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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 388-bis c.p. – Violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a pignoramento ovvero a sequestro giudiziario o conservativo
Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)
Chiunque, avendo in custodia una cosa sottoposta a pignoramento ovvero a sequestro giudiziario o conservativo, per colpa ne cagiona la distruzione o la dispersione, ovvero ne agevola la soppressione o la sottrazione, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a lire seicentomila .
Vedi anche
→Cod. pen. art. 388 - Art. 388 c.p.: Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del→Cod. pen. art. 389 - Articolo 389 Codice Penale: Inosservanza di pene accessorie→Cod. proc. pen. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Penale: Giurisdizione penale→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Articolo 387 Codice Penale: Colpa del custode→Articolo 390 Codice Penale: Procurata inosservanza di pena→Articolo 386 Codice Penale: Procurata evasione→Art. 391 c.p.: Procurata inosservanza di misure di sicurezza det→Art. 391-bis c.p.: Agevolazione ai detenuti e internati sottopos→Art. 385 Codice Penale: Evasione→Art. 392 c.p.: Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con vi
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il custode di cosa in pignoramento che per colpa causa distruzione o dispersione, o agevola sottrazione, è punito con reclusione fino a sei mesi o multa fino a 309 euro.
Ratio
L'articolo 388-bis è norma di prossimità all'art. 388: mentre 388 punisce il debitore (doloso), 388-bis punisce il CUSTODE (colposo). Il custode ha dovere positivo di preservazione del bene pignorato/sequestrato. Se per negligenza lo perde, è responsabile. La colpa può essere omissiva (non vigila) o commissiva (causa danno per imperizia). L'elemento colposo distingue questa da procurata evasione: manca l'aiuto doloso all'evaso.
Analisi
Il primo comma punisce il custode per colpa nella custodia (reclusione fino 6 mesi o multa fino 309 euro). La colpa riguarda distruzione o dispersione per negligenza, oppure agevolazione della soppressione/sottrazione (es. sorveglianza difettosa). Il reato è a querela della persona offesa (creditore), non perseguibile d'ufficio. Il secondo comma introduce un reato diverso: chi si sottrae al pagamento di multa o ammenda amministrativa compiendo atti simulati o fraudolenti (come l'art. 388 comma 1) è punito con reclusione da 6 mesi a 3 anni. Qui il dolo è presumibile, pena più grave.
Quando si applica
Custode di beni pignorati (depositario giudiziario, terzo designato dal tribunale) che per negligenza non accorge che il debitore sottrae il bene durante la notte: colpa del custode. Custode che dorme mentre il debitore rientra in casa e preleva il bene sequestrato: omissione colposa. Debitore che, condannato al pagamento di multa, fittiziamente trasferisce beni per eludere il pagamento: art. 388-bis comma 2 (frode nel pagamento ammenda).
Connessioni
Art. 388 c.p. comma 1 (debitore fraudolento). Art. 387 c.p. (colpa del custode di detenuto). Art. 499 cpp e 514 cpp (sequestro e pignoramento). Art. 40 c.p. (omissione di atto dovuto). L. 546/1992 su azioni revocatorie civili. Rimanda a Ordinamento Penitenziario e norme sulla custodia giudiziale di beni.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 68/2017
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Ministero della Giustizia
Casi pratici
Caso 1: Tizio è custode giudiziario di una casa sequestrata per debito non pagato
La casa è murata, ma per negligenza Tizio non controlla per due settimane e il debitore Caio rientra, raccoglie preziosi e mobili, danneggiando la struttura. Tizio commette colpa del custode (art. 388-bis comma 1) per agevolazione della sottrazione dovuta a sorveglianza difettosa. Pena: fino 6 mesi o multa fino 309 euro, su querela del creditore.
Caso 2: Caso 2
Sempronio è condannato al pagamento di ammenda amministrativa di 5.000 euro per violazione ambientale. Prima della scadenza della mora, Sempronio fittiziamente cede i suoi conti correnti a una fiduciaria fittizia per rendere i fondi non pignorabili. Commette frode nel pagamento dell'ammenda (art. 388-bis comma 2): reclusione da 6 mesi a 3 anni per dolo presunto.
Domande frequenti
Il custode è punibile se il bene è distrutto per causa fortuita (incendio, alluvione)?
No, se la distruzione è dovuta a causa di forza maggiore non prevedibile e non evitabile dal custode, manca l'elemento colposo. Il custode è punibile solo se la negligenza è causa della perdita.
Il creditore deve intentare azione civile perché il custode sia punito?
No, il reato è penale e indipendente da azioni civili. Tuttavia, è a querela della persona offesa (il creditore deve querelare), non perseguibile d'ufficio. Senza querela, il procedimento penale non inizia.
Se il custode è un parente del debitore, è comunque punibile per colpa?
Sì, il reato di colpa sussiste indipendentemente dalla relazione. Se però il custode è prossimo congiunto e agisce con intenzione di aiutare (non mere negligenza), potrebbe configurarsi procurata sottrazione (art. 386) più grave.
La multa fino a 309 euro è compatibile con il danno reale causato?
La multa penale è indipendente dal danno civile. Il creditore può comunque chiedere il risarcimento civile al custode, ma la multa penale è limitata a 309 euro per il reato colposo.
Se il custode è un pubblico ufficiale (cancelliere, marshal), rimane l'art. 388-bis?
Sì, ma potrebbe concorrere abuso d'ufficio (art. 346-bis c.p.) se la colpa è grave. Il reato specifico dell'art. 388-bis rimane applicabile, ma potrebbero concorrere reati contro la pubblica amministrazione.
Fonti consultate: 2 fontei verificate