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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Il ristorno è il modo “tipico” con cui una cooperativa restituisce ai soci il vantaggio mutualistico. Non è un dividendo: si calcola sul rapporto di scambio col socio, non sul capitale. Vediamo come funziona davvero.

Cos’è il ristorno

Il ristorno è la quota di vantaggio mutualistico che la cooperativa restituisce ai soci in proporzione agli scambi mutualistici intrattenuti, cioè in base a quanto ciascun socio ha “lavorato con” o “comprato da” la cooperativa (art. 2545-sexies c.c.). È la concretizzazione dello scopo mutualistico.

La differenza con il dividendo

Profilo Ristorno Dividendo
Base di calcolo Scambi mutualistici col socio Capitale conferito
Natura Vantaggio mutualistico Remunerazione del capitale
Chi ne beneficia Soci in proporzione all’attività Soci in proporzione alle quote

In una cooperativa di lavoro il ristorno integra la retribuzione del socio lavoratore; in una di consumo è uno sconto sugli acquisti; in una agricola premia i conferimenti di prodotto.

Come si determina

L’atto costitutivo stabilisce criteri di ripartizione dei ristorni proporzionali alla quantità e qualità degli scambi mutualistici (art. 2545-sexies, comma 1). Il ristorno può essere attribuito solo nei limiti del risultato dell’attività svolta con i soci e va documentato separatamente in bilancio (comma 2).

Le forme di attribuzione

Il ristorno può essere riconosciuto (art. 2545-sexies, comma 3):

Profili fiscali (cenni)

Per i soci lavoratori, il ristorno-integrazione retributiva è tassato come reddito di lavoro entro i limiti di legge; il trattamento varia secondo la forma di attribuzione e il tipo di cooperativa. È materia tecnica: meglio verificarla col consulente.

Spunti pratici

Esempio pratico

Una cooperativa di consumo chiude l’anno con un avanzo dall’attività con i soci: distribuisce un ristorno come sconto proporzionale agli acquisti fatti da ciascun socio (art. 2545-sexies), non in base alle quote. Un socio che ha comprato molto riceve un ristorno maggiore di chi ha comprato poco, a prescindere dal capitale versato.

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Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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