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Art. 388-bis c.p. Violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a pignoramento ovvero a sequestro giudiziario o conservativo
In vigore dal 1° luglio 1931
Chiunque, avendo in custodia una cosa sottoposta a pignoramento ovvero a sequestro giudiziario o conservativo, per colpa ne cagiona la distruzione o la dispersione, ovvero ne agevola la soppressione o la sottrazione, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 309.
Chiunque per sottrarsi all’esecuzione di una multa o di una ammenda o di una sanzione amministrativa pecuniaria compie, sui propri o sugli altrui beni, atti simulati o fraudolenti, o commette allo stesso scopo altri fatti fraudolenti, è punito, qualora non ottemperi nei termini all’ingiunzione di pagamento contenuta nel precetto, con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Il custode di cosa in pignoramento che per colpa causa distruzione o dispersione, o agevola sottrazione, è punito con reclusione fino a sei mesi o multa fino a 309 euro.
Ratio
L'articolo 388-bis è norma di prossimità all'art. 388: mentre 388 punisce il debitore (doloso), 388-bis punisce il CUSTODE (colposo). Il custode ha dovere positivo di preservazione del bene pignorato/sequestrato. Se per negligenza lo perde, è responsabile. La colpa può essere omissiva (non vigila) o commissiva (causa danno per imperizia). L'elemento colposo distingue questa da procurata evasione: manca l'aiuto doloso all'evaso.
Analisi
Il primo comma punisce il custode per colpa nella custodia (reclusione fino 6 mesi o multa fino 309 euro). La colpa riguarda distruzione o dispersione per negligenza, oppure agevolazione della soppressione/sottrazione (es. sorveglianza difettosa). Il reato è a querela della persona offesa (creditore), non perseguibile d'ufficio. Il secondo comma introduce un reato diverso: chi si sottrae al pagamento di multa o ammenda amministrativa compiendo atti simulati o fraudolenti (come l'art. 388 comma 1) è punito con reclusione da 6 mesi a 3 anni. Qui il dolo è presumibile, pena più grave.
Quando si applica
Custode di beni pignorati (depositario giudiziario, terzo designato dal tribunale) che per negligenza non accorge che il debitore sottrae il bene durante la notte: colpa del custode. Custode che dorme mentre il debitore rientra in casa e preleva il bene sequestrato: omissione colposa. Debitore che, condannato al pagamento di multa, fittiziamente trasferisce beni per eludere il pagamento: art. 388-bis comma 2 (frode nel pagamento ammenda).
Connessioni
Art. 388 c.p. comma 1 (debitore fraudolento). Art. 387 c.p. (colpa del custode di detenuto). Art. 499 cpp e 514 cpp (sequestro e pignoramento). Art. 40 c.p. (omissione di atto dovuto). L. 546/1992 su azioni revocatorie civili. Rimanda a Ordinamento Penitenziario e norme sulla custodia giudiziale di beni.
Domande frequenti
Il custode è punibile se il bene è distrutto per causa fortuita (incendio, alluvione)?
No, se la distruzione è dovuta a causa di forza maggiore non prevedibile e non evitabile dal custode, manca l'elemento colposo. Il custode è punibile solo se la negligenza è causa della perdita.
Il creditore deve intentare azione civile perché il custode sia punito?
No, il reato è penale e indipendente da azioni civili. Tuttavia, è a querela della persona offesa (il creditore deve querelare), non perseguibile d'ufficio. Senza querela, il procedimento penale non inizia.
Se il custode è un parente del debitore, è comunque punibile per colpa?
Sì, il reato di colpa sussiste indipendentemente dalla relazione. Se però il custode è prossimo congiunto e agisce con intenzione di aiutare (non mere negligenza), potrebbe configurarsi procurata sottrazione (art. 386) più grave.
La multa fino a 309 euro è compatibile con il danno reale causato?
La multa penale è indipendente dal danno civile. Il creditore può comunque chiedere il risarcimento civile al custode, ma la multa penale è limitata a 309 euro per il reato colposo.
Se il custode è un pubblico ufficiale (cancelliere, marshal), rimane l'art. 388-bis?
Sì, ma potrebbe concorrere abuso d'ufficio (art. 346-bis c.p.) se la colpa è grave. Il reato specifico dell'art. 388-bis rimane applicabile, ma potrebbero concorrere reati contro la pubblica amministrazione.