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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2720 c.c. Efficacia probatoria

In vigore dal 19/04/1942

L’atto di ricognizione o di rinnovazione fa piena prova delle dichiarazioni contenute nel documento originale, se non si dimostra, producendo quest’ultimo, che vi è stato errore nella ricognizione o nella rinnovazione.

In sintesi

  • Disciplina l'efficacia probatoria dell'atto di ricognizione o di rinnovazione.
  • L'atto di ricognizione è la dichiarazione con cui si riconosce un atto preesistente.
  • L'atto di rinnovazione ripropone il contenuto di un documento già formato.
  • Tali atti fanno piena prova delle dichiarazioni del documento originale.
  • La prova legale si vince producendo l'originale e dimostrando l'errore.
  • L'errore può riguardare la ricognizione o la rinnovazione del documento.

Atto di ricognizione e atto di rinnovazione: definizione

L'articolo 2720 del Codice Civile disciplina due figure documentali affini ma distinte. L'atto di ricognizione e' quello con cui una parte riconosce l'esistenza e il contenuto di un documento gia' formato in precedenza, tipicamente con finalita' di rafforzarne l'efficacia probatoria o di superarne l'eventuale smarrimento. L'atto di rinnovazione e' invece quello con cui si ripropone, identico o sostanzialmente conforme, il contenuto di un documento preesistente, sostituendolo ad esempio quando l'originale e' deteriorato o non piu' reperibile. Entrambi presuppongono un atto antecedente di cui costituiscono richiamo e conferma.

L'efficacia probatoria piena

La norma stabilisce che tali atti fanno piena prova delle dichiarazioni contenute nel documento originale. Si tratta di un'efficacia di prova legale, che vincola il giudice e che si fonda sulla presunzione di corrispondenza fra il contenuto richiamato e quello effettivamente esistente nell'originale. Se Tizio sottoscrive un atto di ricognizione in cui dichiara di aver assunto un'obbligazione gia' contenuta in un documento smarrito, quella ricognizione costituisce piena prova dell'esistenza e del contenuto del documento originario, senza necessita' di reperire quest'ultimo.

Il superamento della prova: la dimostrazione dell'errore

L'efficacia probatoria non e' assoluta. La norma consente di superarla a una specifica condizione: la produzione dell'originale e la dimostrazione che vi e' stato errore nella ricognizione o nella rinnovazione. Si tratta di un onere probatorio articolato. Chi vuole contestare l'efficacia dell'atto ricognitorio deve in primo luogo procurarsi e produrre il documento originale; in secondo luogo deve evidenziare la discrepanza fra l'originale e l'atto ricognitorio, mostrando in cosa consista l'errore. L'errore puo' riguardare il contenuto delle dichiarazioni, la loro qualificazione o la stessa esistenza dell'atto richiamato.

Profili applicativi e differenza con la novazione

L'atto di ricognizione va tenuto distinto dalla novazione disciplinata dagli articoli 1230 e seguenti. Mentre la novazione estingue l'obbligazione originaria sostituendola con una nuova, la ricognizione si limita a confermare l'esistente. Caio che firma un atto di ricognizione di debito non assume una nuova obbligazione, ma riconosce quella gia' contratta. Cio' produce due effetti importanti: l'interruzione della prescrizione e l'inversione dell'onere probatorio, perche' chi nega il debito dovra' dimostrare l'inesistenza o l'estinzione dell'obbligazione originaria, mentre il creditore potra' limitarsi a esibire la ricognizione.

Cautele nella redazione

Nella prassi professionale, l'atto di ricognizione richiede una formulazione attenta. E' opportuno individuare con precisione il documento originale richiamato, indicando data, oggetto, parti e contenuto essenziale. Quanto piu' analitico e' il richiamo, tanto piu' robusta e' l'efficacia probatoria. Per converso, l'eventuale difesa contro un atto ricognitorio scorretto richiede un'attivita' istruttoria mirata a recuperare l'originale o, in mancanza, a ricostruirlo aliunde per dimostrare l'errore lamentato.

Ricognizione titolata e ricognizione non titolata

La dottrina distingue tradizionalmente fra ricognizione titolata, in cui il riconoscimento richiama espressamente la causa o il titolo dell'obbligazione preesistente, e ricognizione non titolata o astratta, che si limita a riconoscere l'obbligazione senza indicarne la fonte. Tale distinzione rileva soprattutto in tema di onere della prova: nella ricognizione titolata, l'obbligato che voglia contestare il debito deve dimostrare l'inesistenza o l'estinzione del rapporto sottostante espressamente menzionato; nella ricognizione astratta, l'inversione dell'onere opera in modo piu' ampio, gravando sul debitore ogni prova contraria circa il rapporto fondamentale. Da qui l'opportunita', nella stesura, di soppesare con cura quale formula adottare in base alle esigenze di tutela del creditore e ai rischi di contestazione attesi.

Domande frequenti

Cos'e' un atto di ricognizione di debito?

E' la dichiarazione con cui il debitore riconosce di essere obbligato verso il creditore in forza di un rapporto preesistente. Non crea una nuova obbligazione, ma conferma quella esistente, con effetto di interruzione della prescrizione e di inversione dell'onere probatorio.

Che differenza c'e' tra ricognizione e rinnovazione?

La ricognizione e' una dichiarazione che riconosce il contenuto di un documento gia' formato. La rinnovazione consiste invece nel ripetere integralmente il contenuto del documento preesistente, sostituendolo, ad esempio quando l'originale e' deteriorato o smarrito.

Come si supera l'efficacia probatoria di un atto di ricognizione?

Producendo in giudizio il documento originale e dimostrando che la ricognizione contiene un errore. L'errore puo' riguardare il contenuto delle dichiarazioni, la loro qualificazione o l'esistenza stessa dell'atto richiamato.

L'atto di ricognizione costituisce una nuova obbligazione?

No. La ricognizione non genera un nuovo rapporto obbligatorio, ma si limita a confermare quello esistente. Si distingue percio' dalla novazione, che invece estingue l'obbligazione originaria sostituendola con una diversa.

L'atto di ricognizione interrompe la prescrizione?

Si'. Il riconoscimento del diritto da parte del soggetto obbligato e' una delle cause tipiche di interruzione della prescrizione, ai sensi dell'articolo 2944 del Codice Civile, e da quel momento decorre un nuovo termine.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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