La procedura in sé non ha un costo di sportello, ma si pagano i diritti di segreteria e le eventuali imposte di bollo dovute per l'iscrizione al Registro. Per le società si aggiungono i costi notarili dell'atto costitutivo e la tassa di concessione governativa per le Srl.
Cosa si intende per 'domicilio digitale' e perché è obbligatorio?
Il domicilio digitale è l'indirizzo PEC dell'impresa comunicato al Registro delle Imprese. È il canale ufficiale attraverso cui gli enti pubblici (Agenzia Entrate, tribunali, INPS) inviano atti e comunicazioni. La mancata comunicazione o un indirizzo PEC inattivo comportano sanzioni e, in alcuni casi, l'assegnazione d'ufficio di un indirizzo.
Si può usare ComUnica anche per chiudere l'impresa?
Sì. La cessazione dell'attività si comunica con ComUnica chiedendo la cancellazione dal Registro delle Imprese e la chiusura della partita IVA e delle posizioni INPS/INAIL. Per le società la cancellazione segue la fase di liquidazione e richiede adempimenti aggiuntivi.
Cosa succede se dimentico di comunicare una variazione?
I dati nel Registro rimangono quelli vecchi. I terzi in buona fede possono fare affidamento su quei dati e la società non può opporre la variazione non iscritta. Possono inoltre scattare sanzioni amministrative per l'omessa comunicazione.
ComUnica sostituisce anche la SCIA al Comune?
Non sempre. Per le attività soggette a SCIA (commercio al dettaglio, somministrazione di alimenti, artigianato di contatto ecc.) la segnalazione va presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) comunale. In molti Comuni il SUAP è collegato al sistema ComUnica e la pratica confluisce in un unico flusso, ma la SCIA è tecnicamente un atto distinto.
Vedi anche