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In sintesi
- Cos’è il TFM: il trattamento di fine mandato è una somma accantonata ogni anno dalla SRL come «liquidazione» da corrispondere all’amministratore al termine del suo incarico.
- Deducibilità per competenza: la SRL può dedurre l’accantonamento annuale se il diritto al TFM risulta da un atto con data certa anteriore all’inizio del mandato (es. verbale di nomina, delibera assembleare registrata).
- Deducibilità per cassa in mancanza di atto preventivo: senza atto con data certa, il costo è deducibile solo nell’anno in cui la somma viene effettivamente pagata all’amministratore.
- Tassazione separata per l’amministratore: se ricorrono i requisiti, l’amministratore può beneficiare della tassazione separata (aliquota media degli ultimi due anni), che spesso conviene rispetto all’IRPEF ordinaria progressiva.
- Il compenso ordinario segue invece la cassa: i compensi annuali dell’amministratore sono deducibili per la SRL solo quando vengono effettivamente pagati, non quando maturano.
- Pianificazione necessaria: la distinzione tra deduzione per competenza e per cassa impatta significativamente il carico fiscale della SRL negli anni di accantonamento.
TFM: cos'è e perché interessa la SRL
Il TFM — trattamento di fine mandato — è una somma che la SRL accantona ogni anno a favore dell’amministratore, simile per logica al TFR dei dipendenti, ma riservata a chi gestisce la società. Viene corrisposta quando il mandato termina: per scadenza, dimissioni o revoca.
Dal punto di vista fiscale, la domanda chiave per la SRL è: quando posso dedurre questo costo? La risposta dipende da un dettaglio formale che spesso viene trascurato: se esiste o meno un atto con data certa che fissa il diritto al TFM prima che il mandato inizi.
Per l’amministratore, invece, il TFM ricevuto alla fine del rapporto può essere tassato con tassazione separata, un regime che calcola l’imposta in modo più vantaggioso rispetto all’IRPEF ordinaria, applicando l’aliquota media dei due anni precedenti.
Questa guida spiega nel dettaglio le due modalità di deduzione (competenza e cassa), l’importanza dell’atto preventivo e come funziona la tassazione in capo all’amministratore, con esempi pratici riferiti ad Alfa SRL e al suo amministratore Tizio.
| Situazione | Deducibilità per la SRL | Tassazione per l'amministratore |
|---|---|---|
| Atto con data certa PRIMA dell'inizio mandato | Per competenza (accantonamento annuale) | Tassazione separata se ricorrono i requisiti |
| Nessun atto preventivo o atto successivo all'inizio mandato | Per cassa (solo quando il TFM viene pagato) | Tassazione separata se ricorrono i requisiti |
| Compenso ordinario annuale dell'amministratore | Per cassa (solo quando effettivamente pagato) | IRPEF ordinaria come reddito assimilato a lavoro dipendente |
Esempio pratico
-
Alfa SRL nomina Tizio amministratore con delibera assembleare del 1° gennaio 2025, registrata in Camera di Commercio lo stesso giorno. La delibera stabilisce un TFM di 10.000 euro per ogni anno di mandato. Poiché l’atto ha data certa anteriore all’inizio del rapporto, Alfa SRL può dedurre l’accantonamento di 10.000 euro già nell’esercizio 2025, anche se a Tizio non viene pagato nulla quell’anno. Quando il mandato termina nel 2028 e Tizio riceve i 30.000 euro accumulati, potrà richiedere la tassazione separata sul TFM percepito.
Documenti necessari
- Verbale di assemblea o delibera di nomina dell’amministratore con clausola TFM (con data certa, es. registrazione o notarile)
- Statuto sociale (se il TFM è già previsto nello statuto)
- Registrazione dell’atto all’Agenzia delle Entrate o in Camera di Commercio (per attestare la data certa)
- Bilanci aziendali con evidenza del fondo TFM accantonato ogni anno
- Dichiarazione dei redditi dell’amministratore per l’anno di percezione (per l’eventuale tassazione separata)
Caso 1: Tizio nominato con atto registrato prima del mandato
Scenario. Alfa SRL nomina Tizio amministratore il 15 gennaio 2025. La delibera assembleare, che prevede un TFM pari a 8.000 euro annui, viene registrata all’Agenzia delle Entrate entro pochi giorni — comunque prima che Tizio inizi a operare come amministratore.
Come si applica. Esiste un atto con data certa anteriore all’inizio del rapporto. La SRL può quindi dedurre l’accantonamento di 8.000 euro per competenza: questo importo abbatte il reddito imponibile IRES già nell’esercizio 2025, anche se a Tizio non viene pagato nulla. Ogni anno successivo si accantonano altri 8.000 euro, sempre deducibili per competenza. Quando il mandato termina, Tizio riceve l’intero TFM accumulato e può richiedere la tassazione separata (se ricorrono i presupposti di legge), pagando un’aliquota media che di norma è inferiore alla propria aliquota IRPEF marginale.
In pratica
- Alfa SRL deduce 8.000 euro ogni anno come accantonamento TFM, riducendo l’imponibile IRES del 24%.
- Il fondo TFM appare in bilancio come passività (fondo per trattamenti di quiescenza).
- Tizio dichiara il TFM solo nell’anno in cui lo percepisce, potenzialmente con tassazione separata.
- La data certa dell’atto è il requisito decisivo: senza di essa si perde la deduzione per competenza.
Caso 2: accordo sul TFM stabilito dopo l'inizio del mandato
Scenario. Tizio è già amministratore di Alfa SRL dal 2023. Nel 2025 l’assemblea delibera di riconoscergli un TFM per gli anni futuri, ma l’atto viene redatto quando il rapporto è già in corso.
Come si applica. L’atto non è anteriore all’inizio del rapporto di amministrazione. Anche se viene registrato nel 2025, non è possibile dedurre gli accantonamenti per competenza. La SRL potrà dedurre il TFM solo per cassa: il costo sarà deducibile nell’esercizio in cui la somma sarà effettivamente corrisposta a Tizio. Nel frattempo, la SRL può comunque accantonare contabilmente il fondo, ma l’effetto fiscale (la riduzione dell’IRES) si avrà solo al momento del pagamento. Dal punto di vista di Tizio, la tassazione separata rimane possibile se ricorrono i presupposti, indipendentemente dalla modalità di deduzione della SRL.
In pratica
- Nessuna deduzione nell’anno dell’accantonamento: la SRL «risparmia» IRES solo quando paga il TFM.
- Il vantaggio finanziario di anticipare la deduzione per competenza è perso: si tratta di uno spostamento del beneficio agli anni successivi.
- Conviene sempre formalizzare il TFM con atto registrato prima (o contestualmente) alla nomina, non dopo.
- Per i nuovi mandati amministrativi, predisporre lo statuto o la delibera di nomina con clausola TFM già al momento della costituzione o del rinnovo.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Che differenza c'è tra TFM e compenso ordinario dell'amministratore?
Il compenso ordinario è la remunerazione periodica (mensile o annuale) per l’attività di amministrazione: è deducibile per la SRL solo per cassa, cioè nell’anno del pagamento. Il TFM è invece una somma accumulata che viene pagata alla fine del mandato, simile al TFR dei dipendenti: se c’è un atto con data certa preventivo, è deducibile per competenza ogni anno.
Cosa si intende per 'atto con data certa'?
Un atto la cui data è opponibile a terzi (e all’Agenzia delle Entrate) perché registrata formalmente. I modi più comuni sono la registrazione della delibera all’Agenzia delle Entrate o in Camera di Commercio, la firma davanti a notaio, o l’utilizzo della posta elettronica certificata (PEC) con marca temporale. Una scrittura privata non registrata non ha data certa.
Il TFM è conveniente per la SRL?
Dipende dalla situazione. Se la SRL ha un reddito imponibile elevato, dedurre il TFM per competenza riduce l’IRES ogni anno (aliquota 24%). L’amministratore, a sua volta, rinvia la tassazione al momento della percezione e può beneficiare della tassazione separata. È uno strumento di pianificazione fiscale legittimo, ma richiede che le formalità siano rispettate fin dall’inizio.
L'amministratore deve pagare i contributi INPS sul TFM?
La questione è dibattuta e dipende dalla natura del rapporto (amministratore iscritto alla gestione separata INPS). In questa sede, segnaliamo che è un aspetto da verificare con il proprio commercialista o consulente del lavoro, poiché dipende anche dalla posizione previdenziale complessiva dell’amministratore.
Se la SRL non paga il TFM all'amministratore che si dimette, come funziona la deduzione?
Se il TFM è stato accantonato per competenza (grazie all’atto preventivo), la SRL ha già dedotto i costi negli anni precedenti. Quando liquida il TFM al momento delle dimissioni, il pagamento è coerente con le deduzioni già effettuate. Se per qualsiasi motivo il TFM non viene mai pagato (ad esempio perché l’amministratore rinuncia), la SRL dovrà recuperare a tassazione quanto dedotto negli anni precedenti come sopravvenienza attiva.
Qual è la differenza tra tassazione separata e IRPEF ordinaria per l'amministratore?
Con la tassazione separata, l’aliquota applicata al TFM è quella media IRPEF dei due anni precedenti la percezione. Con l’IRPEF ordinaria, il TFM si somma agli altri redditi dell’anno e sconta l’aliquota marginale (fino al 43% oltre 50.000 euro). La tassazione separata è quasi sempre più conveniente per chi ha redditi elevati, perché «isola» il TFM dal resto del reddito.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra TFM e compenso ordinario dell'amministratore?
Il compenso ordinario è la remunerazione periodica (mensile o annuale) per l'attività di amministrazione: è deducibile per la SRL solo per cassa, cioè nell'anno del pagamento. Il TFM è invece una somma accumulata che viene pagata alla fine del mandato, simile al TFR dei dipendenti: se c'è un atto con data certa preventivo, è deducibile per competenza ogni anno.
Cosa si intende per 'atto con data certa'?
Un atto la cui data è opponibile a terzi (e all'Agenzia delle Entrate) perché registrata formalmente. I modi più comuni sono la registrazione della delibera all'Agenzia delle Entrate o in Camera di Commercio, la firma davanti a notaio, o l'utilizzo della posta elettronica certificata (PEC) con marca temporale. Una scrittura privata non registrata non ha data certa.
Il TFM è conveniente per la SRL?
Dipende dalla situazione. Se la SRL ha un reddito imponibile elevato, dedurre il TFM per competenza riduce l'IRES ogni anno (aliquota 24%). L'amministratore, a sua volta, rinvia la tassazione al momento della percezione e può beneficiare della tassazione separata. È uno strumento di pianificazione fiscale legittimo, ma richiede che le formalità siano rispettate fin dall'inizio.
L'amministratore deve pagare i contributi INPS sul TFM?
La questione è dibattuta e dipende dalla natura del rapporto (amministratore iscritto alla gestione separata INPS). In questa sede, segnaliamo che è un aspetto da verificare con il proprio commercialista o consulente del lavoro, poiché dipende anche dalla posizione previdenziale complessiva dell'amministratore.
Se la SRL non paga il TFM all'amministratore che si dimette, come funziona la deduzione?
Se il TFM è stato accantonato per competenza (grazie all'atto preventivo), la SRL ha già dedotto i costi negli anni precedenti. Quando liquida il TFM al momento delle dimissioni, il pagamento è coerente con le deduzioni già effettuate. Se per qualsiasi motivo il TFM non viene mai pagato (ad esempio perché l'amministratore rinuncia), la SRL dovrà recuperare a tassazione quanto dedotto negli anni precedenti come sopravvenienza attiva.
Qual è la differenza tra tassazione separata e IRPEF ordinaria per l'amministratore?
Con la tassazione separata, l'aliquota applicata al TFM è quella media IRPEF dei due anni precedenti la percezione. Con l'IRPEF ordinaria, il TFM si somma agli altri redditi dell'anno e sconta l'aliquota marginale (fino al 43% oltre 50.000 euro). La tassazione separata è quasi sempre più conveniente per chi ha redditi elevati, perché «isola» il TFM dal resto del reddito.
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