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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2455 c.c. Deposito delle somme non riscosse

In vigore

L’atto costitutivo deve indicare i soci accomandatari. I soci accomandatari sono di diritto amministratori e sono soggetti agli obblighi degli amministratori della società per azioni.

In sintesi

  • L'atto costitutivo della s.a.p.a. deve identificare nominativamente i soci accomandatari.
  • I soci accomandatari assumono di diritto la qualità di amministratori, senza necessità di apposita delibera assembleare.
  • Gli accomandatari-amministratori sono soggetti agli stessi obblighi previsti per gli amministratori di s.p.a. (diligenza, fedeltà, conflitti di interesse, responsabilità).
  • L'indicazione nell'atto costitutivo è elemento essenziale che differenzia la s.a.p.a. dalla s.p.a.
Ratio

L'art. 2455 c.c. codifica uno dei tratti più caratteristici della società in accomandita per azioni: la coincidenza, obbligatoria e automatica, tra qualità di socio accomandatario e funzione di amministratore. Questa sovrapposizione risponde a una precisa logica di responsabilità: il socio accomandatario risponde illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni sociali (come il socio di s.n.c.), e in cambio detiene il potere gestorio. Il rischio patrimoniale personale costituisce la garanzia implicita per i terzi creditori della società. L'obbligo di indicare gli accomandatari nell'atto costitutivo serve a rendere pubblica e certa fin dall'origine la composizione del gruppo di soggetti che governano la società con responsabilità piena.

Analisi

L'indicazione degli accomandatari nell'atto costitutivo ha natura dichiarativa quanto alla loro esistenza ma costitutiva quanto alla qualità di amministratore: è dal momento dell'iscrizione nel registro delle imprese che acquistano la veste gestoria verso i terzi. I soci accomandatari sono soggetti agli obblighi degli amministratori della s.p.a., il che significa che devono osservare: il dovere di diligenza (art. 2392 c.c.), il divieto di concorrenza, le regole sui conflitti di interesse (art. 2391 c.c.), l'obbligo di informazione al collegio sindacale, e la responsabilità verso la società, i soci e i terzi. Si applicano altresì le norme in materia di responsabilità per abuso di gestione e per operazioni in conflitto di interesse, richiamate in via generale dall'art. 2454 c.c.

Quando si applica

L'art. 2455 c.c. trova applicazione: (i) in fase di costituzione, quando il notaio redige l'atto costitutivo e deve assicurarsi che ogni accomandatario sia nominativamente indicato; (ii) in corso di vita societaria, quando si verifica un mutamento nella composizione degli accomandatari (per decesso, recesso, revoca o nuova nomina); (iii) in sede di accertamento della responsabilità gestoria, per individuare i soggetti che rispondono delle obbligazioni sociali e degli atti di gestione compiuti.

Connessioni

L'art. 2455 c.c. si collega agli artt. 2456 e 2457 c.c. (revoca e sostituzione degli accomandatari) e agli artt. 2318-2324 c.c. (s.a.s.) per la disciplina analoga degli accomandatari nelle società personali. Gli obblighi degli amministratori richiamati sono quelli degli artt. 2380 ss. c.c. In tema di responsabilità si rinvia agli artt. 2392-2396 c.c. L'indicazione nell'atto costitutivo è richiesta anche dall'art. 2328, comma 2, n. 9, c.c. per la s.p.a. in quanto applicabile per rinvio.

Domande frequenti

Chi sono i soci accomandatari nella s.a.p.a.?

Sono i soci indicati nominativamente nell'atto costitutivo che rispondono illimitatamente e solidalmente delle obbligazioni sociali. Sono anche, di diritto, gli amministratori della società, senza necessità di apposita nomina assembleare.

Gli accomandatari possono essere sollevati dall'incarico di amministratori?

Sì, ma solo attraverso la revoca regolata dall'art. 2456 c.c., che richiede la delibera dell'assemblea straordinaria. La revoca dall'incarico fa cessare automaticamente la qualità di accomandatario.

Quali obblighi hanno i soci accomandatari come amministratori?

Gli stessi obblighi degli amministratori di s.p.a.: diligenza nella gestione, obbligo di informazione al collegio sindacale, divieto di concorrenza, rispetto delle norme sui conflitti di interesse e responsabilità patrimoniale per danni causati alla società o ai terzi.

Un socio accomandante può diventare accomandatario?

Sì, ma il passaggio richiede la modifica dell'atto costitutivo, con iscrizione nel registro delle imprese. Dalla data dell'iscrizione il socio acquista la qualità di accomandatario con tutti i relativi obblighi e la responsabilità illimitata.

Cosa succede se l'atto costitutivo non indica gli accomandatari?

L'omissione è causa di nullità o irregolarità dell'atto costitutivo, poiché l'indicazione degli accomandatari è elemento essenziale della s.a.p.a. Il registro delle imprese può rifiutare l'iscrizione e il notaio è tenuto a verificare la completezza dell'atto.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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