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Art. 2450 c.c. Nomina e revoca dei liquidatori
In vigore
Stato o da enti pubblici] (1) […]
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
La norma soppressa sulla nomina dei liquidatori da parte di enti pubblici
L'articolo 2450 del Codice Civile, nel testo attuale, appare come una norma soppressa: il testo residuo "Stato o da enti pubblici] (1) [...]" indica che si tratta di una disposizione che è stata eliminata dal sistema giuridico. La norma originaria attribuiva allo Stato o agli enti pubblici azionisti di SPA un potere speciale di nomina e revoca dei liquidatori, deroga al principio generale per cui la nomina dei liquidatori spetta all'assemblea dei soci.
Il privilegio di nomina dei liquidatori in capo allo Stato e agli enti pubblici si inseriva in un regime più ampio di diritti speciali riconosciuti ai soci pubblici nelle società per azioni a partecipazione statale. In quegli stessi anni, il Codice Civile prevedeva poteri analoghi di nomina e revoca degli amministratori (art. 2458 c.c., ora anch'esso abrogato) e di nomina di sindaci (art. 2459, ora abrogato).
L'incostituzionalità e la soppressione della norma
La Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità delle norme che attribuivano allo Stato e agli enti pubblici poteri speciali nelle società per azioni, tra cui anche la norma originaria dell'art. 2450 c.c. Con sentenza n. 167 del 1996, la Corte ha ritenuto che questi privilegi violassero i principi di eguaglianza e di parità di trattamento tra soci, nonché i principi comunitari sulla libertà di circolazione dei capitali e sul divieto di aiuti di Stato.
La soppressione di questi privilegi ha rappresentato un momento importante nel processo di privatizzazione delle grandi imprese pubbliche italiane che ha caratterizzato gli anni Novanta del Novecento. La dismissione delle partecipazioni statali e la trasformazione degli enti pubblici economici in SPA ordinarie ha reso necessario allineare il regime di governance di queste società ai principi del diritto societario comune.
La disciplina attuale della nomina dei liquidatori nelle SPA
Con la soppressione dell'art. 2450 c.c., la nomina e la revoca dei liquidatori nelle SPA è ora disciplinata integralmente dall'art. 2487 c.c. Quando si verifica una causa di scioglimento della società (art. 2484 c.c.), l'assemblea degli azionisti delibera la nomina dei liquidatori, determinandone il numero e i poteri. Ogni socio ha diritto di voto proporzionale alla propria partecipazione, senza privilegi per i soci pubblici.
Se l'assemblea non delibera la nomina dei liquidatori o non può deliberare, il tribunale provvede alla nomina su ricorso di qualsiasi socio, degli amministratori o del collegio sindacale. In caso di stato di insolvenza, la società entra in liquidazione giudiziale (fallimento) e i liquidatori sono nominati dal tribunale fallimentare nell'ambito della procedura concorsuale.
Il "golden share" e i poteri speciali dello Stato nelle SPA privatizzate
Sebbene i privilegi diretti di nomina e revoca dei liquidatori siano stati soppressi, lo Stato e gli enti pubblici hanno mantenuto per un certo periodo forme di influenza sulle società privatizzate attraverso il meccanismo della "golden share" (azione speciale). La golden share attribuiva al Ministero dell'Economia e delle Finanze poteri speciali in materia di nomina dei vertici aziendali, gradimento preventivo per l'acquisizione di partecipazioni rilevanti, opposizione a determinate delibere assembleari.
Tuttavia, anche questi strumenti sono stati progressivamente limitati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che li ha ritenuti incompatibili con i principi comunitari sulla libertà di stabilimento e di circolazione dei capitali. Il D.L. 21/2012 (poi consolidato nel D.L. 21/2012 convertito) ha introdotto la disciplina dei "poteri speciali" dello Stato nelle imprese di rilevanza strategica in sostituzione della vecchia golden share.
Il regime dei liquidatori nelle SPA con partecipazione pubblica oggi
Nelle SPA a partecipazione pubblica (ad esempio, le società partecipate da Comuni, Regioni o dallo Stato), la nomina dei liquidatori segue oggi le regole ordinarie dell'art. 2487 c.c. Il D.Lgs. 175/2016 (Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica) ha introdotto norme speciali per la governance delle società pubbliche, ma non ha ripristinato i privilegi di nomina dei liquidatori soppressi dall'art. 2450 c.c. abrogato.
La disciplina delle liquidazioni nelle società partecipate da enti pubblici si interseca con le norme del Testo Unico sulle società pubbliche, che prevede procedure specifiche per la razionalizzazione e la dismissione delle partecipazioni non necessarie, inclusa la liquidazione delle società.
Domande frequenti
L'art. 2450 c.c. è ancora in vigore?
No, la norma è stata soppressa a seguito della pronuncia di incostituzionalità (Corte Costituzionale, sentenza n. 167/1996). Il testo attuale con parentesi quadre e puntini indica una norma abrogata priva di applicazione pratica.
Cosa disciplinava l'art. 2450 c.c. prima dell'abrogazione?
Attribuiva allo Stato e agli enti pubblici azionisti di SPA un potere speciale di nomina e revoca dei liquidatori, in deroga al principio generale per cui la nomina spetta all'assemblea. La Corte Costituzionale ha dichiarato questo privilegio incostituzionale per violazione del principio di eguaglianza e dei principi comunitari.
Dove si trova ora la disciplina della nomina dei liquidatori nella SPA?
Nell'art. 2487 c.c. Quando si verifica una causa di scioglimento, l'assemblea nomina i liquidatori determinandone numero e poteri. In mancanza di delibera assembleare, provvede il tribunale su ricorso dei soci, degli amministratori o del collegio sindacale.
Lo Stato ha ancora poteri speciali nelle SPA dopo la soppressione dell'art. 2450 c.c.?
Non per la nomina dei liquidatori. Lo Stato può però esercitare poteri speciali nelle imprese di rilevanza strategica attraverso il meccanismo regolato dal D.L. 21/2012, che ha sostituito la vecchia golden share limitata dalla giurisprudenza europea.
Le SPA a partecipazione pubblica seguono le stesse regole per i liquidatori?
Sì, la nomina dei liquidatori nelle SPA con azionisti pubblici segue le regole ordinarie dell'art. 2487 c.c. Il D.Lgs. 175/2016 (TUSP) prevede norme speciali sulla governance delle società pubbliche, ma non attribuisce privilegi speciali di nomina dei liquidatori.