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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la tassazione degli interessi bancari

Ogni anno la banca accredita gli interessi maturati sul tuo conto corrente o conto deposito. Prima di versarteli, però, applica una tassa. Questa tassa si chiama imposta sostitutiva e, secondo le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per il modello 730/2026, ammonta al 26 per cento degli interessi lordi.

Il meccanismo è pensato per semplificarti la vita: la banca fa tutto da sola. Trattiene il 26% sugli interessi che matura e versa quella somma direttamente al Fisco al posto tuo. Così, nella maggior parte dei casi, non devi indicare nulla in dichiarazione dei redditi.

Ci sono però situazioni in cui gli interessi non vengono tassati dalla banca in automatico. Accade, per esempio, se detieni il conto presso una banca straniera che non ha applicato la ritenuta italiana, oppure in situazioni particolari di pignoramento. In questi casi le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate prevedono che tu debba dichiarare quegli interessi e versare tu stesso l’imposta sostitutiva.

Tassazione interessi su conti bancari e depositi
Tipo di conto Aliquota imposta sostitutiva Chi paga l'imposta
Conto corrente bancario (banca italiana) 26% La banca trattiene alla fonte
Conto deposito (banca italiana) 26% La banca trattiene alla fonte
Conto corrente presso banca estera 26% Il contribuente dichiara nel quadro M / RM

Esempio pratico

  • Tizio ha un conto deposito vincolato a un anno. A scadenza la banca gli accredita 400 euro di interessi lordi. L’imposta sostitutiva del 26% corrisponde a 104 euro (400 × 0,26). Tizio riceve quindi 296 euro netti. Non deve compilare alcun rigo della dichiarazione dei redditi perché la banca ha già versato l’imposta al Fisco.

Documenti necessari

  • Estratto conto bancario o libretto di risparmio con evidenza degli interessi accreditati
  • Certificazione rilasciata dalla banca con l’ammontare degli interessi e della ritenuta applicata
  • Per conti esteri: documentazione dell’intermediario straniero attestante l’ammontare degli interessi percepiti

Caso 1: interessi su conto deposito italiano

Scenario. Caio apre un conto deposito vincolato presso una banca italiana e a fine anno incassa 600 euro di interessi lordi.

Come si applica. La banca applica automaticamente l’imposta sostitutiva del 26% (156 euro) e accredita a Caio 444 euro netti. Caio non deve compilare nessun rigo del modello 730 relativo a questi interessi. La tassazione è definitiva e liberatoria.

In pratica

  • Non compilare nessun rigo del 730 per questi interessi.
  • Conserva l’estratto conto o la certificazione della banca come prova dell’avvenuta ritenuta.
  • Gli interessi netti percepiti non entrano nel calcolo del reddito complessivo IRPEF.

Caso 2: interessi su conto corrente all'estero

Scenario. Sempronio ha un conto corrente in Germania che ha maturato 500 euro di interessi nel 2025. La banca tedesca non ha applicato alcuna ritenuta italiana.

Come si applica. Sempronio deve dichiarare quei 500 euro nel quadro M del modello 730 (rigo M31), indicando il paese estero e l’aliquota applicabile. L’imposta sostitutiva del 26% viene calcolata e versata tramite la dichiarazione. Deve anche compilare il quadro W per il monitoraggio fiscale dei rapporti esteri.

In pratica

  • Compila il quadro M (rigo M31) con l’ammontare degli interessi esteri.
  • Compila il quadro W per il monitoraggio fiscale del conto estero.
  • Chiedi alla banca estera una certificazione degli interessi percepiti nel 2025.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Devo dichiarare gli interessi del conto corrente nel 730?

Di norma no. Se la tua banca è italiana, applica automaticamente la ritenuta a titolo di imposta del 26% sugli interessi. Non devi compilare nessun rigo aggiuntivo nella dichiarazione.

Quanto si paga di tasse sugli interessi del conto deposito?

L’imposta sostitutiva è del 26% sugli interessi lordi. La banca la trattiene prima di accreditarti gli interessi, quindi quello che ricevi è già al netto del fisco.

Cosa succede se la banca non trattiene la ritenuta?

Se gli interessi non sono stati assoggettati a ritenuta dalla banca (caso raro per gli istituti italiani), devi dichiararli nel quadro M del modello 730 o nel modello Redditi PF e versare tu l’imposta sostitutiva del 26%.

Gli interessi del conto corrente si sommano al mio reddito IRPEF?

No. L’imposta sostitutiva del 26% è definitiva: quegli interessi non entrano nel reddito complessivo e non aumentano l’IRPEF ordinaria.

Ho un conto all'estero: devo dichiarare qualcosa?

Sì, su due fronti. Devi compilare il quadro W per il monitoraggio fiscale (anche se il saldo non supera determinati limiti), e se la banca estera non ha applicato la ritenuta italiana, devi dichiarare gli interessi nel quadro M del 730.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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