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In sintesi
- Cos’è: un mandato con cui lo spedizioniere si obbliga a concludere un contratto di trasporto per conto del mandante (art. 1737 c.c.).
- Non è il trasporto: lo spedizioniere organizza il trasporto, non lo esegue.
- Obblighi: seguire le istruzioni e curare l’interesse del mandante alle condizioni più vantaggiose.
- Spedizioniere-vettore: se assume anche l’esecuzione del trasporto, risponde come vettore (art. 1741 c.c.).
Cos’è la spedizione
Il contratto di spedizione è un mandato con cui lo spedizioniere assume l’obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere le operazioni accessorie (art. 1737 c.c.). È la figura centrale della logistica: chi deve spedire merci si rivolge allo spedizioniere perché organizzi il trasporto con i vettori.
Differenza tra spedizioniere e vettore
La distinzione è fondamentale: lo spedizioniere organizza il trasporto concludendo i contratti necessari, ma non lo esegue; il vettore è chi materialmente trasporta le merci e risponde della loro custodia durante il viaggio. Confondere le due figure incide sulla responsabilità: lo spedizioniere risponde, di regola, come un mandatario, non come chi esegue il trasporto.
Gli obblighi dello spedizioniere
Trattandosi di un mandato, lo spedizioniere deve attenersi alle istruzioni del mandante e curarne l’interesse, scegliendo la via, il mezzo e le modalità di trasporto più convenienti (art. 1739 c.c.). Salvo patto, non è tenuto a provvedere all’assicurazione delle cose spedite. Ha diritto al compenso e al rimborso delle spese e anticipazioni.
Lo spedizioniere-vettore
Se lo spedizioniere assume con mezzi propri o altrui l’esecuzione del trasporto, in tutto o in parte, ha gli obblighi e i diritti del vettore (art. 1741 c.c.). In questo caso risponde della perdita e dell’avaria delle cose come un vettore, e non più come semplice mandatario. È una distinzione decisiva quando si tratta di stabilire chi paga i danni alla merce.
Compenso e provvigioni
Lo spedizioniere ha diritto al compenso pattuito o secondo le tariffe e gli usi. Non può, salvo patto, calcolare a proprio favore differenze di nolo o altri vantaggi ottenuti dai vettori: deve agire nell’interesse del mandante. La trasparenza sui costi del trasporto è parte degli obblighi di buona fede del rapporto.
Esempio pratico
Un’impresa deve inviare merci all’estero e incarica uno spedizioniere di organizzare la spedizione. Lo spedizioniere sceglie i vettori, prenota i mezzi e cura la documentazione, ma non trasporta nulla: se la merce si danneggia in viaggio, risponde il vettore. Se però lo spedizioniere avesse assunto anche il trasporto, risponderebbe lui come vettore.
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