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Il ristorno è il modo “tipico” con cui una cooperativa restituisce ai soci il vantaggio mutualistico. Non è un dividendo: si calcola sul rapporto di scambio col socio, non sul capitale. Vediamo come funziona davvero.
Cos’è il ristorno
Il ristorno è la quota di vantaggio mutualistico che la cooperativa restituisce ai soci in proporzione agli scambi mutualistici intrattenuti, cioè in base a quanto ciascun socio ha “lavorato con” o “comprato da” la cooperativa (art. 2545-sexies c.c.). È la concretizzazione dello scopo mutualistico.
La differenza con il dividendo
| Profilo | Ristorno | Dividendo |
|---|---|---|
| Base di calcolo | Scambi mutualistici col socio | Capitale conferito |
| Natura | Vantaggio mutualistico | Remunerazione del capitale |
| Chi ne beneficia | Soci in proporzione all’attività | Soci in proporzione alle quote |
In una cooperativa di lavoro il ristorno integra la retribuzione del socio lavoratore; in una di consumo è uno sconto sugli acquisti; in una agricola premia i conferimenti di prodotto.
Come si determina
L’atto costitutivo stabilisce criteri di ripartizione dei ristorni proporzionali alla quantità e qualità degli scambi mutualistici (art. 2545-sexies, comma 1). Il ristorno può essere attribuito solo nei limiti del risultato dell’attività svolta con i soci e va documentato separatamente in bilancio (comma 2).
Le forme di attribuzione
Il ristorno può essere riconosciuto (art. 2545-sexies, comma 3):
- come somma in denaro (es. integrazione retributiva o sconto);
- mediante aumento gratuito del capitale sociale sottoscritto dal socio;
- mediante emissione di strumenti finanziari.
Profili fiscali (cenni)
Per i soci lavoratori, il ristorno-integrazione retributiva è tassato come reddito di lavoro entro i limiti di legge; il trattamento varia secondo la forma di attribuzione e il tipo di cooperativa. È materia tecnica: meglio verificarla col consulente.
Spunti pratici
- Fissa i criteri dei ristorni nell’atto costitutivo (proporzionali agli scambi).
- Documenta in bilancio separatamente il risultato dell’attività con i soci.
- Scegli la forma (denaro, aumento capitale, strumenti) in base a cassa e fiscalità.
Esempio pratico
Una cooperativa di consumo chiude l’anno con un avanzo dall’attività con i soci: distribuisce un ristorno come sconto proporzionale agli acquisti fatti da ciascun socio (art. 2545-sexies), non in base alle quote. Un socio che ha comprato molto riceve un ristorno maggiore di chi ha comprato poco, a prescindere dal capitale versato.
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