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La contribuzione figurativa è accreditata gratuitamente dall’INPS per i periodi in cui il lavoratore non può versare contributi reali (malattia, infortunio, maternità, disoccupazione, CIG). Questi periodi contano ai fini della maturazione del diritto alla pensione e, in parte, del suo importo.
Tabella riepilogativa
| Evento | Base normativa | Durata massima accreditabile |
|---|---|---|
| Malattia comune | Normativa INPS/CCNL | Periodo di indennizzo effettivo (salvo limiti CCNL) |
| Infortunio sul lavoro / malattia professionale | D.P.R. 1124/1965; INAIL | Intera durata dell’inabilità temporanea |
| Maternità obbligatoria | D.Lgs. 151/2001 | 5 mesi (con estensioni per parto prematuro ecc.) |
| Congedo parentale | D.Lgs. 151/2001 | Fino a 6 anni del bambino (con condizioni) |
| NASpI (disoccupazione) | D.Lgs. 22/2015 | Per tutta la durata del sussidio |
| CIG (cassa integrazione) | D.Lgs. 148/2015 | Per le ore di integrazione effettiva |
Che cos'è la contribuzione figurativa
La contribuzione figurativa è una forma di contribuzione accreditata gratuitamente dall’INPS per periodi in cui il lavoratore è impossibilitato a lavorare e versare contributi reali, a causa di eventi protetti come malattia, infortunio, maternità o disoccupazione. Non costa nulla al lavoratore: viene accreditata d’ufficio, in automatico, quando l’evento viene riconosciuto dall’ente previdenziale o dall’INAIL.
Quali periodi sono coperti e in che misura
I principali eventi coperti sono: malattia comune (dal 4° giorno in poi per i dipendenti, a carico INPS); infortunio e malattia professionale (interamente, tramite INAIL); maternità obbligatoria (5 mesi, con estensioni nei casi previsti dalla legge); congedo parentale (periodi fruiti fino al sesto anno di vita del bambino, entro i limiti di legge); NASpI (per tutta la durata dell’indennità); Cassa Integrazione Guadagni (per le ore di effettiva integrazione). Non tutti gli eventi accreditano la stessa quota: la misura figurativa è di norma calcolata sulla retribuzione media o sull’importo dell’indennità percepita.
Come incide sulla pensione
Nel sistema pensionistico contributivo i contributi figurativi incrementano il montante contributivo individuale, cioè la base di calcolo della pensione futura, anche se in misura proporzionale all’indennità e non alla retribuzione piena. Nel sistema misto (per chi ha contributi ante 1996) i periodi figurativi concorrono anche al calcolo della quota retributiva. In ogni caso, aumentano le settimane utili per maturare il diritto alla pensione.
Come verificare i periodi figurativi accreditati
I periodi figurativi compaiono nell’estratto conto contributivo INPS, accessibile tramite SPID o CIE sul portale INPS.it. Se un evento (ad es. un periodo di NASpI) non risulta accreditato, occorre verificare che la domanda sia stata presentata e accettata: in caso contrario si può presentare un’istanza di regolarizzazione tramite patronato.
Casi pratici
Tizio è stato in malattia certificata per 4 mesi nell’anno. L’INPS gli accredita i giorni di indennizzo come contribuzione figurativa: quei mesi non risulteranno come buchi nell’estratto conto contributivo e conteranno ai fini del diritto alla pensione.
Caia fruisce dei 5 mesi di maternità obbligatoria e di ulteriori 3 mesi di congedo parentale. I 5 mesi di maternità sono integralmente coperti da figurativa; i 3 mesi di parentale sono accreditati come figurativi nei limiti previsti dal D.Lgs. 151/2001 per il periodo fino ai 6 anni del bambino.
Sempronio perde il lavoro e percepisce la NASpI per 12 mesi. Per tutta la durata del sussidio riceve contribuzione figurativa proporzionale all’indennità. Alla ripresa del lavoro, il suo estratto conto mostrerà l’anno coperto senza lacune pensionisticamente significative.
Domande frequenti
La contribuzione figurativa è gratuita per il lavoratore?
Sì. La contribuzione figurativa viene accreditata d’ufficio dall’INPS senza alcun onere diretto per il lavoratore, come conseguenza del riconoscimento dell’evento protetto (malattia, maternità, disoccupazione, ecc.).
La contribuzione figurativa è uguale a quella reale ai fini della pensione?
Ai fini del diritto (raggiungimento dei requisiti di anzianità) è equivalente. Ai fini dell’importo, la quota figurativa è calcolata sull’indennità percepita o sulla retribuzione media, quindi può essere inferiore alla contribuzione che si sarebbe versata lavorando a pieno ritmo.
Il congedo parentale è sempre coperto da figurativa?
Solo in parte. La contribuzione figurativa per il congedo parentale si applica ai periodi fruiti entro i sei anni di vita del bambino, nei limiti stabiliti dal D.Lgs. 151/2001. Per periodi oltre tali limiti può essere necessario il riscatto oneroso.
Come si accredita la figurativa per la CIG?
La Cassa Integrazione Guadagni (ordinaria o straordinaria) genera contribuzione figurativa per le ore di integrazione effettiva. Il lavoratore non deve fare nulla: l’accredito avviene d’ufficio sulla base delle comunicazioni del datore all’INPS.
Posso verificare se i periodi figurativi sono stati accreditati?
Sì, consultando l’estratto conto contributivo INPS tramite SPID o CIE. I periodi figurativi sono evidenziati separatamente rispetto alla contribuzione obbligatoria. Se mancano, ci si può rivolgere a un patronato per richiedere la regolarizzazione.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La contribuzione figurativa è uno degli strumenti che danno concretezza al principio di solidarietà del sistema previdenziale: consente di non perdere copertura pensionistica nei periodi in cui, per eventi protetti, il lavoratore non presta attività e non versa contributi. Comprenderne il funzionamento è essenziale per valutare correttamente il proprio percorso verso la pensione.
Che cos'è e perché esiste
Si tratta di contribuzione accreditata d'ufficio dall'INPS, senza alcun onere per il lavoratore, in corrispondenza di eventi che la legge considera meritevoli di tutela. La ratio è evitare che fasi non lavorate per cause non imputabili al lavoratore producano vuoti contributivi tali da pregiudicare il diritto o la misura della pensione. L'accredito è automatico una volta riconosciuto l'evento dall'ente competente.
Gli eventi coperti
Tra i principali eventi figurano la malattia comune, l'infortunio sul lavoro e la malattia professionale (gestiti per il tramite dell'INAIL), la maternità obbligatoria e il congedo parentale disciplinati dal D.Lgs. 151/2001, la disoccupazione indennizzata con la NASpI ai sensi del D.Lgs. 22/2015 e i periodi di cassa integrazione. Ciascun istituto ha proprie regole di durata e di misura, che ne definiscono l'incidenza sulla posizione assicurativa.
Malattia e infortunio
Per la malattia comune l'accredito figurativo copre il periodo di indennizzo nei limiti previsti, mentre per l'infortunio e la malattia professionale la copertura segue l'inabilità temporanea riconosciuta. In questi casi il lavoratore non subisce interruzioni nel computo dell'anzianità contributiva, coerentemente con la logica di sospensione del rapporto delineata dall'art. 2110 c.c.
Maternità e congedo parentale
I periodi di astensione obbligatoria per maternità sono integralmente coperti da contribuzione figurativa, così come il congedo parentale fruito entro i limiti di legge. Ciò consente alla lavoratrice e al lavoratore di non veder penalizzata la propria posizione previdenziale a causa della cura dei figli, in attuazione delle finalità di tutela proprie del Testo Unico.
NASpI e cassa integrazione
Durante la percezione della NASpI la contribuzione figurativa è accreditata per l'intera durata dell'indennità, a tutela di chi si trova involontariamente privo di occupazione. Per la cassa integrazione l'accredito copre le ore di effettiva integrazione salariale. In entrambi i casi la misura è parametrata all'indennità o al trattamento percepito.
L'incidenza sulla pensione
Nel sistema contributivo i periodi figurativi alimentano il montante individuale, cioè la base su cui si calcola la pensione, sebbene in misura proporzionale all'indennità e non alla retribuzione piena. Sul piano del diritto, concorrono a perfezionare i requisiti di anzianità. È quindi importante verificare periodicamente l'estratto conto previdenziale per accertare che gli accrediti figurativi siano correttamente registrati.
Domande frequenti
La contribuzione figurativa ha un costo per il lavoratore?
No. È accreditata gratuitamente e d'ufficio dall'INPS una volta riconosciuto l'evento protetto.
Quali periodi sono coperti?
Malattia, infortunio e malattia professionale, maternità obbligatoria e congedo parentale, NASpI e cassa integrazione, ciascuno nei limiti di durata previsti.
I contributi figurativi valgono per il diritto alla pensione?
Sì. Concorrono a perfezionare i requisiti di anzianità e, nel sistema contributivo, incrementano il montante in misura proporzionale all'indennità.
La maternità obbligatoria è coperta interamente?
Sì. I periodi di astensione obbligatoria sono integralmente coperti da contribuzione figurativa ai sensi del D.Lgs. 151/2001.
Come verifico gli accrediti figurativi?
Consultando l'estratto conto previdenziale INPS, dove i periodi figurativi devono risultare correttamente registrati.