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“Cooperativa” è un’unica forma giuridica, ma le declinazioni sono molte, ciascuna con un vantaggio mutualistico diverso a seconda di chi sono i soci e cosa ottengono. Ecco la mappa dei tipi principali.
Il criterio: chi è il socio e cosa ottiene
Le cooperative si distinguono per il tipo di scambio mutualistico con i soci: lavoro, beni di consumo, servizi, abitazione, credito. Tutte condividono lo scopo mutualistico (art. 2511 c.c.) e il voto capitario.
I tipi principali
- Cooperative di consumo: forniscono ai soci beni a condizioni vantaggiose (es. supermercati cooperativi);
- Cooperative di produzione e lavoro: procurano ai soci occasioni di lavoro e migliori condizioni (soci lavoratori, L. 142/2001);
- Cooperative agricole: trasformano e commercializzano i prodotti dei soci agricoltori;
- Cooperative edilizie di abitazione: assegnano ai soci alloggi a costi contenuti;
- Cooperative sociali (L. 381/1991): perseguono l’interesse generale della comunità (tipo A: servizi socio-sanitari ed educativi; tipo B: inserimento lavorativo di persone svantaggiate);
- Banche di credito cooperativo e mutue assicuratrici: cooperative del settore finanziario/assicurativo.
| Tipo | Vantaggio per il socio |
|---|---|
| Consumo | Beni a condizioni migliori |
| Produzione e lavoro | Occasioni di lavoro |
| Agricola | Trasformazione/vendita dei prodotti |
| Abitazione | Alloggi a costi contenuti |
| Sociale (L. 381/1991) | Servizi alla comunità / inserimento lavorativo |
Le cooperative sociali: una categoria speciale
Le cooperative sociali (L. 381/1991) hanno finalità di interesse generale e godono di una disciplina e di agevolazioni proprie; le cooperative sociali sono imprese sociali di diritto ai sensi della normativa sul Terzo settore (d.lgs. 112/2017).
Spunti pratici
- Scegli il tipo in base allo scambio mutualistico che vuoi realizzare per i soci.
- Cooperativa sociale? Verifica i requisiti della L. 381/1991 e del Terzo settore.
- Valuta la mutualità prevalente per accedere alle agevolazioni fiscali.
Esempio pratico
Un gruppo di operatori avvia una cooperativa sociale di tipo B per inserire al lavoro persone svantaggiate (L. 381/1991): i soci lavoratori beneficiano dell’occupazione, la cooperativa di agevolazioni dedicate. Una scelta diversa rispetto a una cooperativa di consumo, dove il vantaggio sarebbe l’acquisto di beni a prezzi migliori.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti