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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Il brevetto trasforma un’invenzione in un monopolio temporaneo: per vent’anni nessuno può sfruttarla senza il consenso del titolare. È lo strumento che premia l’innovazione, ma si ottiene solo se l’invenzione supera precisi requisiti. Vediamo cosa è brevettabile e come.

Cos’è il brevetto

Il brevetto per invenzione industriale conferisce il diritto esclusivo di attuare l’invenzione e di trarne profitto, vietando ai terzi di produrla, usarla o venderla senza consenso (artt. 66 ss. CPI). In cambio, l’invenzione viene resa pubblica: è il patto alla base del sistema brevettuale (esclusiva contro divulgazione).

I requisiti (artt. 45-49 CPI)

Requisito Significato Norma
Novità Non compresa nello stato della tecnica (mai divulgata prima) art. 46 CPI
Attività inventiva Non ovvia per il tecnico del ramo art. 48 CPI
Industrialità Applicabile/fabbricabile in un settore industriale art. 49 CPI
Liceità Non contraria a ordine pubblico o buon costume art. 50 CPI

Cosa NON è brevettabile

Non sono invenzioni brevettabili (art. 45 CPI): le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici; i piani, principi e metodi per attività intellettuali, gioco o attività commerciali e i programmi per elaboratore “in quanto tali” (il software è tutelato dal diritto d’autore, salvo invenzioni a contenuto tecnico); le presentazioni di informazioni. Esclusi anche, a certe condizioni, i metodi terapeutici/chirurgici e le varietà vegetali/razze animali.

Durata e diritti

Il brevetto dura venti anni dalla data di deposito e non è rinnovabile (art. 60 CPI); va mantenuto in vita con il pagamento delle tasse annuali. Alla scadenza l’invenzione cade in pubblico dominio. Il titolare può cederlo o concederlo in licenza.

La domanda all’UIBM

La domanda si deposita all’UIBM e deve contenere la descrizione, le rivendicazioni (che definiscono l’ambito di protezione) ed eventuali disegni. È cruciale non divulgare l’invenzione prima del deposito, pena la perdita della novità. Per l’estero esistono il brevetto europeo (EPO) e la domanda internazionale PCT.

Spunti pratici

Esempio pratico

Un inventore mette a punto un dispositivo nuovo e non ovvio. Prima di presentarlo in fiera deposita la domanda all’UIBM (se ne avesse parlato prima, avrebbe perso la novità). Ottiene un’esclusiva ventennale per fabbricarlo e venderlo, potendo agire contro chi lo copia; per i mercati esteri valuta brevetto europeo e PCT.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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