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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 655 c.c. Legato di cosa da prendersi da certo luogo

In vigore

Il legato di cose da prendersi da certo luogo ha effetto soltanto se le cose vi si trovano, e per la parte che vi si trova; ha tuttavia effetto per l’intero quando, alla morte del testatore, le cose non vi si trovano, in tutto o in parte, perché erano state rimosse temporaneamente dal luogo in cui di solito erano custodite.

In sintesi

  • Se la cosa legata ha subito trasformazioni o miglioramenti da parte del testatore dopo la redazione del testamento, il legatario la riceve con le modifiche.
  • Se la cosa è stata unita o confusa con altra di tale importanza che la prima non possa più essere considerata la parte principale, il legato è senza effetto.
  • Il legato è invece efficace se la prima cosa è rimasta la parte principale nell'insieme.
  • La norma tutela la volontà testamentaria interpretando le modifiche materiali alla luce dell'oggetto originariamente indicato.

L'art. 655 c.c. disciplina gli effetti delle trasformazioni materiali della cosa legata intervenute dopo il testamento: il legatario riceve la cosa trasformata o migliorata, ma se la cosa è stata assorbita in un insieme più grande di cui è diventata parte non principale, il legato si estingue.

Trasformazione e miglioramento

È frequente che tra la redazione del testamento e la morte del testatore la cosa oggetto del legato subisca modifiche: un terreno viene edificato, un veicolo viene personalizzato, un quadro viene restaurato. L'art. 655 primo comma stabilisce il principio generale: le trasformazioni e i miglioramenti apportati dal testatore alla cosa legata non estinguono il legato né lo riducono. Il legatario riceve la cosa nello stato in cui si trovava alla morte, comprese le modifiche. Questo risponde alla logica che il testatore, modificando la cosa senza revocare il legato, ha implicitamente confermato la volontà di lasciarla al legatario.

Unione e confusione con altra cosa

Diverso è il caso in cui la cosa legata sia stata unita (accessione immobiliare) o confusa (mescolanza di cose fungibili) con un'altra cosa in modo tale che la cosa legata non sia più identificabile come parte principale. In questo caso il legato si estingue perché non vi è più un oggetto identificabile da consegnare. Ad esempio: se Tizio lega a Caio il suo anello d'oro e poi lo fonde con altro oro per creare una nuova collanina, il legato dell'anello specifico si estingue perché la cosa originale non esiste più. Il discrimine è la parte principale: se la cosa legata è ancora identificabile come parte principale dell'insieme risultante, il legato sopravvive.

Il criterio della parte principale

La nozione di "parte principale" va valutata caso per caso, tenendo conto di criteri oggettivi (valore economico, funzione, identificabilità fisica) e della volontà del testatore. La giurisprudenza ha precisato che la parte principale è quella che dà all'insieme la sua fisionomia e identità prevalente: se un'abitazione viene ampliata con un'appendice di dimensioni modeste, l'abitazione originale è ancora la parte principale; se invece si costruisce un nuovo complesso che assorbe l'abitazione originale come piccola componente, può venire meno la qualità di parte principale.

Coordinamento normativo

L'art. 655 va letto in connessione con l'art. 649 c.c. (nozione di legato), con l'art. 686 c.c. (estinzione del legato), con gli artt. 936-940 c.c. (accessione di beni immobili) e con l'art. 939 c.c. (specificazione).

Domande frequenti

Se il testatore ristruttura l'appartamento che ha lasciato in legato, il legatario riceve l'appartamento ristrutturato?

Sì. Le trasformazioni e i miglioramenti apportati dal testatore alla cosa legata seguono il bene: il legatario riceve l'appartamento nello stato in cui si trovava alla morte del testatore, incluse le ristrutturazioni effettuate.

Cosa succede se il testatore unisce la cosa legata a un'altra di valore superiore?

Se la cosa legata perde la qualità di parte principale nell'insieme (perché è di valore o importanza inferiore rispetto all'altra), il legato si estingue. Se invece la cosa legata rimane la parte principale, il legato è efficace e il legatario riceve l'intero insieme.

Il legatario ha diritto a un risarcimento se la cosa legata si estingue per unione con altra cosa?

Di regola no, salvo che l'unione sia avvenuta in modo doloso o fraudolento da parte dell'erede per privare il legatario del suo diritto. In tal caso potrebbero configurarsi responsabilità risarcitorie a carico dell'erede.

Come si distingue la 'trasformazione' dall'unione rilevante ai fini dell'art. 655?

La trasformazione lascia l'identità della cosa invariata nella sostanza (es. lavori di miglioramento). L'unione o confusione crea invece un nuovo oggetto in cui la cosa originale si è incorporata perdendo la propria individualità. Il criterio è se la cosa originale è ancora riconoscibile come parte principale dell'insieme.

Se il testatore aggiunge un locale al proprio appartamento legato, il legatario riceve anche il locale aggiunto?

Sì, se l'appartamento originale rimane la parte principale dell'insieme. Il locale aggiunto segue il bene principale in quanto accessorio. Il legatario riceve l'appartamento con tutte le sue pertinenze e miglioramenti.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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