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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 58-bis c.p. (Procedibilità per i reati commessi col mezzo della stampa)

In vigore dal 1° luglio 1931

Se il reato commesso col mezzo della stampa è punibile a querela, istanza o richiesta, anche per la punibilità dei reati preveduti dai tre articoli precedenti è necessaria querela, istanza o richiesta.

La querela, la istanza o la richiesta presentata contro il direttore o vicedirettore responsabile, l’editore o lo stampatore, ha effetto anche nei confronti dell’autore della pubblicazione per il reato da questo commesso.

Non si può procedere per i reati preveduti nei tre articoli precedenti se è necessaria un’autorizzazione di procedimento per il reato commesso dall’autore della pubblicazione, fino a quando l’autorizzazione non è concessa. Questa disposizione non si applica se l’autorizzazione è stabilita per le qualità o condizioni personali dell’autore della pubblicazione.

In sintesi

  • Se il reato di stampa è procedibile a querela, istanza o richiesta, tale condizione vale anche per i reati degli artt. 57, 57-bis e 58 c.p.
  • La querela presentata contro il direttore, l'editore o lo stampatore produce effetti anche nei confronti dell'autore dell'articolo.
  • Se per il reato dell'autore serve un'autorizzazione a procedere, il procedimento è sospeso finché essa non è concessa.
  • La sospensione non si applica quando l'autorizzazione dipende da qualità o condizioni personali dell'autore (es. immunità parlamentare non automaticamente trasmissibile).

Reati a mezzo stampa: querela, istanza o richiesta sono necessarie e si estendono a tutti i responsabili della pubblicazione.

Ratio

L'art. 58-bis coordina le condizioni di procedibilità nei reati commessi a mezzo stampa, evitando che la pluralità di soggetti coinvolti nella filiera editoriale (autore, direttore, editore, stampatore) generi asimmetrie processuali. La norma garantisce coerenza: se la persona offesa decide di non querelare, nessuno dei corresponsabili può essere perseguito.

Analisi

Il primo comma estende la condizione di procedibilità propria del reato-base (querela, istanza o richiesta) ai reati tipici della responsabilità editoriale previsti dagli artt. 57, 57-bis e 58 c.p. Il secondo comma introduce un meccanismo di estensione soggettiva: la querela sporta anche contro uno solo dei soggetti della filiera editoriale vale anche per l'autore del pezzo, eliminando il rischio che quest'ultimo rimanga immune per omessa indicazione nominativa nell'atto. Il terzo comma disciplina il caso in cui il reato dell'autore richieda un'autorizzazione a procedere (es. per carica pubblica o mandato): in tal caso il procedimento verso tutti i soggetti è sospeso. Tuttavia, se l'autorizzazione è stabilita in ragione di qualità o condizioni strettamente personali dell'autore, essa non si trasmette agli altri soggetti, che restano quindi perseguibili senza attendere l'autorizzazione.

Quando si applica

La norma trova applicazione ogni volta che un reato è commesso tramite un periodico, un giornale o altro mezzo di stampa, e il reato presupposto è procedibile a querela o richiede un'autorizzazione speciale. Non riguarda, ad esempio, la diffamazione online o via televisione, per le quali valgono norme distinte.

Connessioni

La disposizione va letta in combinato con gli artt. 57 (omesso controllo del direttore), 57-bis (stampa clandestina) e 58 (responsabilità dello stampatore) c.p., nonché con la Legge 8 febbraio 1948 n. 47 sulla stampa. Rilevante è anche il raccordo con l'art. 120 c.p. (querela) e con le norme del codice di procedura penale in tema di procedibilità (artt. 336 ss. c.p.p.).

Domande frequenti

Cosa significa che il reato a mezzo stampa è procedibile a querela?

Significa che il procedimento penale può essere avviato solo se la persona offesa presenta formalmente querela entro i termini di legge (di regola tre mesi dalla conoscenza del fatto). In assenza di querela, non si può procedere né contro l'autore né contro il direttore o gli altri responsabili.

La querela contro il direttore è sufficiente per perseguire anche l'autore dell'articolo?

Sì. L'art. 58-bis, secondo comma, stabilisce espressamente che la querela presentata contro il direttore (o il vicedirettore, l'editore o lo stampatore) ha effetto anche nei confronti dell'autore della pubblicazione per il reato da questi commesso.

Cosa succede se l'autore dell'articolo è un parlamentare e occorre l'autorizzazione della Camera?

Il procedimento verso tutti i soggetti coinvolti (autore, direttore, editore) è sospeso fino a quando la Camera competente non concede l'autorizzazione. Fa eccezione il caso in cui l'autorizzazione sia prevista esclusivamente per qualità personali dell'autore: in quel caso gli altri soggetti possono essere processati senza attendere.

L'art. 58-bis si applica anche ai reati commessi online o in televisione?

No. La norma riguarda specificamente i reati commessi col mezzo della stampa, ossia giornali, periodici e pubblicazioni cartacee disciplinati dalla Legge sulla stampa n. 47/1948. Per contenuti diffusi online o televisivi valgono disposizioni diverse.

Quali sono i reati dei 'tre articoli precedenti' richiamati dall'art. 58-bis?

Si tratta dell'art. 57 c.p. (omesso controllo del direttore o vicedirettore responsabile), dell'art. 57-bis c.p. (reati commessi col mezzo della stampa clandestina) e dell'art. 58 c.p. (responsabilità dello stampatore). Sono le ipotesi di responsabilità propria dei soggetti della filiera editoriale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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