Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Il brevetto per invenzione è il titolo che premia chi risolve un problema tecnico in modo nuovo: in cambio della divulgazione dell’invenzione, lo Stato concede un’esclusiva di vent’anni. È lo strumento più potente della proprietà industriale, ma anche il più tecnico. Questa guida spiega cosa si può brevettare, come, per quanto e come si difende il brevetto.

Cosa si può brevettare (artt. 45-46 CPI)

L’art. 45 CPI ammette al brevetto le invenzioni, di prodotto o di procedimento, in ogni campo della tecnica, purché nuove, dotate di attività inventiva e atte ad avere applicazione industriale. Non sono invenzioni brevettabili (art. 45, comma 2): le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici, i programmi per elaboratore in quanto tali, i metodi commerciali, le presentazioni di informazioni. Sono escluse anche le invenzioni contrarie all’ordine pubblico o al buon costume e taluni metodi terapeutici.

I tre requisiti

Requisito Norma Significato
Novità art. 46 CPI Non compreso nello stato della tecnica prima del deposito
Attività inventiva art. 48 CPI Non ovvio per la persona esperta del ramo
Industrialità art. 49 CPI Fabbricabile o utilizzabile in qualsiasi industria

Cruciale è la novità: ogni divulgazione anteriore al deposito (anche da parte dello stesso inventore, ad es. in fiera o online) distrugge la novità. Per questo vale la regola d’oro: prima si deposita, poi si divulga.

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La domanda di brevetto

La domanda si deposita all’UIBM e contiene la descrizione dell’invenzione, i disegni e soprattutto le rivendicazioni (art. 52 CPI), che definiscono l’ambito di protezione: ciò che è rivendicato è protetto, ciò che resta fuori è libero. La descrizione deve essere così chiara e completa da consentire a un esperto di attuare l’invenzione (sufficiente descrizione, art. 51 CPI).

Durata e annualità

Il brevetto dura vent’anni dalla data di deposito ed è non rinnovabile (art. 60 CPI). Per mantenerlo in vita occorre pagare le annualità: il mancato pagamento comporta la decadenza e l’invenzione cade in pubblico dominio.

La difesa del brevetto

Contro chi attua l’invenzione senza autorizzazione, il titolare dispone degli stessi rimedi del CPI: inibitoria, descrizione, sequestro, risarcimento (artt. 124-125, 129-130). La contraffazione può essere letterale (riproduzione di tutte le rivendicazioni) o per equivalenti (soluzione che svolge la stessa funzione in modo sostanzialmente identico). Il brevetto può però essere attaccato in nullità per difetto dei requisiti (art. 76 CPI).

Le esclusioni dalla brevettabilità

Non tutto ciò che è tecnico si brevetta. L’art. 45 CPI esclude espressamente, in quanto tali: scoperte, teorie scientifiche e metodi matematici; piani, principi e metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciali; programmi per elaboratore; presentazioni di informazioni. L’esclusione vale «in quanto tali»: un’invenzione che usi un software per ottenere un effetto tecnico ulteriore (cd. invenzione attuata mediante elaboratore) può essere brevettabile. Sono inoltre esclusi i metodi di trattamento chirurgico, terapeutico e di diagnosi (art. 45, comma 4), mentre i prodotti e le sostanze per attuarli restano brevettabili.

Il procedimento di concessione

  1. Deposito all’UIBM con descrizione, rivendicazioni, disegni e riassunto.
  2. Ricerca di anteriorità: l’UIBM, in collaborazione con l’EPO, redige un rapporto di ricerca con opinione sulla brevettabilità.
  3. Pubblicazione della domanda (di regola a 18 mesi dal deposito o priorità).
  4. Esame e, se positivo, concessione del brevetto.

La data di deposito è cruciale: fissa la priorità e il momento rispetto al quale si valuta la novità.

Estensione all’estero

Entro dodici mesi dal primo deposito si può estendere l’invenzione all’estero rivendicando la priorità (Convenzione di Parigi), tramite domande nazionali, il brevetto europeo (EPO) o la domanda internazionale PCT, che consente di rinviare la scelta dei Paesi e di guadagnare tempo prima delle fasi nazionali.

La nullità del brevetto (art. 76 CPI)

Il brevetto può essere dichiarato nullo per difetto dei requisiti (novità, attività inventiva, industrialità), per insufficiente descrizione, per estensione oltre il contenuto della domanda o per non brevettabilità dell’oggetto (art. 76 CPI). La nullità può essere totale o parziale, limitata ad alcune rivendicazioni.

Spunti pratici

Esempio pratico

Sempronio inventa un nuovo meccanismo di chiusura ermetica. Prima di mostrarlo a chiunque deposita la domanda all’UIBM, con descrizione e rivendicazioni che coprono il principio funzionale e le varianti. Ottiene un’esclusiva ventennale. Quando Caio mette in commercio una chiusura che svolge la stessa funzione con una soluzione equivalente, Sempronio agisce per contraffazione per equivalenti, ottiene l’inibitoria e il risarcimento (artt. 45-46, 52, 124-125 CPI).

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Domande frequenti

Cosa si può brevettare?

Le invenzioni di prodotto o di procedimento nuove, dotate di attività inventiva e con applicazione industriale (art. 45 CPI). Sono escluse scoperte, teorie, software in quanto tali e metodi commerciali.

Quanto dura un brevetto?

Vent'anni dalla data di deposito, non rinnovabili; per mantenerlo occorre pagare le annualità, altrimenti decade (art. 60 CPI).

Cosa sono le rivendicazioni?

Le frasi della domanda che definiscono l'ambito di protezione (art. 52 CPI): ciò che è rivendicato è protetto, ciò che resta fuori è libero.

Posso divulgare l'invenzione prima di depositare?

No: ogni divulgazione anteriore al deposito, anche dell'inventore, distrugge la novità. Prima si deposita, poi si divulga.

Cos'è la contraffazione per equivalenti?

La realizzazione di una soluzione che, pur non riproducendo letteralmente le rivendicazioni, svolge la stessa funzione in modo sostanzialmente identico.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.