Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 238 c.c. – Irreclamabilità di uno stato di figlio contrario a quello attribuito dall’atto di nascita

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Salvo quanto disposto dagli articoli 128, 234, 239, 240 e 244 , nessuno può reclamare uno stato contrario a quello che gli attribuiscono l’atto di nascita di figlio legittimo e il possesso di stato conforme all’atto stesso.

COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 28 DICEMBRE 2013, N. 154 .

In sintesi

  • Principio di stabilità dello stato: chi ha atto di nascita e possesso di stato conformi non può reclamare uno stato diverso.
  • Le eccezioni sono tassative e indicate per rinvio: artt. 128, 234, 239, 240 e 244 c.c.
  • La norma tutela la certezza dei rapporti giuridici familiari e la stabilità dello stato delle persone.
  • Il divieto opera solo quando atto di nascita e possesso di stato siano tra loro conformi, non quando divergano.
  • La riforma del 2012-2013 ha aggiornato i riferimenti normativi interni eliminando distinzioni tra filiazione legittima e naturale.
Indice dei contenuti

Chi possiede uno stato di figlio conforme all'atto di nascita non può reclamare uno stato contrario, salvo le eccezioni tassativamente previste dalla legge.

Ratio

L'art. 238 c.c. esprime il principio di indisponibilità e stabilità dello stato delle persone: uno stato filiale consolidato, documentato dall'atto di nascita e confermato dal possesso di stato, non può essere rimesso in discussione ad libitum. La norma tutela al contempo l'interesse individuale alla certezza della propria identità e l'interesse generale alla stabilità dei rapporti familiari e successori.

Analisi

Il meccanismo della norma è duplice. In positivo, pone un divieto assoluto di reclamo dello stato contrario quando atto di nascita e possesso di stato siano tra loro conformi. In negativo, individua le eccezioni per rinvio tassativo: il matrimonio putativo (art. 128 c.c.), l'azione di reclamo nei casi di supposizione di parto e sostituzione di neonato (art. 234 c.c., ora confluito nell'art. 239 c.c.), le ipotesi di reclamo disciplinate dall'art. 239 c.c., il disconoscimento (art. 240 c.c., oggi art. 243-bis c.c.) e l'azione di contestazione della legittimità (art. 244 c.c.). La conformità richiesta è quella tra atto di nascita e possesso di stato: se i due elementi divergono, il divieto non opera e lo stato è controvertibile nelle forme ordinarie. La norma non preclude l'azione di nullità o falsità dell'atto di nascita, che resta esperibile nelle forme proprie.

Quando si applica

Opera ogni volta che un soggetto intenda contestare il proprio stato filiale o rivendicarne uno diverso, mentre possiede un atto di nascita e un possesso di stato tra loro conformi. Il giudice deve preliminarmente accertare la conformità tra i due elementi prima di valutare l'ammissibilità dell'azione.

Connessioni

Art. 128 c.c. (matrimonio putativo); art. 239 c.c. (reclamo stato di figlio); artt. 243-bis e ss. c.c. (disconoscimento); art. 236 c.c. (prova della filiazione); art. 237 c.c. (possesso di stato).

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

  • Un soggetto il cui atto di nascita lo indica come figlio di Tizio, e che è sempre stato trattato e considerato tale, non può intentare un'azione per reclamare la qualità di figlio di Caio, salvo rientri nelle eccezioni tassative (es. supposizione di parto ex art. 239 c.c.).
  • In una controversia successoria, l'erede che tenta di disconoscere la qualità di figlio di un coerede, il quale abbia sia atto di nascita sia possesso di stato conformi, si vede opporre il divieto dell'art. 238 c.c.; potrà agire solo nelle forme del disconoscimento ex art. 243-bis c.c. se ne ha la legittimazione.
  • Un soggetto che sospetta di essere stato vittima di sostituzione di neonato può, nonostante la conformità tra atto di nascita e possesso di stato, esercitare l'azione di reclamo ex art. 239 c.c., che costituisce una delle eccezioni tassative al divieto.
  • In presenza di un atto di nascita che attribuisce una certa filiazione ma in assenza di un possesso di stato conforme, il divieto dell'art. 238 c.c. non opera: lo stato è contestabile nelle forme ordinarie.

Domande frequenti

Quando opera il divieto dell'art. 238 c.c.?

Quando atto di nascita e possesso di stato sono entrambi presenti e tra loro conformi nell'attribuire al soggetto un determinato stato filiale.

Quali sono le eccezioni al divieto di reclamo dello stato contrario?

Le eccezioni sono tassative: artt. 128, 234, 239, 240 e 244 c.c. (nella numerazione vigente post-riforma del 2013, i riferimenti sono aggiornati agli articoli corrispondenti).

Se atto di nascita e possesso di stato divergono, si applica ugualmente il divieto?

No: il divieto presuppone la conformità tra i due elementi. In caso di divergenza, lo stato è controvertibile nelle forme ordinarie.

L'art. 238 c.c. impedisce anche l'azione di falsità dell'atto di nascita?

No: la norma non preclude le azioni volte a far dichiarare la falsità o la nullità dell'atto di nascita, che restano esperibili nelle forme proprie.

La norma si applica anche ai figli nati fuori dal matrimonio?

Sì: dopo la riforma del 2012-2013 la norma ha portata generale e si applica a tutti i figli, indipendentemente dall'origine della filiazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-07
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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