Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 653 c.c. Legato di cosa genericamente determinata
In vigore
È valido il legato di cosa determinata solo nel genere, anche se nessuna del genere ve n’era nel patrimonio del testatore al tempo del testamento e nessuna se ne trova al tempo della morte.
Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Il legato di cosa generica ha per oggetto una quantità o una cosa identificata solo per genere (denaro, derrate, titoli): l'erede deve procurare cose di qualità media, ma se nell'asse ereditario vi sono beni del genere indicato, si applica il criterio del genus dell'asse senza eccessi in favore di nessuno.
Nozione e caratteristiche
Il legato di cosa generica si distingue dal legato di cosa specifica o determinata perché il suo oggetto non è un bene individualmente identificato ma una quantità di beni appartenenti a un genere: «lascio a Tizio diecimila euro», «lascio a Caia cento litri di olio d'oliva extravergine», «lascio a Sempronio venti azioni della Società X». In questi casi non è rilevante quale specifico denaro, olio o azione il testatore avesse in mente: il legatario ha diritto a ricevere una quantità di quell'oggetto di qualità media, indipendentemente da quanto il testatore possedesse al momento della morte.
Standard di qualità
L'art. 653 stabilisce un doppio criterio. Regola generale: il legatario riceve cose di qualità media (criterio della media di mercato). Deroga: se nell'asse ereditario vi sono cose del genere indicato, né il legatario può pretendere quelle di qualità superiore, né l'erede può dargli quelle di qualità inferiore. Si tratta di un criterio di equità che tiene conto della realtà del patrimonio ereditario: se il testatore aveva vini di qualità variabile, il legatario di «20 bottiglie di vino» riceve bottiglie di qualità media tra quelle del testatore, non la qualità più scadente né quella più pregiata.
Il legato di somma di denaro
Il caso più frequente di legato generico è il legato di somma di denaro (pecuniary legacy). L'erede deve corrispondere la somma indicata, indipendentemente dalla liquidità disponibile nell'eredità: se necessario deve realizzare beni ereditari. Se il testatore ha indicato una valuta estera, il legato è dovuto nella valuta indicata o nel controvalore al tasso di cambio del giorno del pagamento, secondo le regole generali sulle obbligazioni in valuta estera (art. 1278 c.c.).
Legato generico vs. legato di specie
La distinzione è rilevante sul piano pratico: il legato di specie si estingue se la cosa specifica perisce prima della morte del testatore o non esiste nell'asse ereditario (art. 686 c.c.); il legato generico non si estingue per questo motivo — l'erede deve in ogni caso procurare la quantità indicata. Questa differenza fa sì che il legato generico sia in genere più "sicuro" per il legatario, ma più oneroso per l'erede.
Coordinamento normativo
L'art. 653 va letto in connessione con l'art. 649 c.c. (nozione di legato), con l'art. 686 c.c. (estinzione del legato), con l'art. 1178 c.c. (obbligazioni generiche) e con l'art. 1278 c.c. (obbligazioni in valuta estera).
Domande frequenti
Il legatario di una somma di denaro acquista il diritto anche se il testatore non aveva liquidità?
Sì. Il legato generico di denaro obbliga l'erede a pagare la somma indicata indipendentemente dalla liquidità presente nell'asse ereditario. Se necessario, l'erede deve realizzare beni ereditari per far fronte all'obbligo.
Come si determina la qualità delle cose da consegnare in un legato generico?
Se nell'eredità non vi sono cose del genere indicato, si usa la qualità media di mercato. Se invece nell'asse vi sono cose del genere (es. vini di qualità diversa), il legatario riceve cose di qualità media tra quelle presenti: non le migliori né le peggiori.
Qual è la differenza pratica tra legato di cosa specifica e legato generico?
Se la cosa specifica perisce prima della morte del testatore, il legato si estingue. Il legato generico invece non si estingue: l'erede deve comunque procurare la quantità indicata. Questo rende il legato generico più tutelante per il legatario.
Il legato di azioni di una società è un legato generico?
Dipende dall'individuazione: se il testatore indica 'x azioni della Società Y' senza specificare quali (numero di matricola), è un legato generico. Se invece indica titoli specificamente identificati (es. 'le azioni che sono depositate nel mio conto titoli n. X'), è un legato di cosa specifica.
Il testatore può disporre diversamente dal criterio di qualità media previsto dall'art. 653?
Sì. Il testatore può indicare espressamente la qualità desiderata o stabilire criteri diversi. Le disposizioni dell'art. 653 sono dispositive (non imperative) e possono essere derogate dalla volontà testamentaria.