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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1301 c.c. Remissione

In vigore

La remissione a favore di uno dei debitori in solido libera anche gli altri debitori, salvo che il creditore abbia riservato il suo diritto verso gli altri, nel qual caso il creditore non può esigere il credito da questi, se non detratta la parte del debitore a favore del quale ha consentito la remissione. Se la remissione è fatta da uno dei creditori in solido, essa libera il debitore verso gli altri creditori solo per la parte spettante al primo.

In sintesi

  • La remissione a favore di uno dei debitori in solido libera anche gli altri, salvo riserva del creditore.
  • Con riserva, il creditore può esigere il credito dagli altri, ma detraendo la quota del debitore remesso.
  • La remissione da parte di un creditore in solido libera il debitore solo per la quota del creditore remittente.
  • Norma di raccordo: artt. 1236 e 1292 ss. c.c.

Commento all'art. 1301 c.c., Remissione nelle obbligazioni solidali

L'art. 1301 c.c. regola gli effetti della remissione del debito (art. 1236 c.c.) quando l'obbligazione è solidale, distinguendo il lato passivo da quello attivo della solidarietà.

Remissione totale (lato passivo)

Se il creditore rimette il debito a favore di uno dei debitori in solido senza alcuna riserva, l'effetto è liberatorio per tutti: l'obbligazione solidale si estingue interamente. La ratio è coerente con la struttura della solidarietà passiva, in cui ciascun debitore è tenuto per l'intero.

Remissione con riserva

Il creditore può tuttavia conservare il diritto verso gli altri condebitori apponendo una riserva espressa. In tal caso sopravvive il vincolo solidale, ma ridotto: il creditore non può esigere più dell'importo totale del credito detratta la quota del debitore remesso. Si evita così che il creditore incassi più di quanto dovuto.

Remissione dal lato attivo

Quando è un creditore in solido a rimettere il debito al debitore, il principio di disponibilità individuale limita gli effetti: il debitore è liberato solo per la quota del creditore remittente, restando obbligato in solido verso gli altri concreditori per la parte rimanente.

Forma e prova della remissione

La remissione è un atto unilaterale recettizio che si perfeziona con la comunicazione al debitore (art. 1236 c.c.). Non richiede forma scritta ad substantiam, ma la riserva del creditore deve essere chiara e non equivoca per spiegare i propri effetti limitativi ai sensi dell'art. 1301, comma 1, seconda parte, c.c.

Domande frequenti

Il creditore può rimettere il debito a un solo debitore senza liberare gli altri?

Sì, apponendo una riserva espressa. In tal caso, però, potrà esigere il credito dagli altri condebitori solo al netto della quota del debitore remesso (art. 1301, comma 1, c.c.).

Cosa si intende per 'riserva del creditore' nella remissione?

È la dichiarazione con cui il creditore, nel rimettere il debito a un condebitore, manifesta espressamente la volontà di conservare i propri diritti verso gli altri.

Se un creditore in solido rimette l'intero credito, gli altri creditori sono vincolati?

No: la remissione fatta da un creditore in solido libera il debitore solo per la quota di quel creditore. Gli altri concreditori mantengono la propria pretesa per la parte loro spettante.

Qual è la differenza tra remissione e rinuncia al credito?

Sono spesso usate come sinonimi: l'art. 1236 c.c. parla di 'remissione del debito' quale atto abdicativo del creditore. Entrambe determinano l'estinzione (totale o parziale) dell'obbligazione.

La remissione parziale in un'obbligazione solidale riduce l'importo dovuto dagli altri?

Se fatta con riserva, sì: il creditore non può esigere dagli altri condebitori più della differenza tra il credito totale e la quota del debitore remesso.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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