Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 709 c.p.p. – Sospensione della consegna Consegna temporanea. Esecuzione all’estero

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Sospensione della consegna Consegna temporanea. Esecuzione all’estero

1. L’esecuzione dell’estradizione è sospesa se l’estradando deve essere giudicato nel territorio dello Stato o vi deve scontare una pena per reati commessi prima o dopo quello per il quale l’estradizione è stata concessa. Ove sia disposta la sospensione, il Ministro della giustizia, sentita l’autorità giudiziaria competente per il procedimento in corso nello Stato o per l’esecuzione della pena, può procedere alla consegna temporanea allo Stato richiedente della persona da estradare, concordandone termini e modalità.

2. Il ministro può inoltre, osservate le disposizioni del capo II del titolo IV, convenire che la pena da scontare abbia esecuzione nello stato richiedente.

In sintesi

  • Sospensione automatica dell'estradizione se vi sono procedimenti penali o esecuzioni di pena in corso nel territorio italiano
  • Il Ministro di Grazia e Giustizia ha facoltà di accordare consegna temporanea previa consultazione dell'autorità giudiziaria competente
  • Possibilità di concordare modalità e termini specifici per la consegna temporanea dello estradando
  • Il Ministro può convenire l'esecuzione della pena nello Stato richiedente secondo il Capo II del Titolo IV
Indice dei contenuti

L'estradizione è sospesa se l'estradando ha processi pendenti o pene da scontare in Italia, ma il Ministro può comunque concedere consegna temporanea.

Ratio

La norma persegue l'equilibrio tra gli obblighi internazionali di cooperazione giudiziaria e il diritto sovrano dello Stato di esercitare la giurisdizione sui propri reati. Nel sistema delle estradizioni, quando il soggetto è sottoposto a giudizio o deve scontare una pena in Italia, lo Stato non può abbandonare l'esercizio della propria funzione giudiziale. Tuttavia, la norma introduce flessibilità attraverso l'istituto della consegna temporanea, consentendo al Ministro di conciliare i due interessi.

Questa disposizione riflette il principio di reciprocità negli trattati internazionali e la prassi consolidata nei rapporti tra Stati di common law e civil law.

Analisi

L'articolo si articola in due commi. Il comma 1 stabilisce la sospensione automatica dell'estradizione quando ricorrono tre condizioni alternative: (a) l'estradando deve essere giudicato nel territorio italiano; (b) deve scontare una pena per reato commesso prima dell'estradizione concessa; (c) deve scontare una pena per reato commesso dopo essa. Non è richiesta una valutazione discrezionale circa l'importanza del procedimento interno.

Il comma 1 contiene però una deroga mediante la clausola "tuttavia": il Ministro, sentita l'autorità competente per il procedimento o l'esecuzione della pena, può procedere a consegna temporanea concordandone termini e modalità con lo Stato richiedente. Il comma 2 amplia ulteriormente i poteri del Ministro, permettendogli di convenire che la pena da scontare nello Stato richiedente sia eseguita secondo le norme del Capo II del Titolo IV.

Quando si applica

Un caso tipico riguarda Tizio, cittadino italiano con doppia residenza, sottoposto a procedimento penale in Italia per frode fiscale, nei confronti del quale uno Stato europeo richiede estradizione per reato precedente di riciclaggio. La sospensione automatica scatta: però il Ministro, accertato che il procedimento italiano si concluderà in breve e sentito il giudice, accorda consegna temporanea con termine di restituzione. Tizio viene consegnato a giudicare all'estero, poi rimpatriato per la sua pena italiana.

Un secondo esempio: Caio è estradato verso uno Stato estero. Nel frattempo, in Italia emerge un nuovo reato commesso da Caio prima dell'estradizione. La consegna temporanea consente di rimpatriarlo temporaneamente, giudicarlo per il nuovo reato, e restituirlo allo Stato richiedente.

Connessioni

La norma si inserisce nel Capo III del Titolo IV del Libro IV (sezione extradizionale) e rinvia al Capo II dello stesso Titolo (accordi sulla esecuzione della pena). Strettamente collegati sono l'art. 710 (estensione dell'estradizione), l'art. 711 (riestradizione), l'art. 712 (transito). A livello convenzionale, il principio è recepito da trattati bilaterali e multilaterali (ad es. Convenzione di Palermo sulla criminalità organizzata, Direttiva 2002/584/CE Mandato di arresto europeo).

Casi pratici

Caso 1: Tizio è un commerciante italiano trasferito in Svizzera

Nel 2023 lo Stato svizzero chiede la sua estradizione per una frode commessa nel 2020. Nel frattempo, un giudice italiano ha aperto procedimento nei confronti di Tizio per evasione fiscale. Secondo l'art. 709 comma 1, l'estradizione verso la Svizzera è sospesa. Il Ministro italiano, consultato il giudice del procedimento fiscale, verifica che si concluderà in 4 mesi. Decide allora di concedere consegna temporanea: Tizio rimane a disposizione della Svizzera per il giudizio sulla frode, con obbligo di rientro in Italia a processo concluso. Una volta esaurita la responsabilità italiana, viene riconsegnato alla Svizzera.

Caso 2: Caso 2

Caio, cittadino di una nazione dell'UE, è stato estradato dall'Italia verso la Francia nel 2022 per spaccio internazionale di droga. Nel 2024, investigazioni italiane scoprano che Caio aveva commesso un furto in banca ad Alessandria prima della sua estradizione. Senza consegna temporanea, Caio non potrebbe mai tornare in Italia a giudizio, perché non verrebbe più estradato. Ma il Ministro, in virtù dell'art. 709 comma 1, richiede a Parigi una consegna temporanea di Caio, permettendogli di essere processato in Italia per il furto, poi riconsegnato alla Francia.

Domande frequenti

Se mi estradano verso l'estero ma ho un processo in corso in Italia, che cosa succede?

L'estradizione viene automaticamente sospesa fino alla conclusione del tuo procedimento in Italia. Il Ministro di Grazia e Giustizia può tuttavia autorizzare una consegna temporanea, ovvero inviarti comunque nello Stato estero con l'obbligo di tornarti a disposizione della giustizia italiana una volta concluso il processo.

Quanto tempo mi rimane nello Stato estero se mi concedono consegna temporanea?

I termini della consegna temporanea vengono concordati caso per caso tra il Ministro e lo Stato richiedente, sulla base della durata presumibile del procedimento italiano. Non esiste un termine fisso: dipende dalla complessità della causa che ti riguarda in Italia.

Se devo scontare una condanna in Italia e un'altra all'estero, quale eseguo prima?

La norma consente al Ministro di convenire con lo Stato estero che la tua pena straniera sia scontata fuori dall'Italia, oppure di farvi tornare per eseguire prima la pena italiana e poi quella estera. Non c'è una regola rigida: la decisione dipende da accordi specifici tra i due Stati.

Se sono cittadino italiano e straniero, l'estradizione mi riguarda diversamente?

La cittadinanza italiana non te la esclude, a meno che tu non sia esclusivamente italiano (secondo il diritto italiano). Se sei bi-nazionale, il procedimento estradizionale si applica ugualmente. L'art. 709 non introduce distinzioni basate sulla cittadinanza.

Posso rifiutare la consegna temporanea e preferire aspettare?

La consegna temporanea è una facoltà del Ministro, non un diritto della persona estradanda. Tuttavia, il Ministro terrà conto delle circostanze e potrà scegliere di sospendere l'estradizione finché il procedimento italiano non si concluda, anziché concedere consegna temporanea.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.