Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 623 c.p. – Rivelazione di segreti scientifici o commerciali

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Chiunque, venuto a cognizione per ragioni del suo stato o ufficio, o della sua professione o arte, di segreti commerciali o di notizie destinate a rimanere segrete, sopra scoperte o invenzioni scientifiche, li rivela o li impiega a proprio o altrui profitto, è punito con la reclusione fino a due anni.

La stessa pena si applica a chiunque, avendo acquisito in modo abusivo segreti commerciali, li rivela o li impiega a proprio o altrui profitto.

Se il fatto relativo ai segreti commerciali è commesso tramite qualsiasi strumento informatico la pena è aumentata.

Il colpevole è punito a querela della persona offesa.

In sintesi

  • Reato specifico di rivelazione di segreti scientifici o industriali
  • Punito fino a 2 anni di reclusione senza possibilità di multa alternativa
  • Applica a chi apprende il segreto 'per ragione del suo stato, ufficio, professione o arte'
  • Riguarda scoperte, invenzioni, brevetti e processi di produzione riservati
  • Delitto procedibile a querela della persona offesa
Indice dei contenuti

Rivelare scoperte scientifiche o applicazioni industriali segrete apprese nel lavoro è punito fino a 2 anni di reclusione, senza multa alternativa.

Ratio

L'articolo 623 tutela specificamente l'interesse economico e innovativo nazionale proteggendo i segreti industriali e le scoperte scientifiche. Mentre l'articolo 622 protegge il segreto professionale in senso lato (medico-paziente, avvocato-cliente), il 623 si concentra su asset intangibili di altissimo valore: brevetti, processi di sintesi, formule chimiche, algoritmi proprietari. La norma previene la sottrazione intellettuale di innovazioni, scoraggiando comportamenti che danneggerebbero l'industria nazionale e gli investimenti in ricerca. La mancanza di alternativa alla reclusione (no multa) evidenzia la gravità della condotta.

Analisi

La fattispecie richiede: (1) che il soggetto sia venuto a conoscenza 'per ragione del suo stato, ufficio, professione o arte' di notizie destinate a rimanere segrete; (2) che le notizie riguardino scoperte, invenzioni scientifiche o applicazioni industriali; (3) che il soggetto riveli tali notizie oppure le impiega a proprio o altrui profitto. La punibilità è subordinata all'effettiva rivelazione (comunicazione a terzi) o all'impiego per vantaggio economico. A differenza dell'articolo 622, qui non si richiede esplicitamente che dal fatto derivi nocumento, sebbene la giurisprudenza richieda comunque un danno potenziale. Il reato è procedibile a querela e la pena è fino a 2 anni senza alternativa di multa, a sottolineare la gravità.

Quando si applica

Si applica quando un ricercatore di un laboratorio farmaceutico rivela la formula di un nuovo principio attivo a un competitor straniero, quando un ingegnere di un'azienda automobilistica comunica i dettagli tecnici di un motore innovativo a un'altra casa costruttrice, quando uno scienziato presenta a convegni internazionali risultati sperimentali ancora in fase di brevettazione aziendale, oppure quando un imprenditore licenzia un dipendente che successivamente rivela il processo di produzione proprietario a terzi. Rientra anche l'impiego personale: ad esempio, un chimico che usa la formula di sintesi scoperta durante il lavoro per avviare un'attività concorrenziale.

Connessioni

L'articolo 623 si collega al diritto dei brevetti e della proprietà intellettuale disciplinato dal Codice della Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005). Rimandi agli articoli 615-quinquies c.p. (accesso abusivo a sistemi informatici aziendali) e 622 c.p. (segreto professionale generico). A livello internazionale, l'articolo 623 garantisce conformità agli standard di tutela della proprietà intellettuale stabiliti dall'Accordo TRIPS (Agreement on Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights). Le eccezioni includono la ricerca indipendente ex novo (reverse engineering legale di prodotto commerciale) e la divulgazione a autorità pubbliche per motivi di salute pubblica o sicurezza (articoli farmaceutici critici).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio è chimico presso un'industria cosmetica e durante il suo incarico scopre una formula innovativa per creare una crema anti-invecchiamento a base di ingredienti naturali rari. Prima che l'azienda brevetti il risultato, Tizio riceve un'offerta da un competitor, Caio, e fornisce per denaro la formula completa inclusa la procedura di sintesi. Tizio commette il reato di rivelazione di segreto industriale ai danni dell'azienda, procedibile a querela aziendale, con pena fino a 2 anni di reclusione. Il danno è enorme perché il competitor può brevettare indipendentemente oppure immettere il prodotto sul mercato.

Caso 2: Caso 2

Filano è biologo in un istituto di ricerca pubblico-privato e partecipa a uno studio clinico su un nuovo farmaco anticancro ancora in fase di sperimentazione. Durante una conferenza internazionale, presenta i risultati preliminari rivelando dettagli del meccanismo d'azione e della struttura molecolare ancora non brevettati. Un'azienda concorrente usa queste informazioni per accelerare lo sviluppo parallelo. Filano commette reato di rivelazione di scoperta scientifica segreta, procedibile a querela dell'ente di ricerca, con pena fino a 2 anni anche se la presentazione sembrava scientificamente lecita.

Domande frequenti

Uno scienziato può pubblicare i risultati di ricerca finanziata con fondi pubblici se l'azienda non ha ancora brevettato?

Dipende dal contratto tra ente di ricerca e azienda. Se esiste accordo di riservatezza e il brevetto è in fase di preparazione, la pubblicazione può costituire il reato dell'articolo 623. Se il finanziamento pubblico ha requisito di accesso aperto, la pubblicazione è obbligatoria e va coordinata con la domanda di brevetto (priority date).

Un dipendente che ricorda una formula da memoria e la implementa in una nuova azienda dopo 5 anni commette il reato?

Difficilmente. Se la memoria è naturale e non usa appunti o documentazione copiata, sarà difficile provare la 'rivelazione' della scoperta originale. Tuttavia, se proviene direttamente dalle note aziendali memorizzate, il reato potrebbe sussistere. La giurisprudenza guarda al danno concreto e alla riproduzione fedele della scoperta.

Un'azienda che sviluppa in parallelo uno stesso prodotto può essere accusata di reato se usa informazioni pubblicamente disponibili?

No. La ricerca indipendente e l'uso di informazioni già pubbliche (reverse engineering legale, letteratura scientifica) escludono il reato. Il reato richiede che la scoperta sia stata confidenzialmente appresa durante il rapporto lavorativo o professionale.

Qual è la differenza tra segreto industriale (art. 623) e brevetto non ancora registrato?

Un segreto industriale è tutelato penalmente anche se non brevettato, grazie all'articolo 623. Un brevetto non registrato rimane segreto commerciale ma ha protezione diversa dal diritto della proprietà intellettuale. L'articolo 623 copre entrambi i casi fornendo tutela penale aggiuntiva rispetto al solo diritto civile.

Se un'azienda mi licenzia ingiustamente e io rivelo un segreto industriale per rivalsa, la rivalsa annulla il reato?

No. Anche se il licenziamento è ingiusto e hai diritto al risarcimento civile, la rivelazione dolosa di segreto industriale rimane reato penale. Devi perseguire il ricorso per licenziamento illegittimo (sede civile) senza commettere reati compensativi.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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