Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 37 c.p.p. – Ricusazione
Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
Ricusazione
1. Il giudice può essere ricusato dalle parti:
a) nei casi previsti dall’articolo 36 comma 1 lettere a), b), c), d), e), f), g);
b) se nell’esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, egli ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell’imputazione.
2. Il giudice ricusato non può pronunciare né concorrere a pronunciare sentenza fino a che non sia intervenuta l’ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione.
Vedi anche
→Cod. proc. pen. art. 36 - Articolo 36 Codice di Procedura Penale: Astensione→Cod. proc. pen. art. 38-ter - ter c.p.p.: mini e forme per la dichiarazione di ricusaz→Cod. pen. art. 1 - Art. 1 c.p.: (Reati e pene: disposizione espressa di legge)→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Articolo 38 Codice di Procedura Penale: Termini e forme per→Art. 35 c.p.p.: Incompatibilità per ragioni di parentela, affini→Art. 39 c.p.p.: Concorso di astensione e di ricusazione→Art. 34 c.p.p.: Incompatibilità determinata da atti compiuti nel→Art. 40 c.p.p.: Competenza a decidere sulla ricusazione→Art. 33-octies c.p.p.: Inosservanza dichiarata dal giudice di ap→Art. 33-septies c.p.p.: Inosservanza dichiarata nel dibattimento
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Le parti possono ricusare il giudice per i motivi di astensione obbligatoria e se il magistrato ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti prima della sentenza.
Ratio
L'articolo 37 codice di procedura penale conferisce alle parti (imputato, pubblico ministero, parte civile) il potere di ricusare un giudice che manca dei presupposti di imparzialità. Se l'astensione è uno strumento preventivo azionato dal giudice stesso, la ricusazione è il corrispettivo rimedio attivo che le parti possono esercitare. La norma tutela il diritto di difesa e il principio del fair trial, permettendo alle parti di contestare la terzietà del magistrato quando sorgono dubbi fondati. La ricusazione integra un meccanismo di checks and balances nel processo penale.
Un aspetto innovativo rispetto all'astensione è il riferimento al comma 1 lettera b): il giudice può essere ricusato se «nell'esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, egli ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell'imputazione». Questa clausola mira a rimuovere giudici che si sono già formati un convincimento preconcetto, lesivo del diritto di difesa.
Analisi
Il comma 1 riporta quasi integralmente i motivi di astensione previsti dall'articolo 36, comma 1, lettere a)-g). Tuttavia aggiunge una causa ulteriore: la manifestazione inopportuna del convincimento. Il giudice che dice pubblicamente «questo imputato è chiaramente colpevole», oppure critica aspramente la posizione dell'imputato durante un'udienza preparatoria, ha già rivelato il suo convincimento e non può giudicare con imparzialità.
Il comma 2 è cruciale: «Il giudice ricusato non può pronunciare né concorrere a pronunciare sentenza fino a che non sia intervenuta l'ordinanza che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione». Questo blocca il giudice dal proseguire in qualunque attività decisoria finché la ricusazione è pendente. Una volta rigettata la ricusazione, il giudice recupera pienamente la sua funzione; se accolta, è sostituito e gli atti sono revocati (come disciplinato dall'articolo 42).
Quando si applica
La ricusazione è frequente quando una delle parti scopre un conflitto di interessi non dichiarato prima del processo: ad esempio, se durante il dibattimento emerge che il giudice è amico del pubblico ministero che promuove l'accusa. Un imputato può ricusare il giudice se apprende che il magistrato è parente della persona offesa dal reato. Se il giudice dichiara durante un'udienza preliminare «questo imputato mi sembra chiaramente responsabile», l'imputato ha motivo di ricusarlo per manifestazione anticipata del convincimento.
La ricusazione si applica anche quando il giudice nella pratica del processo ha assunto atteggiamenti ostili o particolarmente favorevoli a una parte (domande aggressivi all'imputato, tono sarcastico verso il difensore dell'imputato). Se il giudice è creditore di uno dei soggetti coinvolti e questa informazione emerge solo durante il processo, la ricusazione è idonea.
Connessioni
L'articolo 37 rimanda direttamente all'articolo 36 per i motivi di astensione applicabili anche alla ricusazione. È collegato all'articolo 38-ter (forme e termini della ricusazione), articolo 39 (concorso di astensione e ricusazione), articolo 40 (competenza a decidere sulla ricusazione), articolo 41 (decisione sulla ricusazione), articolo 42 (effetti dell'accoglimento), articolo 43 (sostituzione del giudice ricusato). La ricusazione riguarda tutti i tipi di giudici: pretore, giudice tribunale, giudici corte d'assise, giudici corte appello, giudici cassazione. Il diritto di ricusazione è corollario dell'articolo 24 Costituzione (diritto di difesa) e articolo 111 Cost. (fair trial).
Casi pratici
Caso 1: Tizio è imputato di frode fiscale
Durante l'udienza preliminare, il giudice dichiara in camera di consiglio che «Tizio è un evasore e la sua difesa è debole». Filano, il difensore di Tizio, scopre questa dichiarazione attraverso testimonianze di cancelleria. Prima della scadenza del termine (articolo 420 per l'udienza preliminare), Filano presenta ricusazione indicando la manifestazione inopportuna del convincimento. Il giudice viene sospeso dagli atti fino alla decisione. La corte di appello accoglie la ricusazione per violazione dell'imparzialità, designa un giudice diverso e revoca gli atti preparatori.
Caso 2: Caio è accusato di lesioni personali
Scopre casualmente che il giudice designato è nonno della persona offesa (Sempronio). Caio ricusa il giudice prima che sia scaduto il termine per concludere gli accertamenti sulla costituzione delle parti (articolo 420). La ricusazione è ammissibile perché il giudice è parente della persona offesa dal reato. Il tribunale accoglie, sospende il giudice ricusato e nomina un sostitutivo. Tutti gli atti antecedenti la ricusazione restano validi, ma la procedura prosegue dinnanzi al nuovo magistrato.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra astensione e ricusazione?
L'astensione è dichiarata dal giudice stesso quando riconosce un conflitto di interessi o un'incompatibilità. La ricusazione è proposta da una parte quando scopre che il giudice dovrebbe astenersi ma non l'ha fatto. Entrambe perseguono l'obiettivo di garantire l'imparzialità, ma con soggetti attivi diversi: il giudice per l'astensione, le parti per la ricusazione.
Se ricuso il giudice e la ricusazione è rigettata, cosa succeede?
Se la ricusazione è dichiarata inammissibile o rigettata, il giudice continua a giudicare normalmente. Tuttavia, la parte che ha proposto la ricusazione può essere condannata a pagare una multa da €250 a €1.500 a favore della cassa delle ammende (a titolo sanzionatorio) e può essere citata per danni civili o rinviata a giudizio penale per falsa testimonianza se ha mentito nella ricusazione.
Quando scade il termine per proporre ricusazione?
Il termine varia a seconda della fase processuale. Nell'udienza preliminare, fino al completamento degli accertamenti sulla costituzione delle parti. Nel giudizio dibattimentale, fino alla scadenza del termine per deposito dei fascicoli processuali (articolo 491). In ogni altro caso, prima che il giudice compia l'atto. Se la causa di ricusazione sorge o diventa nota dopo, il termine è esteso a tre giorni; se sorge durante l'udienza, deve essere proposta prima della fine dell'udienza.
Il giudice ricusato può continuare a svolgere funzioni finché la ricusazione è pendente?
No. Il giudice ricusato non può pronunciare sentenza né concorrere a pronunciarla fino a che non sia stata decisa la ricusazione. Tuttavia, secondo un indirizzo giurisprudenziale, il giudice può compiere atti urgenti (come ordinanze cautelari) durante il pendere della ricusazione, se strettamente necessari alla continuità del processo.
Che cosa significa «manifestazione inopportuna del convincimento»?
È quando il giudice rivela pubblicamente o durante il processo il suo convincimento sulla colpevolezza o innocenza dell'imputato prima di emettere sentenza. Esempi: dichiarazioni pubbliche su giornali, commenti critici verso l'imputato in aula, affermazioni inequivoche sulla colpevolezza già formulate. Questa manifestazione compromette l'imparzialità percepita e conferisce alla parte il diritto di ricusare il giudice.