Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Le società cooperative sono società a scopo mutualistico: nascono per dare ai soci beni, servizi o lavoro a condizioni migliori di quelle del mercato, più che per distribuire profitti. Il codice civile le disciplina agli artt. 2511 e seguenti, ma nella pratica esistono molti tipi di cooperativa, distinti soprattutto dal rapporto che il socio ha con la società. Questa guida spiega che cos’è la mutualità, quali sono i principali tipi e come si distinguono le cooperative a mutualità prevalente e le cooperative sociali.

Lo scopo mutualistico

L’art. 2511 c.c. definisce le cooperative come società a capitale variabile con scopo mutualistico. La mutualità significa che il fine principale non è il guadagno da ripartire, ma il vantaggio diretto del socio: prezzi più bassi, retribuzioni o servizi migliori, accesso a beni altrimenti più costosi. Il rapporto tra socio e cooperativa è duplice: il socio è al tempo stesso membro della società e utente della sua attività (lavoratore, consumatore, conferente). Questa doppia veste è la chiave per distinguere i vari tipi di cooperativa.

I principali tipi di cooperativa

La classificazione più utile è quella basata sul tipo di scambio mutualistico tra socio e cooperativa:

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Tipo Vantaggio per il socio
Cooperativa di lavoro Occasioni di lavoro e retribuzione ai soci lavoratori
Cooperativa di consumo Acquisto di beni a condizioni vantaggiose
Cooperativa di produzione e lavoro Realizza beni/servizi col lavoro dei soci
Cooperativa di servizi Servizi ai soci a costi contenuti
Cooperativa agricola Trasformazione/vendita dei prodotti dei soci
Cooperativa edilizia di abitazione Alloggi ai soci a condizioni favorevoli
Cooperativa sociale Interesse generale: servizi o inserimento lavorativo
Banca di credito cooperativo Credito ai soci e al territorio

Sul piano organizzativo, le cooperative possono adottare le norme delle società per azioni o quelle delle società a responsabilità limitata, a seconda della dimensione e del numero di soci.

Cooperative a mutualità prevalente

Una distinzione decisiva è quella tra cooperative a mutualità prevalente e cooperative diverse. Le prime svolgono l’attività prevalentemente in favore dei soci (o si avvalgono prevalentemente delle loro prestazioni o conferimenti) e devono inserire nello statuto i vincoli previsti dalla legge: limiti alla distribuzione degli utili e delle riserve, divieto di remunerare il capitale oltre certe soglie, devoluzione del patrimonio residuo a fini mutualistici in caso di scioglimento. Solo a queste cooperative sono riservate le principali agevolazioni fiscali. Le cooperative che non rispettano questi requisiti restano valide, ma non beneficiano dello stesso trattamento di favore.

Le cooperative sociali

Le cooperative sociali hanno una disciplina speciale e perseguono l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione dei cittadini. Si distinguono in:

Sono l’esempio più chiaro di cooperazione che va oltre il vantaggio del singolo socio per realizzare una funzione sociale riconosciuta dall’ordinamento.

Il principio della porta aperta e il voto capitario

Oltre allo scopo mutualistico, le cooperative condividono alcuni principi di funzionamento che le distinguono dalle società di capitali ordinarie. Il primo è il principio della porta aperta: il capitale è variabile e l’ingresso di nuovi soci non richiede una modifica dello statuto, così da favorire l’allargamento della base sociale. Il secondo è il voto capitario: nelle assemblee, di regola, ogni socio dispone di un solo voto a prescindere dalla quota di capitale sottoscritta, secondo la logica «una testa, un voto» che valorizza la persona più del capitale conferito. A questi si aggiunge la previsione di riserve indivisibili, che non possono essere distribuite tra i soci nemmeno allo scioglimento e che vengono devolute a finalità mutualistiche. Sono regole che riflettono la natura partecipativa e solidale dell’impresa cooperativa.

Spunti pratici

Casi pratici

Tizio — il socio lavoratore. Tizio entra in una cooperativa di produzione e lavoro: oltre a essere socio, vi lavora e ne riceve la retribuzione, in un rapporto che unisce partecipazione societaria e prestazione lavorativa.

Caia — la casa. Caia aderisce a una cooperativa edilizia di abitazione per ottenere un alloggio a condizioni più favorevoli rispetto al mercato: il suo vantaggio è l’accesso alla casa, non un dividendo.

Sempronio — l’inserimento lavorativo. Sempronio collabora con una cooperativa sociale di tipo B, che impiega persone svantaggiate: la finalità è l’interesse generale della comunità, non il solo profitto.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

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Domande frequenti

Cos'è una società cooperativa?

È una società a scopo mutualistico: il suo fine principale è fornire ai soci beni, servizi o occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose di quelle del mercato, non la mera distribuzione di utili (art. 2511 c.c.).

Quali sono i principali tipi di cooperative?

Si distinguono soprattutto per il rapporto mutualistico con i soci: cooperative di lavoro, di consumo, di produzione e lavoro, di servizi, agricole, edilizie di abitazione, sociali, oltre alle banche di credito cooperativo.

Cosa sono le cooperative a mutualità prevalente?

Sono cooperative che svolgono la loro attività prevalentemente in favore dei soci e rispettano i requisiti e i vincoli statutari previsti dalla legge: a esse sono riservate le principali agevolazioni fiscali.

Cosa sono le cooperative sociali?

Sono cooperative che perseguono l'interesse generale della comunità: gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi (tipo A) oppure attività finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (tipo B).

Le cooperative possono distribuire utili?

La distribuzione degli utili è limitata: lo scopo è mutualistico, non lucrativo. Le cooperative a mutualità prevalente sono soggette a vincoli sulla distribuzione di utili e riserve per accedere alle agevolazioni.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.