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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona l'imposta sostitutiva sulle lezioni private

Se sei un insegnante con cattedra in una scuola — elementare, media o superiore — e dai ripetizioni private, la legge prevede un regime fiscale agevolato: invece di pagare l’IRPEF ordinaria, puoi versare una imposta sostitutiva del 15% sul totale dei compensi percepiti.

Questo regime si chiama ‘sostitutiva’ proprio perché sostituisce l’IRPEF e le addizionali regionali e comunali. Il vantaggio è evidente: se la tua aliquota marginale IRPEF è, per esempio, al 35%, con la sostitutiva paghi molto meno.

La scelta non è obbligatoria: puoi decidere di restare in tassazione ordinaria, dichiarando i compensi come redditi di lavoro autonomo occasionale nel quadro RL15 (o D5 del 730). La sostitutiva si applica solo se non eserciti la scelta contraria. Se hai dei dubbi su quale regime convenga nel tuo caso, parlane con un commercialista: dipende da quante detrazioni o deduzioni riesci a portare in compensazione.

Regimi fiscali per i docenti con ripetizioni
Regime Aliquota / Modalità Modello da usare
Imposta sostitutiva (default) 15% sul totale compensi Redditi PF, rigo RM37
Tassazione ordinaria (opzione) Aliquote IRPEF progressive Redditi PF rigo RL15, codice 6; o 730 rigo D5 codice 2
Acconto sostitutiva (se imp. > 51,65 euro) 100% dell'imposta dovuta F24 codici tributo 1854 e 1855

Esempio pratico

  • Tizio, docente di liceo, ha guadagnato 3.000 euro con ripetizioni nel 2025. Sceglie la sostitutiva al 15%: paga 450 euro di imposta (3.000 x 15%). Se avesse optato per la tassazione ordinaria e avesse un reddito complessivo che lo colloca nell’aliquota del 35%, avrebbe pagato 1.050 euro sulla stessa somma. La sostitutiva gli fa risparmiare 600 euro.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 rilasciata da chi ha erogato i compensi (causale M o O)
  • Registro dei compensi percepiti (prospetto da compilare e conservare)
  • Modello F24 degli acconti versati negli anni precedenti (codici tributo 1854 e 1855)
  • Contratti o ricevute delle singole prestazioni
  • Documento che attesta la qualifica di docente titolare di cattedra

Tizio: docente di medie con molte ripetizioni

Scenario. Tizio insegna matematica alle scuole medie e nel 2025 ha guadagnato 8.000 euro dando ripetizioni a studenti privati. Nessuno di questi genitori gli ha rilasciato una Certificazione Unica.

Come si applica. Poiché Tizio è un docente titolare di cattedra, può applicare la sostitutiva del 15%. Deve compilare il rigo RM37 del Modello Redditi PF indicando 8.000 euro in colonna 1. L’imposta sarà 1.200 euro (8.000 x 15%). Poiché supera 51,65 euro, dovrà versare anche un acconto del 100%, cioè altri 1.200 euro per il 2026. Attenzione: il rigo RM37 non è presente nel Modello 730, quindi Tizio deve usare il Modello Redditi PF anche se per tutto il resto userebbe il 730.

In pratica

  • Usa il Modello Redditi PF, rigo RM37, per la sostitutiva al 15%.
  • Se l’imposta supera 51,65 euro, versa l’acconto con F24 (codici 1854 e 1855).
  • Non dichiarare questi compensi nel quadro D del 730 se scegli la sostitutiva.

Caio: docente universitario che preferisce la tassazione ordinaria

Scenario. Caio insegna all’università e nel 2025 ha incassato 1.800 euro da tre lezioni private. Ha molte detrazioni IRPEF (spese mediche, ristrutturazione) e ritiene che la tassazione ordinaria possa costargli meno.

Come si applica. Caio può optare per la tassazione ordinaria barrando la casella 6 del rigo RM37. In quel caso indica i 1.800 euro nel rigo RL15, colonna 2, con il codice 6 in colonna 1 ‘altri dati’. I compensi si sommano al reddito complessivo e vengono tassati alle aliquote IRPEF progressive. Le detrazioni che ha maturato si applicano sull’imposta complessiva, potenzialmente riducendola sotto il 15% effettivo.

In pratica

  • Per optare per la tassazione ordinaria, barra la casella 6 nel rigo RM37 del Modello Redditi PF.
  • Indica i compensi nel rigo RL15 con il codice 6 in ‘altri dati’.
  • Le detrazioni IRPEF si applicano normalmente e possono rendere conveniente la scelta ordinaria.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Chi può usare l'imposta sostitutiva del 15% sulle ripetizioni?

Solo i docenti titolari di cattedra nelle scuole di ogni ordine e grado. Un insegnante precario senza cattedra titolare non rientra in questo regime agevolato.

Posso dichiarare le ripetizioni con il Modello 730?

No, se scegli la sostitutiva al 15% devi usare il Modello Redditi PF (rigo RM37). Il 730 prevede la compilazione del rigo D5 solo per la tassazione ordinaria. Puoi però presentare il 730 per tutto il resto e il Redditi PF per il quadro RM37.

Quando devo versare l'acconto sull'imposta sostitutiva?

Se l’imposta calcolata (15% dei compensi) supera 51,65 euro, devi versare un acconto pari al 100% di quell’importo. Se inferiore a 257,52 euro, si versa in unica rata entro il 30 novembre 2026; se uguale o superiore, in due rate (40% entro il 30 giugno o 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40%, 60% entro il 30 novembre 2026).

Cosa succede se non sono titolare di cattedra ma do ripetizioni?

I compensi sono redditi di lavoro autonomo occasionale (redditi diversi). Vanno dichiarati nel rigo D5 del 730 o RL15 del Redditi PF. Non si applica la sostitutiva al 15%; il reddito concorre alla formazione del reddito complessivo e viene tassato con le aliquote IRPEF progressive.

Come si calcolano le spese deducibili sulle ripetizioni?

Le spese inerenti alla produzione del reddito possono essere dedotte. Il contribuente deve compilare e conservare un prospetto analitico con i compensi lordi, le spese per ogni prestazione e il reddito netto. Il prospetto va esibito su richiesta dell’Agenzia delle Entrate.

I compensi da ripetizioni entrano nel calcolo dell'ISEE?

Se si sceglie la sostitutiva del 15%, questi redditi non concorrono al reddito complessivo IRPEF. Tuttavia, per il calcolo dell’ISEE si considera il reddito complessivo ai fini IRPEF: verifica le specifiche regole ISEE con un CAF, poiché le modalità di calcolo possono variare.

Domande frequenti

Chi può usare l'imposta sostitutiva del 15% sulle ripetizioni?

Solo i docenti titolari di cattedra nelle scuole di ogni ordine e grado. Un insegnante precario senza cattedra titolare non rientra in questo regime agevolato.

Posso dichiarare le ripetizioni con il Modello 730?

No, se scegli la sostitutiva al 15% devi usare il Modello Redditi PF (rigo RM37). Il 730 prevede la compilazione del rigo D5 solo per la tassazione ordinaria. Puoi però presentare il 730 per tutto il resto e il Redditi PF per il quadro RM37.

Quando devo versare l'acconto sull'imposta sostitutiva?

Se l'imposta calcolata (15% dei compensi) supera 51,65 euro, devi versare un acconto pari al 100% di quell'importo. Se inferiore a 257,52 euro, si versa in unica rata entro il 30 novembre 2026; se uguale o superiore, in due rate (40% entro il 30 giugno o 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40%, 60% entro il 30 novembre 2026).

Cosa succede se non sono titolare di cattedra ma do ripetizioni?

I compensi sono redditi di lavoro autonomo occasionale (redditi diversi). Vanno dichiarati nel rigo D5 del 730 o RL15 del Redditi PF. Non si applica la sostitutiva al 15%; il reddito concorre alla formazione del reddito complessivo e viene tassato con le aliquote IRPEF progressive.

Come si calcolano le spese deducibili sulle ripetizioni?

Le spese inerenti alla produzione del reddito possono essere dedotte. Il contribuente deve compilare e conservare un prospetto analitico con i compensi lordi, le spese per ogni prestazione e il reddito netto. Il prospetto va esibito su richiesta dell'Agenzia delle Entrate.

I compensi da ripetizioni entrano nel calcolo dell'ISEE?

Se si sceglie la sostitutiva del 15%, questi redditi non concorrono al reddito complessivo IRPEF. Tuttavia, per il calcolo dell'ISEE si considera il reddito complessivo ai fini IRPEF: verifica le specifiche regole ISEE con un CAF, poiché le modalità di calcolo possono variare.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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