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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 37 c.p.p. – Ricusazione

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Il giudice può essere ricusato dalle parti:

a) nei casi previsti dall’art. 36 comma 1 lett. a), b), c), d), e), f), g);

b) se nell’esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, egli ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell’imputazione.

2. Il giudice ricusato non può pronunciare né concorrere a pronunciare sentenza fino a che non sia intervenuta l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione (41).

In sintesi

  • La ricusazione è lo strumento per le parti per chiedere la rimozione di un giudice imparziale
  • Ricorre per gli stessi motivi dell'astensione (articolo 36) più la manifestazione inopportuna di convincimento
  • Il giudice ricusato non può compiere atti né concorrere alla sentenza fino alla decisione sulla ricusazione
  • Deve essere proposta entro i termini previsti dalla legge, per ciascuna udienza
  • Se accolta, il giudice viene sostituito e gli atti precedenti possono essere revocati

Le parti possono ricusare il giudice per i motivi di astensione obbligatoria e se il magistrato ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti prima della sentenza.

Ratio

L'articolo 37 codice di procedura penale conferisce alle parti (imputato, pubblico ministero, parte civile) il potere di ricusare un giudice che manca dei presupposti di imparzialità. Se l'astensione è uno strumento preventivo azionato dal giudice stesso, la ricusazione è il corrispettivo rimedio attivo che le parti possono esercitare. La norma tutela il diritto di difesa e il principio del fair trial, permettendo alle parti di contestare la terzietà del magistrato quando sorgono dubbi fondati. La ricusazione integra un meccanismo di checks and balances nel processo penale.

Un aspetto innovativo rispetto all'astensione è il riferimento al comma 1 lettera b): il giudice può essere ricusato se «nell'esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, egli ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell'imputazione». Questa clausola mira a rimuovere giudici che si sono già formati un convincimento preconcetto, lesivo del diritto di difesa.

Analisi

Il comma 1 riporta quasi integralmente i motivi di astensione previsti dall'articolo 36, comma 1, lettere a)-g). Tuttavia aggiunge una causa ulteriore: la manifestazione inopportuna del convincimento. Il giudice che dice pubblicamente «questo imputato è chiaramente colpevole», oppure critica aspramente la posizione dell'imputato durante un'udienza preparatoria, ha già rivelato il suo convincimento e non può giudicare con imparzialità.

Il comma 2 è cruciale: «Il giudice ricusato non può pronunciare né concorrere a pronunciare sentenza fino a che non sia intervenuta l'ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione». Questo blocca il giudice dal proseguire in qualunque attività decisoria finché la ricusazione è pendente. Una volta rigettata la ricusazione, il giudice recupera pienamente la sua funzione; se accolta, è sostituito e gli atti sono revocati (come disciplinato dall'articolo 42).

Quando si applica

La ricusazione è frequente quando una delle parti scopre un conflitto di interessi non dichiarato prima del processo: ad esempio, se durante il dibattimento emerge che il giudice è amico del pubblico ministero che promuove l'accusa. Un imputato può ricusare il giudice se apprende che il magistrato è parente della persona offesa dal reato. Se il giudice dichiara durante un'udienza preliminare «questo imputato mi sembra chiaramente responsabile», l'imputato ha motivo di ricusarlo per manifestazione anticipata del convincimento.

La ricusazione si applica anche quando il giudice nella pratica del processo ha assunto atteggiamenti ostili o particolarmente favorevoli a una parte (domande aggressivi all'imputato, tono sarcastico verso il difensore dell'imputato). Se il giudice è creditore di uno dei soggetti coinvolti e questa informazione emerge solo durante il processo, la ricusazione è idonea.

Connessioni

L'articolo 37 rimanda direttamente all'articolo 36 per i motivi di astensione applicabili anche alla ricusazione. È collegato all'articolo 38-ter (forme e termini della ricusazione), articolo 39 (concorso di astensione e ricusazione), articolo 40 (competenza a decidere sulla ricusazione), articolo 41 (decisione sulla ricusazione), articolo 42 (effetti dell'accoglimento), articolo 43 (sostituzione del giudice ricusato). La ricusazione riguarda tutti i tipi di giudici: pretore, giudice tribunale, giudici corte d'assise, giudici corte appello, giudici cassazione. Il diritto di ricusazione è corollario dell'articolo 24 Costituzione (diritto di difesa) e articolo 111 Cost. (fair trial).

Domande frequenti

Qual è la differenza tra astensione e ricusazione?

L'astensione è dichiarata dal giudice stesso quando riconosce un conflitto di interessi o un'incompatibilità. La ricusazione è proposta da una parte quando scopre che il giudice dovrebbe astenersi ma non l'ha fatto. Entrambe perseguono l'obiettivo di garantire l'imparzialità, ma con soggetti attivi diversi: il giudice per l'astensione, le parti per la ricusazione.

Se ricuso il giudice e la ricusazione è rigettata, cosa succeede?

Se la ricusazione è dichiarata inammissibile o rigettata, il giudice continua a giudicare normalmente. Tuttavia, la parte che ha proposto la ricusazione può essere condannata a pagare una multa da €250 a €1.500 a favore della cassa delle ammende (a titolo sanzionatorio) e può essere citata per danni civili o rinviata a giudizio penale per falsa testimonianza se ha mentito nella ricusazione.

Quando scade il termine per proporre ricusazione?

Il termine varia a seconda della fase processuale. Nell'udienza preliminare, fino al completamento degli accertamenti sulla costituzione delle parti. Nel giudizio dibattimentale, fino alla scadenza del termine per deposito dei fascicoli processuali (articolo 491). In ogni altro caso, prima che il giudice compia l'atto. Se la causa di ricusazione sorge o diventa nota dopo, il termine è esteso a tre giorni; se sorge durante l'udienza, deve essere proposta prima della fine dell'udienza.

Il giudice ricusato può continuare a svolgere funzioni finché la ricusazione è pendente?

No. Il giudice ricusato non può pronunciare sentenza né concorrere a pronunciarla fino a che non sia stata decisa la ricusazione. Tuttavia, secondo un indirizzo giurisprudenziale, il giudice può compiere atti urgenti (come ordinanze cautelari) durante il pendere della ricusazione, se strettamente necessari alla continuità del processo.

Che cosa significa «manifestazione inopportuna del convincimento»?

È quando il giudice rivela pubblicamente o durante il processo il suo convincimento sulla colpevolezza o innocenza dell'imputato prima di emettere sentenza. Esempi: dichiarazioni pubbliche su giornali, commenti critici verso l'imputato in aula, affermazioni inequivoche sulla colpevolezza già formulate. Questa manifestazione compromette l'imparzialità percepita e conferisce alla parte il diritto di ricusare il giudice.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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