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Il brevetto trasforma un’invenzione in un monopolio temporaneo: per vent’anni nessuno può sfruttarla senza il consenso del titolare. È lo strumento che premia l’innovazione, ma si ottiene solo se l’invenzione supera precisi requisiti. Vediamo cosa è brevettabile e come.
Cos’è il brevetto
Il brevetto per invenzione industriale conferisce il diritto esclusivo di attuare l’invenzione e di trarne profitto, vietando ai terzi di produrla, usarla o venderla senza consenso (artt. 66 ss. CPI). In cambio, l’invenzione viene resa pubblica: è il patto alla base del sistema brevettuale (esclusiva contro divulgazione).
I requisiti (artt. 45-49 CPI)
| Requisito | Significato | Norma |
|---|---|---|
| Novità | Non compresa nello stato della tecnica (mai divulgata prima) | art. 46 CPI |
| Attività inventiva | Non ovvia per il tecnico del ramo | art. 48 CPI |
| Industrialità | Applicabile/fabbricabile in un settore industriale | art. 49 CPI |
| Liceità | Non contraria a ordine pubblico o buon costume | art. 50 CPI |
Cosa NON è brevettabile
Non sono invenzioni brevettabili (art. 45 CPI): le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici; i piani, principi e metodi per attività intellettuali, gioco o attività commerciali e i programmi per elaboratore “in quanto tali” (il software è tutelato dal diritto d’autore, salvo invenzioni a contenuto tecnico); le presentazioni di informazioni. Esclusi anche, a certe condizioni, i metodi terapeutici/chirurgici e le varietà vegetali/razze animali.
Durata e diritti
Il brevetto dura venti anni dalla data di deposito e non è rinnovabile (art. 60 CPI); va mantenuto in vita con il pagamento delle tasse annuali. Alla scadenza l’invenzione cade in pubblico dominio. Il titolare può cederlo o concederlo in licenza.
La domanda all’UIBM
La domanda si deposita all’UIBM e deve contenere la descrizione, le rivendicazioni (che definiscono l’ambito di protezione) ed eventuali disegni. È cruciale non divulgare l’invenzione prima del deposito, pena la perdita della novità. Per l’estero esistono il brevetto europeo (EPO) e la domanda internazionale PCT.
Spunti pratici
- Non divulgare prima del deposito: distruggeresti la novità (art. 46).
- Cura le rivendicazioni: definiscono ciò che è protetto.
- Valuta la copertura geografica (italiano, europeo, PCT) in base ai mercati.
- Paga le annualità: il mancato pagamento fa decadere il brevetto.
Esempio pratico
Un inventore mette a punto un dispositivo nuovo e non ovvio. Prima di presentarlo in fiera deposita la domanda all’UIBM (se ne avesse parlato prima, avrebbe perso la novità). Ottiene un’esclusiva ventennale per fabbricarlo e venderlo, potendo agire contro chi lo copia; per i mercati esteri valuta brevetto europeo e PCT.
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Domande frequenti