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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Registrare un marchio non è solo “compilare un modulo”: è un percorso con passaggi precisi in cui ogni errore costa tempo e denaro. Ecco la procedura passo passo, dalla ricerca di anteriorità alla concessione, con tempi, costi e insidie.

1) La ricerca di anteriorità

È il passo che molti saltano e che evita i problemi peggiori. Prima di depositare conviene verificare che non esistano marchi anteriori identici o simili nelle stesse classi (banche dati UIBM, EUIPO/eSearch plus, registro internazionale). Un marchio confondibile con uno anteriore non è nuovo (art. 12 CPI) e rischia opposizioni o nullità.

2) Il deposito della domanda

La domanda di marchio nazionale si deposita all’UIBM (online o tramite Camera di Commercio) e deve indicare: il richiedente, la riproduzione del segno e l’elenco di prodotti/servizi con le relative classi (Classificazione di Nizza). La data di deposito fissa la priorità.

3) L’esame dell’Ufficio

L’UIBM verifica la regolarità formale e gli impedimenti assoluti (segno descrittivo, generico, ingannevole, contrario a ordine pubblico). L’Ufficio non compie d’ufficio un esame completo delle anteriorità altrui: la difesa dei marchi anteriori è affidata all’opposizione.

4) Pubblicazione e opposizione

Fase Cosa accade
Pubblicazione La domanda è resa pubblica nel Bollettino
Opposizione I titolari di diritti anteriori possono opporsi entro il termine di legge
Concessione In assenza di impedimenti/opposizioni accolte, il marchio è registrato

5) Concessione, durata e costi

Concesso il marchio, la protezione dura dieci anni dal deposito, rinnovabile (art. 16 CPI). I costi comprendono le tasse di deposito (che variano col numero di classi) e gli eventuali costi di consulenza; il marchio UE (EUIPO) e quello internazionale (WIPO) hanno tariffe proprie. I tempi di concessione, se tutto è regolare, sono di alcuni mesi.

Spunti pratici

Esempio pratico

Un’impresa fa la ricerca di anteriorità, deposita all’UIBM indicando segno e classi, supera l’esame e la pubblicazione senza opposizioni: il marchio è concesso in pochi mesi, con protezione decennale. Avendo interessi all’estero, entro sei mesi rivendica la priorità per estendere il marchio in UE.

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Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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