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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 2022 c.c. Trasferimento

In vigore

Il trasferimento del titolo nominativo si opera mediante l’annotazione del nome dell’acquirente sul titolo e nel registro dell’emittente o col rilascio di un nuovo titolo intestato al nuovo titolare. Del rilascio deve essere fatta annotazione nel registro. Colui che chiede l’intestazione del titolo a favore di un’altra persona, o il rilascio di un nuovo titolo ad essa intestato, deve provare la propria identità e la propria capacità di disporre, mediante certificazione di un notaio o di un agente di cambio. Se l’intestazione o il rilascio è richiesto dall’acquirente questi deve esibire il titolo e dimostrare il suo diritto mediante atto autentico. Le annotazioni nel registro e sul titolo sono fatte a cura e sotto la responsabilità dell’emittente. L’emittente che esegue il trasferimento nei modi indicati dal presente articolo è esonerato da responsabilità, salvo il caso di colpa.

In sintesi

  • Due modalità di trasferimento: annotazione del nome dell'acquirente sul titolo e nel registro, oppure emissione di un nuovo titolo intestato al nuovo titolare.
  • Verifica dell'identità: chi chiede l'intestazione deve dimostrare identità e capacità di disporre tramite certificazione notarile o di agente di cambio.
  • Prova da parte dell'acquirente: se è l'acquirente a richiedere l'intestazione, deve esibire il titolo e dimostrare il suo diritto con atto autentico.
  • Responsabilità dell'emittente: le annotazioni sono fatte a cura dell'emittente, che è esonerato da responsabilità salvo colpa propria.
  • Registrazione obbligatoria: ogni nuovo rilascio di titolo deve essere annotato nel registro, garantendo la tracciabilità delle intestazioni.
Indice dei contenuti

Le modalità di trasferimento del titolo nominativo

L'art. 2022 del Codice Civile disciplina in modo analitico le due vie attraverso cui può avvenire il trasferimento di un titolo nominativo. La prima modalità consiste nell'annotazione del nome dell'acquirente direttamente sul titolo e nel registro tenuto dall'emittente. La seconda consiste nel rilascio di un titolo completamente nuovo, intestato al nuovo titolare, con contestuale annotazione nel registro. Entrambe le strade producono lo stesso effetto giuridico: la legittimazione del nuovo intestatario ai sensi dell'art. 2021.

Verifica dell'identità e della capacità di disporre

Il trasferimento di un titolo nominativo non può avvenire senza una verifica formale dell'identità e della capacità di disporre del richiedente. Chi chiede l'intestazione a favore di un'altra persona, tipicamente il venditore o il dante causa, deve dimostrare la propria identità e la propria capacità mediante certificazione rilasciata da un notaio o da un agente di cambio. Questa formalita' serve a prevenire trasferimenti fraudolenti e a garantire che chi dispone del titolo abbia effettivamente il potere di farlo. Si pensi a Tizio che voglia trasferire le proprie azioni nominative a Caio: Tizio dovrà presentare all'emittente una certificazione notarile attestante la sua identità e capacità di disporre.

Il caso in cui e' l'acquirente a richiedere l'intestazione

Se e' l'acquirente stesso, e non il dante causa, a richiedere la nuova intestazione, la legge prevede una procedura alternativa ma equivalente: l'acquirente deve esibire il titolo e dimostrare il proprio diritto mediante atto autentico. L'atto autentico può essere, ad esempio, il contratto di compravendita del titolo rogato da un notaio, o qualsiasi altro atto pubblico idoneo a provare l'acquisto. Questa opzione e' utile, ad esempio, quando il cedente si dimostra reticente a collaborare all'intestazione: l'acquirente può agire autonomamente producendo la documentazione necessaria.

La responsabilità dell'emittente

Le annotazioni nel registro e sul titolo sono effettuate a cura e sotto la responsabilità dell'emittente. ciò significa che l'emittente ha un dovere di diligenza nella verifica dei documenti prodotti. Tuttavia, la norma prevede un esonero da responsabilità: se l'emittente ha eseguito il trasferimento rispettando tutte le formalita' prescritte, non risponde dell'eventuale invalidita' sottostante del trasferimento, salvo il caso di colpa propria (ad esempio, se ha ignorato segnali evidenti di frode). Questo bilanciamento tra efficienza del sistema e protezione degli aventi diritto e' tipico del diritto dei titoli di credito.

Coordinamento con altre norme

L'art. 2022 va letto insieme all'art. 2021 (legittimazione), all'art. 2023 (trasferimento mediante girata) e all'art. 2024 (vincoli sul credito). Il secondo comma dell'art. 2022 e' espressamente richiamato dall'art. 2024 per disciplinare l'annotazione dei vincoli. Questo sistema integrato assicura che ogni mutamento soggettivo o reale relativo al titolo sia correttamente registrato e opponibile sia all'emittente sia ai terzi.

Domande frequenti

In quanti modi si può trasferire un titolo nominativo secondo l'art. 2022 c.c.?

In due modi: annotazione del nome dell'acquirente sul titolo e nel registro dell'emittente, oppure rilascio di un nuovo titolo intestato al nuovo titolare con annotazione nel registro.

Chi deve certificare l'identità di chi trasferisce un titolo nominativo?

Un notaio o un agente di cambio deve rilasciare la certificazione attestante l'identità e la capacità di disporre del richiedente.

Come può l'acquirente ottenere la nuova intestazione se il cedente non collabora?

L'acquirente può esibire il titolo e dimostrare il proprio diritto mediante atto autentico, agendo autonomamente senza il concorso del cedente.

L'emittente e' sempre responsabile per un trasferimento errato?

No, e' esonerato da responsabilità se ha seguito le formalita' prescritte; risponde solo in caso di propria colpa, ad esempio se ha trascurato evidenti irregolarita' documentali.

Il rilascio di un nuovo titolo deve essere registrato?

Si', di ogni nuovo rilascio deve essere fatta annotazione nel registro dell'emittente, garantendo la tracciabilita' di tutte le intestazioni.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.