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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Non tutti possono accedere alla liquidazione giudiziale: consumatori, piccoli imprenditori e professionisti hanno procedure dedicate, dette di sovraindebitamento. Servono a regolare i debiti che non si riescono più a pagare e, spesso, a ottenere la cancellazione del residuo.

Cos’è il sovraindebitamento

Il sovraindebitamento è lo stato di crisi o insolvenza dei debitori “non fallibili”, disciplinato dagli artt. 65 e seguenti del Codice della crisi (D.Lgs 14/2019), che ha assorbito la precedente legge 3/2012 (la cosiddetta legge “salva-suicidi”). Riguarda: consumatori, professionisti, imprenditori minori (sotto le soglie dell’art. 121), imprenditori agricoli, start-up innovative ed enti non commerciali.

Le tre procedure

Procedura A chi serve Caratteristica
Ristrutturazione dei debiti del consumatore (artt. 67-73) Solo il consumatore (debiti estranei all’attività) Piano omologato dal giudice, senza voto dei creditori
Concordato minore (artt. 74-83) Debitori diversi dal consumatore (piccoli imprenditori, professionisti) Piano votato dai creditori e omologato
Liquidazione controllata (artt. 268-277) Tutti i sovraindebitati Liquidazione del patrimonio da parte di un liquidatore

La ristrutturazione dei debiti del consumatore

È riservata al consumatore, cioè alla persona fisica che ha contratto debiti per scopi estranei all’attività d’impresa o professionale. Il debitore propone un piano per pagare i creditori, anche in misura ridotta e dilazionata; il piano non è votato, ma omologato dal giudice, che valuta la meritevolezza (assenza di colpa grave, malafede o frode nel determinare l’indebitamento) e la convenienza rispetto alla liquidazione.

Il concordato minore

È destinato ai debitori che svolgono un’attività (piccoli imprenditori, professionisti, agricoltori). Funziona come un concordato in scala ridotta: il debitore propone un piano che i creditori votano, e il tribunale omologa. È ammesso soprattutto quando consente di proseguire l’attività (continuità).

La liquidazione controllata

Quando un piano non è praticabile, il patrimonio del sovraindebitato viene liquidato da un liquidatore nominato, e il ricavato distribuito ai creditori (artt. 268-277 CCII). È l’equivalente “minore” della liquidazione giudiziale e apre anch’essa la via all’esdebitazione.

OCC ed esdebitazione

Il debitore è assistito da un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) o da un professionista nominato, che predispone la documentazione e attesta i dati. Al termine, la persona fisica meritevole può ottenere l’esdebitazione, cioè la liberazione dai debiti residui. È prevista anche l’esdebitazione del debitore incapiente (art. 283 CCII): chi non può offrire alcuna utilità ai creditori può essere liberato una sola volta, con l’obbligo di destinare ai creditori eventuali utilità sopravvenute nei quattro anni successivi.

Spunti pratici

Esempio pratico

Un artigiano sotto soglia accumula debiti non più sostenibili. Con l’aiuto di un OCC presenta un concordato minore proponendo un pagamento parziale e dilazionato che gli consente di proseguire; i creditori approvano a maggioranza e il tribunale omologa. Se l’attività non fosse più sostenibile, accederebbe alla liquidazione controllata e poi all’esdebitazione.

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Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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