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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • Aumenti per il personale ATA tra circa 90 e 180 euro lordi al mese, secondo profilo e anzianità.
  • Una una tantum di 270,70 euro per chi era in servizio nel 2023/2024, più alta di quella dei docenti.
  • Riguarda collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, DSGA.
Questa scheda fa parte della guida Aumenti dei dipendenti pubblici, con il confronto tra tutti i comparti.

Quanto aumenta per gli ATA

Il personale ATA (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, direttori dei servizi generali e amministrativi) ottiene un incremento compreso tra circa 90 e 180 euro lordi al mese, in funzione del profilo e degli anni di servizio. La forbice riflette la diversa collocazione delle figure all’interno del comparto.

Arretrati e una tantum

Spettano anche gli arretrati (indicativamente 1.000-1.800 euro) e una una tantum di 270,70 euro per chi era in servizio nel 2023/2024: un importo più alto rispetto ai 111,70 euro previsti per i docenti. Pagamenti attesi tra inizio e primi mesi del 2026, dopo la firma definitiva del 23 dicembre 2025.

Domande frequenti

Di quanto aumenta lo stipendio del personale ATA?

Tra circa 90 e 180 euro lordi al mese a seconda del profilo, oltre agli arretrati e a una una tantum di 270,70 euro.

La una tantum degli ATA è diversa da quella dei docenti?

Sì: per gli ATA è di 270,70 euro, contro i 111,70 euro dei docenti, sempre per chi era in servizio nel 2023/2024.

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Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.