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Art. 2376 c.c. Assemblee speciali
In vigore
Se esistono diverse categorie di azioni o strumenti finanziari che conferiscono diritti amministrativi, le deliberazioni dell’assemblea, che pregiudicano i diritti di una di esse, devono essere approvate anche dall’assemblea speciale degli appartenenti alla categoria interessata. Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni relative alle assemblee straordinarie. Quando le azioni o gli strumenti finanziari sono ammessi al sistema di gestione accentrata la legittimazione all’intervento e al voto nella relativa assemblea è disciplinata dalle leggi speciali. (1)
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
Ratio
L'art. 2376 c.c. tutela i titolari di categorie speciali di azioni o strumenti finanziari con diritti amministrativi differenziati dal rischio che la maggioranza assembleare ordinaria, composta prevalentemente da azionisti ordinari, deliberi modifiche che erodono i diritti di categoria senza il consenso degli interessati. Il principio sottostante è quello della doppia approvazione: una decisione che incide su posizioni qualificate deve ricevere il consenso sia della maggioranza generale sia della categoria colpita, secondo una logica analoga al consenso dei creditori nelle modifiche che li pregiudicano. Si tratta di una forma di veto di categoria, espressione del principio di parità di trattamento dei soci nell'ambito della medesima categoria.
Analisi
Il presupposto dell'art. 2376 è duplice: (a) l'esistenza di più categorie di azioni o strumenti finanziari partecipativi che conferiscono diritti amministrativi (non solo patrimoniali); (b) una deliberazione dell'assemblea generale che pregiudica i diritti di una di esse. Il pregiudizio deve essere diretto e specifico: non basta che la deliberazione incida indirettamente sulla posizione economica della categoria. L'assemblea speciale delibera secondo le regole dell'assemblea straordinaria (art. 2368, secondo comma, o disposizioni statutarie più severe): il quorum deliberativo è quindi più elevato di quello ordinario. La deliberazione dell'assemblea generale è efficace solo se integrata dall'approvazione dell'assemblea speciale; in mancanza, la deliberazione è invalida nei confronti dei titolari della categoria pregiudicata. Per gli strumenti ammessi alla gestione accentrata (es. Monte Titoli), la legittimazione è determinata dalle leggi speciali in materia di dematerializzazione.
Quando si applica
La norma si applica ogni volta che una S.p.A. abbia emesso più categorie di azioni (es. azioni ordinarie e azioni a voto plurimo, azioni con diritti amministrativi speciali, azioni di risparmio con diritti di nomina) o strumenti finanziari partecipativi con diritti amministrativi, e l'assemblea generale voglia deliberare una modifica che incide sui diritti della categoria. Esempi tipici: soppressione del diritto di nomina di un consigliere riservato a una categoria; conversione coattiva di azioni speciali in azioni ordinarie; modifica dei diritti di voto differenziati. Non si applica se la categoria non è pregiudicata dalla deliberazione o se tutte le azioni appartengono a un'unica categoria.
Connessioni
L'art. 2376 si coordina con l'art. 2348 (categorie di azioni), l'art. 2351 (diritto di voto differenziato) e l'art. 2376 si applica anche agli strumenti finanziari ex art. 2346, comma 6. Le assemblee speciali seguono le regole procedurali dell'assemblea straordinaria ex art. 2368. Per le società quotate, la disciplina del TUF e delle disposizioni Consob integra le tutele delle categorie speciali, specie in materia di OPA e operazioni con parti correlate. Il richiamo alle leggi speciali per la gestione accentrata rinvia al d.lgs. 58/1998 e alle regole di Monte Titoli S.p.A.
Domande frequenti
Cos'è un'assemblea speciale di categoria?
È un'assemblea composta esclusivamente dai soci titolari di una determinata categoria di azioni o strumenti finanziari. Delibera separatamente dall'assemblea generale quando una decisione pregiudica i diritti specifici di quella categoria.
Quando è necessaria l'assemblea speciale?
Quando l'assemblea generale delibera su materie che pregiudicano direttamente i diritti amministrativi di una categoria speciale di azioni o strumenti finanziari. Non ogni deliberazione che tocca la categoria la richiede, ma solo quelle che incidono specificamente sui diritti differenziati di quella categoria.
Con quali quorum delibera l'assemblea speciale?
L'assemblea speciale delibera con le regole dell'assemblea straordinaria: il quorum costitutivo e deliberativo è quindi più elevato di quello ordinario. Lo statuto può prevedere quorum più stringenti.
Cosa succede se l'assemblea speciale non approva la deliberazione?
La deliberazione dell'assemblea generale è priva di efficacia nei confronti dei titolari della categoria interessata. In pratica la modifica non può essere eseguita senza il consenso dell'assemblea speciale.
La norma si applica alle società quotate?
Sì, con le integrazioni previste dal TUF e dalla normativa Consob. Per le azioni ammesse alla gestione accentrata (come Monte Titoli), la legittimazione al voto nell'assemblea speciale è disciplinata dalle leggi speciali in materia.