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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1848 c.c. – Spese di custodia

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

La banca, oltre al corrispettivo dovutole, ha diritto al rimborso delle spese occorse per la custodia delle merci e dei titoli, salvo che ne abbia acquistato la disponibilità.

In sintesi

  • Diritto al rimborso: oltre al corrispettivo contrattuale, la banca ha diritto al rimborso delle spese sostenute per la custodia di merci e titoli dati in pegno.
  • Eccezione: il diritto al rimborso non spetta se la banca ha acquistato la disponibilità dei beni (anticipazione irregolare ex art. 1846 c.c.).
  • Tipologia delle spese: rientrano le spese di magazzinaggio, assicurazione (art. 1847 c.c.), manutenzione e ogni onere necessario alla conservazione.
  • Accessorietà al corrispettivo: le spese di custodia sono aggiuntive rispetto agli interessi e alle commissioni bancarie ordinarie.
  • Esonero nell'anticipazione irregolare: se la banca dispone dei beni, si assume anche i rischi e i costi della custodia come inerenti alla proprietà acquisita.
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Contenuto e ratio della norma

L'art. 1848 c.c. regola il regime delle spese di custodia nell'anticipazione bancaria. La disposizione riconosce alla banca il diritto a due voci di credito distinte: il corrispettivo contrattuale (interessi, commissioni) e il rimborso delle spese effettivamente sostenute per la custodia dei beni. La ratio e' quella di evitare che la banca sopporti costi aggiuntivi, non coperti dal margine di intermediazione, per la gestione fisica dei beni consegnati dal cliente.

Le spese rimborsabili

La norma non fornisce un elenco tassativo delle spese rimborsabili, limitandosi a menzionare quelle 'occorse per la custodia delle merci e dei titoli'. Rientrano pacificamente: le spese di magazzinaggio (canoni pagati ai gestori di magazzini generali o depositi doganali), i premi assicurativi stipulati ai sensi dell'art. 1847 c.c., le spese di manutenzione ordinaria necessarie alla conservazione delle merci, i costi di movimentazione e inventario. Non rientrano le spese straordinarie causate dalla negligenza della banca stessa, né i costi amministrativi interni che la banca sostiene per la normale gestione dei contratti.

L'eccezione dell'anticipazione irregolare

Il diritto al rimborso non opera quando la banca ha acquistato la disponibilita' dei beni (anticipazione irregolare ex art. 1846 c.c.). In tale caso la banca, avendo la piena disponibilita' e di fatto la proprieta' dei beni, sopporta i relativi oneri come naturale conseguenza dell'acquisizione. La logica e' analoga a quella del proprietario: chi può usare e disporre del bene ne sopporta anche i costi di mantenimento. L'eccezione incentiva inoltre la banca a riflettere sull'opportunità di richiedere la disponibilita': essa attrae benefici (utilizzo commerciale dei beni) ma anche oneri (costi di custodia a proprio carico).

Coordinamento con l'art. 1849 c.c. e il diritto di ritenzione

L'art. 1849 c.c. stabilisce che il contraente che voglia ritirare in anticipo i beni deve corrispondere non solo la quota proporzionale del credito ma anche 'le altre somme spettanti alla banca secondo la disposizione dell'articolo precedente', cioè le spese di custodia ex art. 1848. ciò significa che le spese di custodia sono rese esigibili anche in caso di rimborso anticipato e che la banca può esercitare un diritto di ritenzione sui beni fino al soddisfacimento integrale del proprio credito (capitale anticipato + interessi + spese di custodia).

Prova delle spese e buona fede

Le spese di custodia devono essere documentate: la banca e' tenuta a fornire al contraente un rendiconto delle spese sostenute, analogamente a quanto previsto per il mandatario dall'art. 1713 c.c. La banca non può addebitare spese forfettarie non corrispondenti a costi effettivi, né maggiorazioni discrezionali. In caso di contestazione, l'onere della prova delle spese grava sulla banca, che deve esibire la documentazione a supporto (ricevute di magazzinaggio, polizze assicurative, etc.).

Applicazione pratica

Si pensi a Tizio che ottiene un'anticipazione bancaria su un carico di merci alimentari depositate in un frigorifero industriale. Il canone mensile del frigorifero, il costo dell'assicurazione e le spese di movimentazione per la perizia di stima periodica sono tutte spese rimborsabili ex art. 1848 c.c., in aggiunta agli interessi. Se invece Tizio avesse pattuito per iscritto che la banca può disporre delle merci (anticipazione irregolare), la banca si assume integralmente tali costi.

Domande frequenti

Quali spese di custodia può addebitare la banca al cliente?

La banca può richiedere il rimborso delle spese effettivamente sostenute per la custodia dei beni: magazzinaggio, premi assicurativi (art. 1847 c.c.), manutenzione ordinaria, movimentazione. Non può addebitare spese forfettarie non documentate o costi amministrativi interni.

Le spese di custodia si aggiungono agli interessi?

Si'. L'art. 1848 c.c. riconosce alla banca il rimborso delle spese di custodia 'oltre al corrispettivo dovutole', cioè in aggiunta agli interessi e alle commissioni bancarie. Sono voci di credito distinte e cumulative.

Se la banca ha la disponibilita' dei beni (anticipazione irregolare), chi paga la custodia?

La banca. L'art. 1848 c.c. esclude il diritto al rimborso quando la banca ha acquistato la disponibilita' dei beni: in tal caso i costi di custodia sono a suo carico, come logica conseguenza del fatto che ha la piena disponibilita' e proprieta' dei beni.

Il cliente può contestare le spese di custodia addebitate dalla banca?

Si'. Le spese devono corrispondere a costi effettivi e documentati. La banca e' tenuta a fornire un rendiconto su richiesta del cliente. In caso di contestazione, l'onere della prova delle spese grava sulla banca.

Il cliente deve pagare le spese di custodia anche se ritira i beni prima della scadenza?

Si'. L'art. 1849 c.c. stabilisce che il ritiro anticipato dei beni richiede il pagamento proporzionale del credito più tutte le somme spettanti alla banca ai sensi dell'art. 1848 c.c., comprese quindi le spese di custodia maturate fino alla data del ritiro.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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