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Art. 40 c.p.p. – Competenza a decidere sulla ricusazione
In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)
1. Sulla ricusazione del pretore decide il tribunale su quella di un giudice del tribunale o della Corte di Assise o della Corte di Assise di appello decide la Corte di Appello; su quella di un giudice della Corte di Appello decide una sezione della Corte stessa, diversa da quella a cui appartiene il giudice ricusato.
2. Sulla ricusazione di un giudice della Corte di Cassazione decide una sezione della Corte, diversa da quella a cui appartiene il giudice ricusato.
3. Non è ammessa la ricusazione dei giudici chiamati a decidere sulla ricusazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
La competenza a decidere sulla ricusazione varia secondo il grado e l'ufficio del giudice ricusato: tribunale per ricusazione pretore, corte appello per tribunale e assise, sezione diversa per corte appello e cassazione.
Ratio
L'articolo 40 codice di procedura penale stabilisce la competenza funzionale a decidere sulle ricusazioni, scegliendo principi di separazione dei poteri e di corretta attribuzione della materia. Una ricusazione non può essere decisa da colui di cui si contesta l'imparzialità (conflitto di interessi intrinseco); deve essere vagliata da un organo superiore o comunque distinto. Questo garantisce terzietà nella verifica stessa della terzietà. La norma previene anche il proliferare di ricusazioni ricorsive, impedendo che i giudici che decidono sulla ricusazione siano a loro volta ricusabili per la decisione appena presa.
La struttura è gerarchica: le corti superiori decidono sulle ricusazioni dei magistrati inferiori. Tuttavia, per i giudici dello stesso grado (corte appello contro altro giudice corte appello), la competenza rimane nello stesso ordine ma in sezione diversa, assicurando l'indipendenza dei singoli magistrati.
Analisi
Il comma 1 articola quattro scenari. Primo: ricusazione di un pretore è decisa dal tribunale (organo gerarchicamente superiore). Secondo: ricusazione di un giudice del tribunale, della corte di assise o della corte di assise d'appello è decisa dalla corte di appello (organo di grado superiore). Terzo: ricusazione di un giudice della corte di appello è decisa da una sezione della corte di appello stessa, diversa da quella a cui il giudice ricusato appartiene, assicurando distanziamento funzionale senza cambiare corte. Il comma 2 prescrive che ricusazione di un giudice della cassazione è decisa da una sezione della cassazione diversa da quella del ricusato.
Il comma 3 introduce un principio di non-ricorsione: «Non è ammessa la ricusazione dei giudici chiamati a decidere sulla ricusazione». Questo divieto impedisce che dopo una ricusazione sia proposta un'altra ricusazione contro i giudici che hanno deciso sulla prima. Altrimenti il procedimento entrerebbe in un loop infinito di ricusazioni.
Quando si applica
Tizio è imputato dinnanzi a un pretore (magistrato di grado inferiore). Presenta ricusazione del pretore per parentela con la persona offesa. La ricusazione è proposta al tribunale, che è organo gerarchicamente superiore. Il tribunale esamina i motivi e decide se la ricusazione è ammissibile e se deve essere accolta. Caio, imputato dinnanzi al tribunale, ricusa il giudice del tribunale. Presenta ricusazione alla corte di appello del circondario competente. Sempronio è imputato dinnanzi a una sezione del tribunale specializzato in mafia. Ricusa un giudice di quella sezione. La ricusazione è decisa dalla corte di appello competente per circondario. Un imputato ricusa un giudice della corte di appello del circondario di Roma. La ricusazione è decisa da una sezione della corte di appello di Roma diversa da quella del giudice ricusato (ad esempio, sezione civile se il ricusato appartiene alla sezione penale).
Connessioni
L'articolo 40 rimanda a articolo 37 (motivi ricusazione), articolo 38-ter (termini ricusazione), articolo 41 (procedimento e decisione sulla ricusazione), articolo 42 (effetti), articolo 44 (sanzioni). La competenza è regolata anche dalle leggi di ordinamento giudiziario (legge 287/1974 sul circondario tribunale, legge 104/1990 sulla corte d'appello, decreto legislativo 311/2000 sulla cassazione). Il diritto a una ricusazione decisa da organo terziale è parte integrante del fair trial (articolo 111 Cost.) e del diritto di difesa (articolo 24 Cost.).
Domande frequenti
Se ricuso un giudice del tribunale, chi decide sulla ricusazione?
La corte di appello competente per circondario. Se sei imputato dinnanzi al tribunale di Roma, ricusi alla corte di appello di Roma. Se sei dinnanzi al tribunale di Milano, ricusi alla corte di appello di Milano. La corte di appello esamina la ricusazione e decide sull'accoglimento entro i termini previsti (articolo 41).
Posso ricusare i giudici che decidono sulla mia ricusazione?
No. L'articolo 40 comma 3 dichiara esplicitamente: «Non è ammessa la ricusazione dei giudici chiamati a decidere sulla ricusazione». Questo previene un loop infinito di ricusazioni. Se ritieni che i giudici della corte che decide sulla ricusazione siano a loro volta imparziali, hai ricorsi ordinari (ricorso per cassazione per violazione dei diritti fondamentali), ma non puoi ricusarli preventivamente.
Se il ricusato è un giudice della corte d'assise, chi decide?
La corte di appello del circondario competente. La corte d'assise (composta da magistrato e giurati) è organo di primo grado; se un giudice della corte d'assise è ricusato, la ricusazione è decisa dalla corte di appello, come per gli altri giudici di primo grado (tribunale).
Se un giudice della corte di appello è ricusato, chi decide?
Una sezione diversa della stessa corte di appello. Non sale a cassazione. Se il giudice ricusato appartiene alla sezione penale della corte di appello di Napoli, la sezione civile della stessa corte decide sulla ricusazione. Questo mantiene l'efficienza e assicura comunque una valutazione da magistrati non coinvolti nel conflitto.
Qual è la composizione dell'organo che decide sulla ricusazione?
Dipende dall'organo competente. Se è il tribunale (ricusazione pretore), la ricusazione è decisa da uno o più giudici del tribunale. Se è la corte di appello, decide tipicamente una sezione (3 giudici) o talvolta il presidente della corte. Se è cassazione, decide una sezione (5 giudici). Le specifiche composizioni sono previste dalle leggi di ordinamento giudiziario e dai regolamenti interni delle corti.