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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 661 c.p.p. – Esecuzione delle sanzioni sostitutive

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Per l’esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata, il pubblico ministero trasmette l’estratto della sentenza di condanna al magistrato di sorveglianza territorialmente competente (677) che provvede in osservanza delle leggi vigenti.

2. La pena pecuniaria, quale sanzione sostitutiva, è eseguita a norma dell’art. 660.

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In sintesi

  • Semidetenzione e libertà controllata sono misure alternative alla detenzione eseguite dal magistrato di sorveglianza
  • Il P.M. trasmette estratto della sentenza al magistrato di sorveglianza territorialmente competente
  • Il magistrato provvede in osservanza delle leggi sulla esecuzione (L. 354/1975)
  • La pena pecuniaria quale sanzione sostitutiva segue norme di esecuzione dell'art. 660
  • La norma facilita trasferimento da custodia cautelare a regimi alternativi

Semidetenzione e libertà controllata sono eseguite dal P.M. mediante trasmissione al magistrato di sorveglianza. Pena pecuniaria sostitutiva segue norme art. 660.

Ratio

L'art. 661 c.p.p. governa l'esecuzione di sanzioni 'alternative' alla detenzione: semidetenzione (mezzo giorno in carcere, mezzo in libertà) e libertà controllata (libertà totale con firma periodica e vincoli). La norma riflette un principio modernista di diritto penale: laddove il soggetto non rappresenti pericolo immediato, è preferibile regime di libertà monitorata rispetto a custodia piena, riducendo costi penitenziari e danni alla struttura sociale (famiglia, lavoro).

La trasmissione al magistrato di sorveglianza (anziché P.M. ordinario) riconosce il diverso rilievo amministrativo-preventivo delle misure alternative: non sono propriamente 'esecuzione di pena' bensì 'gestione della pericolosità residua' mediante controllo e vincoli leggeri.

Analisi

Il comma 1 richiede trasmissione dell'estratto della sentenza (non dell'intero fascicolo) al magistrato di sorveglianza territorialmente competente. La 'competenza territoriale' è determinata dal luogo di residenza del condannato (artt. 677-678 c.p.p.). Il magistrato di sorveglianza 'provvede in osservanza delle leggi vigenti': artt. 47-50 L. 354/1975 disciplinano semidetenzione e libertà controllata con specifiche condizioni di ammissibilità (non condannato per reati specifici, impegno nel reinserimento sociale, buona condotta).

Il comma 2 subordina esecuzione della pena pecuniaria quale sanzione sostitutiva al regime ordinario dell'art. 660: non è eccezione alle norme di esazione e conversione ordinarie. Se il condannato è indigente, magistrato di sorveglianza applica le procedure di differimento e conversione già previste per pene pecuniarie ordinarie.

Quando si applica

L'art. 661 si applica quando la sentenza di condanna preveda esplicitamente semidetenzione o libertà controllata quale pena principale, oppure quando il magistrato di sorveglianza le conceda come misure alternative su istanza del condannato durante esecuzione della pena detentiva ordinaria.

Casistica concreta: Sempronio è condannato a due anni di semidetenzione per ricettazione. Il P.M. trasmette estratto della sentenza al magistrato di sorveglianza del circondario dove Sempronio risiede (es. Milano). Il magistrato verifica requisiti di ammissibilità (non scriminato per mafia, droga grave, ecc.), accoglie e ordina semidetenzione presso struttura pubblica: Sempronio sconterà sei mesi di giorno, sei mesi di notte, alternati per due anni.

Connessioni

Art. 661 c.p.p. coordina con artt. 656-660 c.p.p. (esecuzione pene), artt. 47-50 L. 354/1975 (misure alternative e libertà controllata), art. 679 c.p.p. (magistrato di sorveglianza), artt. 90-94 d.p.r. 309/1990 (lavoro di utilità per reati di droga), art. 677-678 c.p.p. (competenza territoriale sorveglianza).

Domande frequenti

La libertà controllata è una pena o una misura alternative?

La libertà controllata è sanzione sostitutiva (pena alternativa alla detenzione), non misura di sicurezza. È eseguita dal magistrato di sorveglianza con vincoli leggeri (firma, rispetto orari, divieto soggiorno).

Posso chiedere trasformazione della mia pena detentiva in libertà controllata?

Sì, art. 47 L. 354/1975 consente istanza al magistrato di sorveglianza dopo espiazione metà della pena, se non sei condannato per reati gravi (mafia, terrorismo, droga pesante). Il magistrato valuta impegno nel reinserimento.

Se violo i vincoli della libertà controllata, torno in carcere?

Sì, il magistrato di sorveglianza può revocare la libertà controllata e ordinare custodia ordinaria se viola ripetutamente i vincoli (mancate firme, violazione coprifuoco, ecc.).

La semidetenzione deve essere presso il carcere della mia città?

Idealmente sì, presso il circondario di competenza del magistrato di sorveglianza (che è territoriale). Tuttavia, se non ci sono strutture idonee, può essere disposta in carcere più vicino previo accordo fra magistrati.

Se condannato a pena pecuniaria quale sanzione sostitutiva e non pago, cosa accade?

Segui norme dell'art. 660 c.p.p.: il P.M. avvia esazione ordinaria, e se accertata insolvibilità, il magistrato di sorveglianza dispone conversione (rateizzazione, lavoro di utilità, o altra misura).

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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