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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1609 c.c. Piccole riparazioni a carico dell’inquilino

In vigore

Le riparazioni di piccola manutenzione, che a norma dell’articolo 1576 devono essere eseguite dall’inquilino a sue spese, sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall’uso, e non quelle dipendenti da vetustà o da caso fortuito. Le suddette riparazioni, in mancanza di patto, sono determinate dagli usi locali.

In sintesi

  • Riparazioni a carico del conduttore: le piccole manutenzioni dovute al normale uso dell'immobile spettano all'inquilino, non al locatore.
  • Confine con la vetusta': il conduttore risponde solo del deterioramento da uso, non di quello da vetusta', obsolescenza o caso fortuito.
  • Rinvio agli usi locali: in assenza di patto contrattuale, il tipo e l'entità delle riparazioni sono determinati dagli usi del luogo.
  • Collegamento con l'art. 1576: la norma opera in combinato disposto con l'art. 1576 c.c. che pone le riparazioni non di piccola manutenzione a carico del locatore.
  • Esempi tipici: sostituzione di guarnizioni, riparazione di tapparelle danneggiate per uso, manutenzione ordinaria di serrature e maniglie.

Il riparto delle riparazioni tra locatore e conduttore

L'articolo 1609 c.c. completa il sistema delineato dall'art. 1576 c.c. in materia di ripartizione degli obblighi manutentivi nell'ambito della locazione. Mentre l'art. 1576 pone a carico del locatore tutte le riparazioni necessarie per mantenere l'immobile in stato idoneo all'uso convenuto, l'art. 1609 individua la categoria delle 'riparazioni di piccola manutenzione' che costituisce eccezione: queste spettano al conduttore a sue spese.

Il criterio del deterioramento da uso

Il discrimen fondamentale introdotto dalla norma e' quello tra deterioramento da uso e deterioramento da vetusta' o caso fortuito. Solo il primo e' addebitabile al conduttore. Se Tizio abita un appartamento da cinque anni e la guarnizione del rubinetto del bagno e' usurata per l'utilizzo quotidiano, la riparazione e' a suo carico. Se invece la tubazione si incrina per l'eta' dell'impianto o per un evento sismico, il costo grava sul locatore Caio.

La prova del tipo di deterioramento

In caso di contestazione, spetta al conduttore dimostrare che il guasto non e' riconducibile all'uso ma alla vetusta' o al caso fortuito, oppure al locatore provare la responsabilita' del conduttore. La valutazione e' spesso affidata a perizie tecniche. Il criterio non e' sempre di semplice applicazione: un infisso che si deteriora dopo tre anni di uso normale solleva la questione se il degrado sia fisiologico (uso) o dipenda da materiali di scarsa qualita' originaria (vetusta'). La giurisprudenza tende a considerare la durata di vita media attesa del componente come parametro orientativo.

Gli usi locali come fonte integrativa

In assenza di patto contrattuale esplicito, l'art. 1609 demanda agli usi locali la determinazione delle specifiche riparazioni rientranti nella categoria della piccola manutenzione. Gli usi locali sono le consuetudini vigenti nel luogo dove si trova l'immobile e costituiscono fonte secondaria di diritto ex art. 1 disp. prel. c.c. Nella pratica, molti contratti di locazione elencano espressamente le riparazioni a carico del conduttore (sostituzione di lampadine, manutenzione del giardino, pulizia dei filtri di climatizzatori, etc.), eliminando ogni incertezza.

Casistica giurisprudenziale

La giurisprudenza ha qualificato come piccole riparazioni a carico del conduttore: la sostituzione di guarnizioni e cartucce dei rubinetti, la riparazione di serrature danneggiate per uso frequente, la manutenzione ordinaria di tapparelle e veneziane, la sostituzione di vetri rotti per cause non accidentali, la pulizia e la spurgo dei sifoni. Sono invece riparazioni straordinarie a carico del locatore: la sostituzione dell'impianto idraulico o elettrico, la sistemazione del tetto, la tinteggiatura delle pareti esterne, la riparazione di lesioni strutturali.

Derogabilita' convenzionale

L'art. 1609 e' norma dispositiva: le parti possono ampliare o restringere l'ambito delle riparazioni a carico del conduttore. Contratti di locazione che pongono a carico del conduttore anche interventi normalmente spettanti al locatore sono validi, purche' le clausole siano chiare e non contrarie a norme imperative. Nelle locazioni soggette alla L. 431/1998, alcune clausole particolarmente onerose per il conduttore potrebbero essere valutate in termini di equilibrio contrattuale, ma la norma codicistica non e' tra quelle inderogabili in favore del conduttore.

Domande frequenti

Chi paga la sostituzione di una lampadina o di una guarnizione del rubinetto?

Il conduttore, perche' si tratta di piccole riparazioni dovute al normale uso dell'immobile, rientranti nell'ambito dell'art. 1609 c.c.

Se un infisso si rompe per vetusta', chi deve ripararlo?

Il locatore, perche' il deterioramento da vetusta' (eta' del componente) non e' addebitabile all'uso del conduttore. L'art. 1609 copre solo i guasti da uso normale.

Come si determina cosa rientra nelle 'piccole riparazioni' se il contratto non lo specifica?

Si fa riferimento agli usi locali, cioe' alle consuetudini vigenti nel luogo dell'immobile. E' pero' consigliabile inserire nel contratto un elenco esplicito per evitare controversie.

Il conduttore puo' detrarre il costo delle piccole riparazioni dal canone?

No, salvo accordo diverso con il locatore. Il conduttore deve sostenere la spesa e non ha diritto a compensare il costo con il canone dovuto.

Chi risponde dei danni causati da un evento fortuito come una grandinata che rompe una finestra?

Il caso fortuito esclude la responsabilita' del conduttore: la riparazione spetta al locatore. Il conduttore dovra' segnalare tempestivamente il danno per evitare aggravamenti.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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